mer05162012

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Bonus bebè: Brescia dovrà darlo agli immigrati

Nuova ordinanza contro il Comune. Bocciata la delibera che aveva eliminato il contributo, togliendolo anche agli italiani

Roma – 16 marzo 2009 - Inutili le ritorsioni del Comune. Brescia dovrà ripristinare il bonus bebè, dandolo a  mamme e papà bisognosi, italiani o immigrati che siano.

Si spera sia arrivata finalmente all’ultima puntata l’amara telenovela che vede da mesi contrapposti la giunta guidata dal sindaco forzista Adriano Paroli e i cittadini stranieri, spalleggiati dall’Associazione Studi Giuridici per l’Immigrazione, che chiedono di essere trattati come i bresciani doc.

Il caso è nato lo scorso novembre, quando una delibera del Comune ha istituito un bonus di 1000 euro per i nuovi nati. Per riscuoterlo, oltre a un reddito modesto, almeno uno dei genitori doveva avere la nazionalità italiana.

Questo requisito è stato giudicato discriminatorio dal tribunale di Brescia, che ha ordinato al Comune di ammettere al contributo anche gli immigrati. L’amministrazione però non si è rassegnata, ha presentato un ricorso (bocciato), e a fine gennaio ha approvato una nuova delibera che elimina del tutto il bonus,  togliendolo anche agli italiani.

Insomma, secondo Paroli e i suoi, se non si poteva dare il bonus solo agli italiani, non lo avrebbe avuto nessuno. Anche su questa contromossa è calato però il martello del giudice, che in un’ordinanza depositata qualche giorno fa ha bollato come “ritorsivo” il comportamento del Comune e ha dichiarato che anche la nuova delibera è una discriminazione.
 
Il Comune dovrà quindi ripristinare il bonus bebè, “escludendo dai requisiti necessari quello della cittadinanza italiana”. Al contributo si dovrà inoltre dare pubblicità su stampa e tv locali, indicando modalità e termini per la domanda, che, ordina il giudice, vanno prorogati al 30 giugno prossimo.

"Siamo soddisfatti, speriamo che il Comune si rassegni finalmente alle decisioni dei giudici" commenta l’avvocato Alberto Guariso, dell’Asgi. “Se la prima ordinanza diceva che un’amministrazione non può creare disparità tra cittadini con atteggiamenti discriminatori, adesso il giudice aggiunge che non si può nemmeno creare una parità al ribasso, per ritorsione contro chi aveva denunciato una discriminazione. La parità si realizza non togliendo, ma dando a tutti gli stessi".

Scarica l’ordinanza del giudice

Elvio Pasca

Commenti  

 
0 #17 Argeo 2009-03-25 12:23
La maggior parte degli stranieri oggi regolari e' entrata clandestinament e. Quelli che sono entrati in regola sono quelli che hanno fruito di un decerto flussi, ma non sai che molti di loro erano gia' in Italia ed avevano un lavoro che col decreto sono riusciti a regolarizzare? Inoltre, sono tantissimi i clandestini che hanno semplicemente perduto la possibilita' di rinnovare il permesso di soggiorno (overstayers), quando hanno eprso il lavoro. Molti di loro hanno lasciato un paese dove non hanno piu' nulla e non possono tornare indietro.
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0 #16 Argeo 2009-03-25 12:19
Mi sipiace che questa risposta giunga tardi, non avevo letto prima il commento: chiarisco che i libri di testo gratuiti o semigratuiti sono sia per gli italiani che per gli stranieri. Occorre avere un ISEE basso. Nel Comune dove lavoro sono di più gli italiani che ne usufruiscono. Riguardo all'asilo non esistono ugualmente possibilita' di discriminazione : le regole che valgono per gli italiani valgono anche per gli stranieri e non e' possibile fare diversamente, ne' in un verso ne' nell'altro. Chi e' discriminato nel proprio paese e' chi si trova a pagare tasse mentre fior di professionisti le evadono e restano impuniti, togliendo ai lavoratori italiani e stranieri e alle loro famiglie diritti fondamentali.
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+2 #15 Guest 2009-03-23 13:19
"D'altronde è
il popolo in fondo che decide dei
propri interessi, e se noi italiani
preferiamo essere più poveri pur di
non avere tanti stranieri vicini di
casa, queste sono questioni
nostre.
E nessuno venga a darci
lezioni!"

