Archivio giuridico - Sentenze Il portale dell'immigrazione e degli immigrati in Italia - Stranieri in Italia http://www.stranieriinitalia.it/archivio-giuridico-sentenze/archivio-giuridico-sentenze/atom.html 2018-07-15T18:50:55+00:00 Stranieri in Italia techadmin@migreat.com Joomla! - Open Source Content Management 2018-07-15T18:50:55+00:00 2018-07-15T18:50:55+00:00 http://www.stranieriinitalia.it/archivio-giuridico-sentenze/archivio-giuridico-sentenze/corte-costituzionale-la-sentenza-sulla-legge-antimoschee-della-lombardia.html elvio elviopasca@stranieriinitalia.it <p>Sentenza 63/2016</p> <p>Giudizio</p> <p>Presidente CARTABIA - Redattore CARTABIA</p> <p>Udienza Pubblica del 23/02/2016    Decisione  del 23/02/2016</p> <p>Deposito del 24/03/2016   Pubblicazione in G. U.</p> <p>Norme impugnate: Artt. 70, c. 2°, 2° bis e 2° quater, e 72, c. 4°, 5° e 7°, lett. e) e g), della legge della Regione Lombardia 11/03/2005, n. 12, come modificati dall'art. 1, c. 1°, lett. b) e c), della legge della Regione Lombardia 03/02/2015, n. 2.</p> <p>Atti decisi:ric. 47/2015</p> <p>Sentenza 63/2016</p> <p>Giudizio</p> <p>Presidente CARTABIA - Redattore CARTABIA</p> <p>Udienza Pubblica del 23/02/2016    Decisione  del 23/02/2016</p> <p>Deposito del 24/03/2016   Pubblicazione in G. U.</p> <p>Norme impugnate: Artt. 70, c. 2°, 2° bis e 2° quater, e 72, c. 4°, 5° e 7°, lett. e) e g), della legge della Regione Lombardia 11/03/2005, n. 12, come modificati dall'art. 1, c. 1°, lett. b) e c), della legge della Regione Lombardia 03/02/2015, n. 2.</p> <p>Atti decisi:ric. 47/2015</p> 2018-07-15T18:50:55+00:00 2018-07-15T18:50:55+00:00 http://www.stranieriinitalia.it/archivio-giuridico-sentenze/archivio-giuridico-sentenze/corte-costituzionale/pensione-ai-cittadini-extracomunitari-invalidi-anche-senza-carta-di-soggiorno.html <p>La Corte Costituzionale con la sentenza n. 22 del 27 gennaio 2015 ha finalmente dichiarato l'incostituzionalità dell'art. 80 comma 19 della Legge n. 388 del 23 dicembre 2000 (Finanziaria 2001) anche per quanto concerne le provvidenze e le indennità speciali spettanti di diritto ai ciechi, parziali o totali</p> <p>La Corte Costituzionale con la sentenza n. 22 del 27 gennaio 2015 ha finalmente dichiarato l'incostituzionalità dell'art. 80 comma 19 della Legge n. 388 del 23 dicembre 2000 (Finanziaria 2001) anche per quanto concerne le provvidenze e le indennità speciali spettanti di diritto ai ciechi, parziali o totali</p> 2018-07-15T18:50:55+00:00 2018-07-15T18:50:55+00:00 http://www.stranieriinitalia.it/corte-costituzionale/archivio-giuridico-sentenze/corte-costituzionale/non-e-fondamentale-avere-la-carta-di-soggiorno-per-accedere-alle-prestazioni-assistenziali-dellinps.html <p> Con la sentenza n. 40/2013 la Corte Costituzionale ha dichiarato che è illegittimo chiedere il possesso del permesso di soggiorno CE lungo soggiornante per l’accesso alle prestazioni di assistenza sociale erogate dall’Inps.</p> <p> Con la sentenza n. 40/2013 la Corte Costituzionale ha dichiarato che è illegittimo chiedere il possesso del permesso di soggiorno CE lungo soggiornante per l’accesso alle prestazioni di assistenza sociale erogate dall’Inps.</p> 2018-07-15T18:50:55+00:00 2018-07-15T18:50:55+00:00 http://www.stranieriinitalia.it/corte-costituzionale/archivio-giuridico-sentenze/corte-costituzionale/corte-costituzionale-sentenza-n1722012-illegittimita-dellart-1-ter-comma-13-lett-c-della-legge-di-conversione-nd-1022009.html <p> Roma, 5 dicembre 2012 - La sentenza della Corte Costituzionale n. 172/2012 ha dichiarato l&rsquo;illegittimità costituzionale, per contrasto con l'art. 3 Cost., dell&rsquo;articolo 1-ter, comma 13, lettera c), del decreto-legge 78/2009 (legge di conversione n° 102/2009).  