mer05162012

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Cittadinanza e voto. 70 mila firme, ora la corsa per convalidarle

Tra meno di un mese "L’Italia sono anch’io" presenterà le sue due proposte in Parlamento. Miraglia (Arci): "I cittadini hanno parlato chiaramente, tocca alla politica fare la sua parte"



Roma – 9 febbraio 2012 – La campagna “l’Italia sono anch’io” vede avvicinarsi il primo traguardo. Se tutto va come deve andare, il sei marzo le due proposte di legge di iniziativa popolare su cittadinanza e voto verranno presentate alla Camera dei Deputati.

La riforma della cittadinanza farebbe diventare subito italiano chi nasce da un genitore regolarmente in Italia da almeno un anno o da un genitore nato in Italia, ma anche chi frequenta qui un ciclo scolastico o, arrivato quando ha al massimo dieci anni in Italia, vi rimane fino alla maggiore età. Gli adulti avrebbero invece la possibilità di prendere il passaporto tricolore dopo cinque anni di residenza regolare.

Per quanto riguarda il voto si darebbe invece l’elettorato attivo e passivo alle elezioni circoscrizionali, comunali, provinciali e regionali agli immigrati che risiedono regolarmente in Italia da almeno cinque anni. Per andare alle urne dovrebbero chiedere l’iscrizione ad una lista elettorale aggiunta, come oggi già fanno i cittadini comunitari per le partecipare alle elezioni Comunali.

Sotto ognuna delle proposte ci sono già le firme di settantamila italiani, ne bastavano cinquantamila, ma se non si supera l’ultimo scoglio burocratico serviranno a poco. I moduli con le firme vanno infatti presentati al Comune, che deve certificare che ogni nominativo registrato appartiene a una persona iscritta alle liste elettorali. Solo dopo questo passaggio possono essere inviati al Comitato Nazionale della campagna, che li presenterà in Parlamento.

“Finora i vari comitati territoriali sparsi per l’Italia ci hanno inviato circa trentacinquemila firme già certificate e ne attendiamo altrettante nei prossimi giorni. Alcuni uffici elettorali dei Comuni impiegano settimane a fare le verifiche, invitiamo tutti a sbrigarsi, non è proprio il caso di vanificare mesi di impegno per un ritardo burocratico” dice Filippo Miraglia dell’Arci, una delle diciannove associazioni che ha promosso la campagna.

“L’Italia sono anch’io” non finisce con la raccolta delle firme. Si sta progettando per esempio la creazione di un grande album fotografico interattivo sull’Italia che cambia, con le facce dei nuovi italiani e le loro testimonianze. Presto i promotori incontreranno anche la commissione Affari Costituzionali della Camera, che sarà il primo approdo delle due proposte. È chiaro però che mobilitazioni e sensibilizzazione avranno avuto un senso solo se poi il Parlamento farà la sua parte.

Miraglia è realista: “Vediamo un Parlamento bloccato sul piano dell’iniziativa legislativa, c’è una maggioranza che si compatta sui provvedimenti economici, ma gli altri temi, come l’immigrazione, vengono usati per segnare le differenze. I cittadini si sono però espressi molto chiaramente e anche gli appelli del Capo dello Stato devono spronare la politica a guardare meno ai suoi giochi e più alla società che dovrebbe rappresentare”.

Elvio Pasca

Commenti  

 
0 #9 jabir-abderr 2012-03-25 21:32
posso sapere quando apre la sanatoria per fare documente grazie
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+1 #8 alex 2012-02-11 00:00
Chi vive da molto tempo avra la cds...con cds si va i svezia e si diventa cittadino svedese dopo 5anni..basta... Io lo fatto mi ero rotto di aspettare le mosina dal italia. ??e ragazzi..ci abitavo e pagavo le tasse 13anii..ora le pago in svezia..lo stato svedese e seri e mi tratta molto molto bene e sele merita fino al centesimo!ma che errore era venore e spendere 13anni inunpaeseche non ti da dopo 13 anni neanche diritto di voto!
Italiani, siete popolo meraviglioso! Cambiate le cose...siete anche voiimigrati..date mana alla povera gente..fate crescereeconomi a italiana..pagate le tasse! Nei paesi civili tipo svezia e una vergogna non pagarle!
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+2 #7 mohamed 2012-02-10 19:54
chiediamo al ministero prima di tutto di dare una risposta veloce a coloro che aspettano una risposta sulla loro demanda della concessione italiana oltre anni 3 contro la legge che prevede una risposta entro anni 2. con questo comportamento l'italia non un paese di integrazione. vivo da 23 anni non ho nessun posto dove andrò e sono farmacista. 3 anni e 6 mesi la mia demanda si trova presso il ministero è troppo!!!!!!!!! !!!
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0 #6 Toja 2012-02-10 17:18
cari consorti in emigrazione non avete capito ancora che vi prendono in giro alla fine sapete chi guadagna?chi e "contro di noi " &"con noi" se volevano darci i diritti non si mettono a discutere ma lo fanno e basta.QUESTO NON E UNO STATO NORMALE! pazienza se vi va se no :-x
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+4 #5 Jessica 2012-02-10 10:05
Cara Gabriela. Vivendo da tanti anni in Italia hai già partecipato e continuerai a partecipare alla crescita d'Italia. Diventando tricolore parteciperai anche nella vita politica come tanti altri come te, perchè è un diritto di avere diritto a dire la tua dove vivi e lavori. TANTI AUGURI A TUTTI
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+13 #4 andrea 2012-02-09 14:30
In Italia dopo 12 anni di lavoro pagando regolarmente le tasse affitto etc Vorrei vivere da Italiano vorrei dimenticare il termine straniero SPERIAMO!
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-3 #3 A 2012-02-09 11:57
I" cittadini si sono però espressi molto chiaramente"

70 mila firme raccolte a fatica non rappresentano la volontà di 56 milioni di cittdini italiani.
Per altre raccolte firme, che interessavano davvero agli italiani, 50-70-100mla firme le hanno rccolte in pochi giorni e se avessero proseguito 4 mesi altro che 70mila!!!!!!
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+5 #2 driss 2012-02-09 11:49
piccato che nn abbiaamo voce in italia,vorrei participare a la vita politica italiana,malgra do pagando le tasse e tutto
spero che ci la facciamo a diventare visibile legislativament e,ciao
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+16 #1 GABRIELA 2012-02-09 11:47
UN GRANDE PASSO PER L'ITALIA E PER NOI STRANIERI CHE VIVIAMO DA MOLTI ANNI, SPERO CHE QUALCOSA CAMBIERA IN POSITIVO, ANCHE NOI STRANIERI DOBBIAMO PARTECIPARE ALLA CRESCITA DEL ITALIA.
IN BOCCA AL LUPO !
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