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Il mediatore interculturale: profili in evoluzione in uno scenario globalizzato (Roma, 12 marzo)

Il mediatore interculturale: profili in evoluzione in uno scenario globalizzato

 

Presentazione della proposta di legge n. 2138: “Delega al Governo per l’istituzione dell’ Albo dei mediatori interculturali”

 

CONFERENZA STAMPA

ORE 17 – GIOVEDI 12 MARZO 2009

SALA STAMPA DELLA CAMERA DEI DEPUTATI

VIA DELLA MISSIONE, 4

ROMA

 

Intervengono

 

Aldo Di Biagio, Deputato PdL eletto nella Ripartizione Europa, membro della Commissione lavoro pubblico e privato

 

Luciano Lagamba, Presidente SEI UGL

 

Mario Ciclosi, Prefetto del Ministero dell'Interno (Dip. libertà civili e immigrazione)

 

Cristopher Hein, Direttore del Consiglio Italiano per i Rifugiati

 

Gianluca Luciano, Amministratore di Stranieri in Italia

 

Franco Pittau, Responsabile Dossier Statistico Immigrazione Caritas-Migrantes

 

Giancarlo Bergamo, Presidente A.L.E.-UGL

 

Natalya Tsbrek, Klodiana Ciuka, Clarisse Essane Niagne, Cordinamento del Sindacato Mediatori Interculturali

 

Modera

 

Roberto Vecchi

 

R.S.V.P. 06 6760 5755/56

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Commenti  

 
+1 #3 Vushaj Drita 2011-05-23 21:13
MMMMaaaahhhh ! Chi organiza i corsi per Mediatore Culturale, che sia provincia, il comune , la regione o qualsiasi strutture e settore, quando finisce il corso dove vanno i mediatori culturale, che fine fanno??????????????????????????????????????????????? Qualquno ci deve dare la risposta ai nuovi Mediatori Culturale perche i precedenti mediatore aspettano da anni e anni per essere inseriti. Alora vale la pena per gli altri immigrati cha vogliono seguire questo CCCOOORRRRSSSSO OO????????? O magari serve solamente per pagare i professori e docenti profumatamente come il secondo e terzo stipendio?????????????????????????????????????????? è cosi facile per mangiare le rissorse EUROPEA in favore dell'integrazione dei nostri immigrati lavoratori nella società italiana. MMMMMAAAAHHHH esiste Gardia Di Finanza per fare i controli?????????????????????
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-1 #2 DRITA VUSHAJ 2010-11-18 15:03
Adesso tutti i Mediatore Culturale, riconosciuti dalle politiche sociale e enti locali hanno bisogno solo con i fatti. Non essiste l'integrazione degli immigrati nella società italiana senza inserimento dei Mediatore Culturale in tutto e su tutte le strutture sociale in territorio italiano, altrimenti mendate indietro le rissorse alla Banca Europea, in qui esistono i paesi in via di sviluppo che hanno più bisogno dove manca l'acqua pottabile. Dott/ssa DRITA
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0 #1 DRITA VUSHAJ 2010-11-18 14:56
siamo stanchi noi sranieri di essere l'itrumenta della politica di oposizione. secondo la legge Aldo Biagi il riconoscimento della figura dei mediatore culturale, per un registro, si doveva aplicare le legge regionale. Va benissimo, Sono spesi moltissimi soldi delle regioni attraverso L'Osservatorio, purtroppo in Calabria non è stata mai attivato questa figura cosi importatissimo. E allora che cavollo l'integrazione degli immigrati stiamo parlando, In Calabria ha sempre governato la sinistra, una classa dirigente che non rissolve i problemi dei suo cittadini. Si devono andare a casa perche fanno schifooooo. Dott/ssa DRITA.
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