Tale  articolo prevede il rigetto automatico dell&rsquo;istanza di regolarizzazione del lavoratore extracomunitario nel caso esso risulti condannato, anche con sentenza non definitava, per uno dei reati previsti dall&rsquo;art. 381 del c.p.p. (arresto facoltativo in flagranza). Secondo i giudici di merito, per le Questure è infatti obbligatorio effettuare un giudizio di pericolosità sociale della persona, pena l'illegittimità dell'eventuale rifiuto.<br />  </p> <p>  </p> <p> <a href="http://www.cortecostituzionale.it/actionSchedaPronuncia.do?anno=2012&numero=172">SCARICA LA SENTENZA</a></p> <p> Roma, 5 dicembre 2012 - La sentenza della Corte Costituzionale n. 172/2012 ha dichiarato l&rsquo;illegittimità costituzionale, per contrasto con l'art. 3 Cost., dell&rsquo;articolo 1-ter, comma 13, lettera c), del decreto-legge 78/2009 (legge di conversione n° 102/2009).  Tale  articolo prevede il rigetto automatico dell&rsquo;istanza di regolarizzazione del lavoratore extracomunitario nel caso esso risulti condannato, anche con sentenza non definitava, per uno dei reati previsti dall&rsquo;art. 381 del c.p.p. (arresto facoltativo in flagranza). Secondo i giudici di merito, per le Questure è infatti obbligatorio effettuare un giudizio di pericolosità sociale della persona, pena l'illegittimità dell'eventuale rifiuto.<br />  </p> <p>  </p> <p> <a href="http://www.cortecostituzionale.it/actionSchedaPronuncia.do?anno=2012&numero=172">SCARICA LA SENTENZA</a></p> 2018-07-15T18:50:55+00:00 2018-07-15T18:50:55+00:00 http://www.stranieriinitalia.it/corte-costituzionale/archivio-giuridico-sentenze/corte-costituzionale/corte-costituzionale-sentenza-n-331-del-12-dicembre-2011-depositata-il-16-dicembre-2011-illegittimita-dellarticolo-12-comma-4-bis-tu-immigrazione-dlgs-286-del-1998.html <p>La Corte Costituzionale, con la recente sentenza n. 331 del 12 dicembre 2011, ha dichiarato illegittimità costituzionale dell’art. 12, comma 4-bis, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (T.U. sull’immigrazione), aggiunto della legge 15 luglio 2009, n. 94, nella parte in cui – nel prevedere che, quando sussistono gravi indizi di colpevolezza in ordine ai reati previsti dal comma 3 del medesimo articolo, è applicata la custodia cautelare in carcere, salvo che siano acquisiti elementi dai quali risulti che non sussistono esigenze cautelari – non fa salva, altresì, l’ipotesi in cui siano acquisiti elementi specifici, in relazione al caso concreto, dai quali risulti che le esigenze cautelari possono essere soddisfatte con altre misure.</p> <p> </p> <p>La Corte Costituzionale, con la recente sentenza n. 331 del 12 dicembre 2011, ha dichiarato illegittimità costituzionale dell’art. 12, comma 4-bis, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (T.U. sull’immigrazione), aggiunto della legge 15 luglio 2009, n. 94, nella parte in cui – nel prevedere che, quando sussistono gravi indizi di colpevolezza in ordine ai reati previsti dal comma 3 del medesimo articolo, è applicata la custodia cautelare in carcere, salvo che siano acquisiti elementi dai quali risulti che non sussistono esigenze cautelari – non fa salva, altresì, l’ipotesi in cui siano acquisiti elementi specifici, in relazione al caso concreto, dai quali risulti che le esigenze cautelari possono essere soddisfatte con altre misure.