E che cavolo cercavate in argentina e negli stati uniti 100 anni fa? Neanche loro vi volevano, eppure avete invaso il mondo con la vostra mafia. Voi non capite che alla fine il razzismo non è il picchiare un straniero (cioè non è il fatto più grave) ma è lo schifo che provate quando vedete uno straniero vicino a voi. Come ca**o è che tutti gli italiani (TUTTI) che lavorano all'estero la pensano diversamente? Sanno come ci si sente, sanno cosa pensa tutta l'Europa dei coglionazzi italiani che votano EL Berlusca e la Lega (che alla fine sono solo ignoranti campagnoli che usano l'ignoranza della maggior parte degli italiani per istigarli all'odio). Tutto il mondo nel passato ha migrato, tutti, ripeto tutti. A maggior ragione gli italiani. Sveglia poveri ignoranti, siamo nel 21-simo secolo.
Volete più regole, cambiate il sistema, fatelo più rigido, buttate in galera che se lo merita e se lo fatte, fattelo con serietà e lucidità. Non con la vostra tipica ignoranza da tifosi ultrà del calcio. Uscite, andate nel mondo per vedere come si comportano i paesi veramente "civilizzati". Tornerete a bocca aperta.
Le statistiche che presentate sono tanto sceme quanto l'idea che volete esprimere. Se non avete le competenze necessarie per trattare dei dati tanto sofisticati come questi, meglio star zitti, altrimenti da ignoranti diventate anche imbecilli.
PS: i miei rapporti con gli italiani con cui lavoro ( e lavoro con gente di un certo livello) è molto buono, e se scrivo questo è solo perché mi meraviglio che ci siano persone tanto ignoranti capaci di scrivere le fesserie che avete scritto. Auguri, siete la sporca e/o brutta faccia di un popolo che tutto sommato nella vita quotidiana da l'impressione di essere "altro".
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0 #14 Lele 2009-03-19 01:35
Troppo difficile capire per te che sono in troppi vero ?
Poi in REGOLA vi sono eccome sono quelli che sono entrati regolarmente in Italia.. e che pagano le tasse non la stragrande maggioranza che è entrata clandestinament e.....

SEI TU CHE STENTI A CAPIRE QUALCOSA QUESTO E' iL PROBLEMA...
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-1 #13 Lele 2009-03-19 01:34
Si allora cosa ne pensi del fatto che gli stranieri non pagano all' asilo ?
Non pagano per i libri di scuola ?
A chi vengono date la case popolari ?

ALLORA TU SEI CIECO DALL' ODIO E NON VEDI CHE GLI ITALIANI SONO I PRIMI DISCRIMINATI NEL LORO PAESE.....

IPOCRITA !
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+2 #12 bicu 2009-03-18 19:04
Sai che in Romania sono tanti italiani?Sai che stranieri che lavorano legalmente in Italia pagano tasse? Sai perché lavorano tanti in nero?....allora sei un c....
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-4 #11 Guest 2009-03-18 18:30
Al di là della norma di Brescia, la verità è comunque che gli italiani sono in generale stufi di
questa pressione immigratoria (nel nord in certi comuni vi sono il 20%
di stranieri, compresi gli stranieri comunitari come i rumeni). Tutti
con usi, educazione diversa dalla nostra.
Sta emergendo una
situazione di rigetto verso queste persone, la maggior parte
oneste.
Purtroppo se non si ridurrà questa pressione (è quello che
sta tentando di fare questo Governo eletto democraticament e), la
situazione peggiorerà e la Xenofobia diverrà strutturale.
D'altronde è
il popolo in fondo che decide dei propri interessi, e se noi italiani
preferiamo essere più poveri pur di non avere tanti stranieri vicini di
casa, queste sono questioni nostre.
E nessuno venga a darci
lezioni!
Chissà cosa sarebbe successo in Romania se fosse praticamente
invasa da altri popoli, es. i Moldavi o i Polacchi o gli Ungheresi.
Vorrei vedere la loro accoglienza!
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+2 #10 Guest 2009-03-17 15:27
Citazione Lele:
Per almeno una volta che si voleva fare qualcosa solo per gli italiani... che bel paese....

Ma che critino!!!
Non ti rendi neanche conto che questo provedimento discreminava INOCENTI BIMBI
Sicuramente l'odio rende cieco...
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+1 #9 Giampaolo 2009-03-17 13:31
I giudici fanno rispettare le leggi, che ci sono e parlano chiaro. Purtroppo debbono intervenire a farle rispettare anche nei confronti di funzionari pubblici che dovrebbero conoscerle molto bene. In effetti credo che le conoscano ma spessissimo prevale la faziosità. Che povera democrazia quella la cui osservanza si basa sempre più sulle sentenze dei giudici.
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0 #8 io 2009-03-17 12:13
se magari il governo regolarizzasse chi lavora, il tuo 10% diventerebbe un bell'80%.
Non ci hai mai pensato a questo vero?

troppo difficile.
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