</p> <p> </p> 2018-07-15T18:50:55+00:00 2018-07-15T18:50:55+00:00 http://www.stranieriinitalia.it/corte-costituzionale/archivio-giuridico-sentenze/corte-costituzionale/corte-costituzionale-sent-11-del-23-gennaio-2009-illegittimitostituzionale-art-9dlvo-28698.html <p align="justify"> <span style="font-size: 10pt; font-family: verdana,geneva">Corte Costituzionale, sentenza n. 11 del 23 gennaio 2009, l&rsquo;illegittimit&agrave; costituzionale dell&rsquo;art. 88 della legge n. 388/2000 e dell&rsquo;art. 9, comma 1, del D.L.vo n. 286/1998.<br /> La Corte Costituzionale, con sentenza n. 11 del 23 gennaio 2009, ha dichiarato l&rsquo;illegittimit&agrave; costituzionale dell&rsquo;art. 88 della legge n. 388/2000 e dell&rsquo;art. 9, comma 1, del D.L.vo, nella parte in cui escludono la pensione di inabilit&agrave; per gli stranieri non in possesso dei requisiti reddituali necessari per la carta di soggiorno.<br /> Il ricorrente &ndash; nella qualit&agrave; di tutore di un cittadino albanese legalmente soggiornante in Italia dal 2000, al quale &egrave; stato riconosciuto lo stato di invalidit&agrave; totale e permanente con necessit&agrave; di assistenza continua, in seguito ad un grave incidente stradale verificatosi nel 2003 &ndash; il 19 luglio 2005 aveva presentato domanda amministrativa per la concessione, in favore dell'interdetto, della pensione di inabilit&agrave; e dell'indennit&agrave; di accompagnamento. In seguito al rigetto di tale istanza, dovuto alla mancata titolarit&agrave; della carta di soggiorno da parte dell'interessato, egli ha tempestivamente proposto ricorso ai sensi dell'art. 442 cod. proc. civ.<br /> Il Tribunale di Prato, ha sollevato la presente questione di illegittimit&agrave; costituzionale dell&rsquo;art. 88 della legge n. 388/2000 e dell&rsquo;art. 9, comma 1, del D.L.vo n. 286/1998, specificando di non poter risolvere il problema in via interpretativa.<br /> Il Tribunale sottolinea che l'accoglimento della domanda del ricorrente &egrave; ostacolato soltanto dal mancato possesso, da parte dell'interessato, della carta di soggiorno, data la sussistenza sia del requisito sanitario, sia della condizione reddituale di cui all'art. 12, comma 3, della legge 30 dicembre 1991, n. 412 (Disposizioni in materia di finanza pubblica), e successive modificazioni, sia della legittima permanenza in Italia in base ad un permesso di soggiorno.<br /> L&rsquo;art. 9, comma 1, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero) prevede, infatti, la necessit&agrave; del possesso della carta di soggiorno affinch&eacute; gli stranieri inabili civili possano fruire della pensione di inabilit&agrave; e dell'indennit&agrave; di accompagnamento. <br /> Secondo il Tribunale di Prato, tuttavia tale normativa impugnata crea una disparit&agrave; di trattamento tra stranieri e cittadini riguardo all'attribuzione delle suddette prestazioni assistenziali, laddove tra cittadini e stranieri legalmente soggiornanti in Italia vige il principio di eguaglianza.<br /> La Corte Costituzionale riscontra, pertanto, la violazione, sotto un duplice profilo, dell'art. 3 Cost., sicch&eacute; deve essere dichiarata l'illegittimit&agrave; costituzionale dell'art. 80, comma 19, della legge n. 388 del 2000 e dell'art. 9, comma 1, del d.lgs. n. 286 del 1998 &ndash; quest'ultimo come modificato dall'art. 9, comma 1, della legge 30 luglio 2002, n. 189, e poi sostituito dall'art. 1, comma 1, del d.lgs. n. 3 del 2007 &ndash; nella parte in cui escludono che la pensione di inabilit&agrave;, possa essere attribuita agli stranieri extracomunitari soltanto perch&eacute; essi non risultano in possesso dei requisiti di reddito gi&agrave; stabiliti per la carta di soggiorno ed ora previsti, per effetto del d.lgs. n. 3 del 2007, per il permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo.<br /> </span> </p> <p align="justify"> <span style="font-size: 10pt; font-family: verdana,geneva">Corte Costituzionale, sentenza n. 11 del 23 gennaio 2009, l&rsquo;illegittimit&agrave; costituzionale dell&rsquo;art. 88 della legge n. 388/2000 e dell&rsquo;art. 9, comma 1, del D.L.vo n. 286/1998.<br /> La Corte Costituzionale, con sentenza n. 11 del 23 gennaio 2009, ha dichiarato l&rsquo;illegittimit&agrave; costituzionale dell&rsquo;art. 88 della legge n. 388/2000 e dell&rsquo;art. 9, comma 1, del D.L.vo, nella parte in cui escludono la pensione di inabilit&agrave; per gli stranieri non in possesso dei requisiti reddituali necessari per la carta di soggiorno.<br /> Il ricorrente &ndash; nella qualit&agrave; di tutore di un cittadino albanese legalmente soggiornante in Italia dal 2000, al quale &egrave; stato riconosciuto lo stato di invalidit&agrave; totale e permanente con necessit&agrave; di assistenza continua, in seguito ad un grave incidente stradale verificatosi nel 2003 &ndash; il 19 luglio 2005 aveva presentato domanda amministrativa per la concessione, in favore dell'interdetto, della pensione di inabilit&agrave; e dell'indennit&agrave; di accompagnamento. In seguito al rigetto di tale istanza, dovuto alla mancata titolarit&agrave; della carta di soggiorno da parte dell'interessato, egli ha tempestivamente proposto ricorso ai sensi dell'art. 442 cod. proc. civ.<br /> Il Tribunale di Prato, ha sollevato la presente questione di illegittimit&agrave; costituzionale dell&rsquo;art. 88 della legge n. 388/2000 e dell&rsquo;art. 9, comma 1, del D.L.vo n. 286/1998, specificando di non poter risolvere il problema in via interpretativa.<br /> Il Tribunale sottolinea che l'accoglimento della domanda del ricorrente &egrave; ostacolato soltanto dal mancato possesso, da parte dell'interessato, della carta di soggiorno, data la sussistenza sia del requisito sanitario, sia della condizione reddituale di cui all'art. 12, comma 3, della legge 30 dicembre 1991, n. 412 (Disposizioni in materia di finanza pubblica), e successive modificazioni, sia della legittima permanenza in Italia in base ad un permesso di soggiorno.<br /> L&rsquo;art. 9, comma 1, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero) prevede, infatti, la necessit&agrave; del possesso della carta di soggiorno affinch&eacute; gli stranieri inabili civili possano fruire della pensione di inabilit&agrave; e dell'indennit&agrave; di accompagnamento. <br /> Secondo il Tribunale di Prato, tuttavia tale normativa impugnata crea una disparit&agrave; di trattamento tra stranieri e cittadini riguardo all'attribuzione delle suddette prestazioni assistenziali, laddove tra cittadini e stranieri legalmente soggiornanti in Italia vige il principio di eguaglianza.<br /> La Corte Costituzionale riscontra, pertanto, la violazione, sotto un duplice profilo, dell'art. 3 Cost., sicch&eacute; deve essere dichiarata l'illegittimit&agrave; costituzionale dell'art. 80, comma 19, della legge n. 388 del 2000 e dell'art. 9, comma 1, del d.lgs. n. 286 del 1998 &ndash; quest'ultimo come modificato dall'art. 9, comma 1, della legge 30 luglio 2002, n. 189, e poi sostituito dall'art. 1, comma 1, del d.lgs. n. 3 del 2007 &ndash; nella parte in cui escludono che la pensione di inabilit&agrave;, possa essere attribuita agli stranieri extracomunitari soltanto perch&eacute; essi non risultano in possesso dei requisiti di reddito gi&agrave; stabiliti per la carta di soggiorno ed ora previsti, per effetto del d.lgs. n. 3 del 2007, per il permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo.<br /> </span> </p> 2018-07-15T18:50:55+00:00 2018-07-15T18:50:55+00:00 http://www.stranieriinitalia.it/corte-costituzionale/archivio-giuridico-sentenze/corte-costituzionale/corte-di-giustizia-31-gennaio-2006-segnalazione-sis-non-legittima-il-rifiuto.html <p> Corte di Giustizia Europea - sentenza del 31/01/2006 resa nella causa n. C-503/03&nbsp; </p> <p> <span style="font-size: 10pt; font-family: verdana,geneva; color: #000000">La &quot;segnalazione&quot; contenuta nel Sistema Informativo Schengen riguardante un cittadino di paese terzo generata per motivi di pubblica sicurezza non legittima il rifiuto all'ingresso&nbsp; in Italia senza che le autorit&agrave; competenti abbiano effettivamente verificato le condizioni di pericolosit&agrave; effettive e attuali.</span> </p> <p> Corte di Giustizia Europea - sentenza del 31/01/2006 resa nella causa n. C-503/03&nbsp; </p> <p> <span style="font-size: 10pt; font-family: verdana,geneva; color: #000000">La &quot;segnalazione&quot; contenuta nel Sistema Informativo Schengen riguardante un cittadino di paese terzo generata per motivi di pubblica sicurezza non legittima il rifiuto all'ingresso&nbsp; in Italia senza che le autorit&agrave; competenti abbiano effettivamente verificato le condizioni di pericolosit&agrave; effettive e attuali.</span> </p> 2018-07-15T18:50:55+00:00 2018-07-15T18:50:55+00:00 http://www.stranieriinitalia.it/corte-costituzionale/archivio-giuridico-sentenze/corte-costituzionale/corte-costituz-5-marzo-2007-illegittimitsclusione-misure-alternative.html <p class="MsoNormal" style="text-align: justify"> <span style="font-size: 10pt; font-family: verdana,geneva"><b><span style="font-family: Tahoma">CORTE COSTITUZIONALE SENTENZA N. 78 DEL 2007<o:p></o:p><br /> Ordinamento penitenziario &ndash; norme sull&rsquo;esecuzione delle misure limitative e privative della libert&agrave; &ndash; misure alternative alla detenzione &ndash; preclusione per gli stranieri entrati illegittimamente o privi del permesso di soggiorno &ndash; illegittimit&agrave;<o:p></o:p></span></b></span> </p> <p class="MsoNormal" style="text-align: justify"> <span style="font-size: 10pt; font-family: verdana,geneva"><span style="font-family: Tahoma">La Corte Costituzionale ha dichiarato l'illegittimit&agrave; costituzionale degli artt. 47, 48 e 50 della legge 26 luglio 1975, n. 354 (Norme sull'ordinamento penitenziario e sull'esecuzione delle misure privative e limitative della libert&agrave;), ove interpretati nel senso che, allo straniero extracomunitario entrato illegalmente nel territorio nello Stato o privo del permesso di soggiorno sia in ogni caso precluso l'accesso alle misure alternative da essi previste. <o:p></o:p></span></span> </p> <span style="font-family: verdana,geneva"><span style="font-size: 12pt; font-family: Tahoma"><span style="font-size: 10pt">Secondo la Corte il legislatore pu&ograve;, &minus; tenuto conto della particolare situazione del detenuto cittadino extracomunitario che sia entrato illegalmente in Italia o sia privo di permesso di soggiorno &minus; diversificare le condizioni di accesso, le modalit&agrave; esecutive e le categorie di istituti trattamentali fruibili dal condannato o, addirittura, crearne di specifici per&ograve;, allo stesso tempo, non pu&ograve; spingersi fino al punto di sancire un divieto assoluto e generalizzato di accesso alle misure alternative alla pena. Un simile divieto contrasta infatti con gli stessi principi ispiratori dell'ordinamento penitenziario che, sulla scorta dei principi costituzionali prevedono la uguale dignit&agrave; delle persone e la funzione rieducativa della pena</span> </span></span> <p class="MsoNormal" style="text-align: justify"> <span style="font-size: 10pt; font-family: verdana,geneva"><b><span style="font-family: Tahoma">CORTE COSTITUZIONALE SENTENZA N. 78 DEL 2007<o:p></o:p><br /> Ordinamento penitenziario &ndash; norme sull&rsquo;esecuzione delle misure limitative e privative della libert&agrave; &ndash; misure alternative alla detenzione &ndash; preclusione per gli stranieri entrati illegittimamente o privi del permesso di soggiorno &ndash; illegittimit&agrave;<o:p></o:p></span></b></span> </p> <p class="MsoNormal" style="text-align: justify"> <span style="font-size: 10pt; font-family: verdana,geneva"><span style="font-family: Tahoma">La Corte Costituzionale ha dichiarato l'illegittimit&agrave; costituzionale degli artt. 47, 48 e 50 della legge 26 luglio 1975, n. 354 (Norme sull'ordinamento penitenziario e sull'esecuzione delle misure privative e limitative della libert&agrave;), ove interpretati nel senso che, allo straniero extracomunitario entrato illegalmente nel territorio nello Stato o privo del permesso di soggiorno sia in ogni caso precluso l'accesso alle misure alternative da essi previste. <o:p></o:p></span></span> </p> <span style="font-family: verdana,geneva"><span style="font-size: 12pt; font-family: Tahoma"><span style="font-size: 10pt">Secondo la Corte il legislatore pu&ograve;, &minus; tenuto conto della particolare situazione del detenuto cittadino extracomunitario che sia entrato illegalmente in Italia o sia privo di permesso di soggiorno &minus; diversificare le condizioni di accesso, le modalit&agrave; esecutive e le categorie di istituti trattamentali fruibili dal condannato o, addirittura, crearne di specifici per&ograve;, allo stesso tempo, non pu&ograve; spingersi fino al punto di sancire un divieto assoluto e generalizzato di accesso alle misure alternative alla pena. Un simile divieto contrasta infatti con gli stessi principi ispiratori dell'ordinamento penitenziario che, sulla scorta dei principi costituzionali prevedono la uguale dignit&agrave; delle persone e la funzione rieducativa della pena</span> </span></span> 2018-07-15T18:50:55+00:00 2018-07-15T18:50:55+00:00 http://www.stranieriinitalia.it/corte-costituzionale/archivio-giuridico-sentenze/corte-costituzionale/ordinanza-della-corte-costituzionale-n-386-del-14-novembre-2007.html stefano stefano@camilloni.net 2018-07-15T18:50:55+00:00 2018-07-15T18:50:55+00:00 http://www.stranieriinitalia.it/corte-costituzionale/archivio-giuridico-sentenze/corte-costituzionale/ordinanza-della-corte-costituzionale-n-397-del-23-novembre-2007.html stefano stefano@camilloni.net 2018-07-15T18:50:55+00:00 2018-07-15T18:50:55+00:00 http://www.stranieriinitalia.it/archivio-giuridico-sentenze/archivio-giuridico-sentenze/consiglio-di-stato/consiglio-di-stato-non-si-puo-negare-la-conversione-del-permesso-da-stagionale-a-lavoro-solo-perche-e-scaduto.html <p>Con la sentenza 3884 del 2016, il Consiglio di Stato ha accolto ricorso presentato dal cittadino straniero che si è visto rifiutare la richiesta di conversione del proprio permesso di soggiorno da stagionale a lavoro subordinato perché era scaduto quando la domanda era stata presentata.</p> <p>Con la sentenza 3884 del 2016, il Consiglio di Stato ha accolto ricorso presentato dal cittadino straniero che si è visto rifiutare la richiesta di conversione del proprio permesso di soggiorno da stagionale a lavoro subordinato perché era scaduto quando la domanda era stata presentata.</p>