mer05162012

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Class action su cittadinanza e carta di soggiorno

Due gruppi di immigrati insieme a Inca-Cgil e Federconsumatori hanno presentato ricorsi collettivi al Tar del Lazio. Chiedono istruttorie più brevi per diventare italiani e la concessione immediata del permesso CE-SLP ai familiari di soggiornanti di lungo periodo. “Chi si trova nelle stesse condizioni può aderire”



Roma – 8 febbraio 2012 - Istruttorie troppo lunghe per il riconoscimento della cittadinanza italiana e ingiusti requisiti aggiuntivi per avere la carta di soggiorno. Sono le storture contro le quali si concentrano due azioni legali collettive (class action all’italiana) presentate giovedì scorso al Tar del Lazio da due gruppi di immigrati insieme a Patronato Inca, Federconsumatori e Cgil.

 

L'Inca denuncia che sono in media 730 giorni (2 anni) i limiti di tempo a disposizione dell'Amministrazione per effettuare le verifiche necessarie ad accordare la cittadinanza. Spesso però i tempi si allungano ulteriormente fino ad arrivare a 3-4 anni senza peraltro ottenere risposte adeguate. Nel ricorso di chiede quindi di verificare le procedure in essere e propongono soluzioni operative che, senza costituire un onere aggiuntivo per lo Stato, potrebbero migliorare i tempi di istruttoria attualmente troppo lunghi per un Paese civile.

L’altra azione collettiva, promossa da 13 cittadini stranieri, denuncia il comportamento adottato da alcune Questure in merito alla concessione del permesso CE-SLP ai familiari di soggiornanti di lungo periodo (già "carta di soggiorno"). Alcune sedi, infatti, interpretando in modo restrittivo la norma, prolungano l’attesa per ottenere lo stesso documento di ulteriori 5 anni + 90 giorni per i familiari di coloro che sono già in possesso di permesso di soggiorno di lungo periodo.

I ricorrenti ritengono che lo straniero in possesso dei requisiti reddituali e di idoneità alloggiativa necessari all'ottenimento del permesso CE-SLP possa richiedere lo stesso documento per i familiari a suo carico rientrando anch'essi nelle condizioni del richiedente.

Le azioni collettive non prevedono risarcimenti, ma servono a costringere l’Amministrazione a fare il suo dovere. Persone e associazioni che si riconoscono nei casi oggetto dell’iniziativa legale hanno la possibilità di aderire anche a ricorso presentato, contattando l’ Inca-Cgil o la Federconsumatori.

Commenti  

 
0 #10 RENEE 2012-02-15 12:13
Sono molto tristi per questo fatto delle tasse per rinnovo del p.sogg.
Vorrei chiedere a la ministro del Interno,che nelle decisioni che prendono sia prioritario il rispetto della persona humana e la sua dignita,anche a lei vorrei chiedergli che senta di vicino,i nostri problemi e ci ascolti chiamandoci a riunioni
Le famiglie straniere fanno parte di questa societa.
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0 #9 bekim 2012-02-13 16:59
;-) 8)
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+1 #8 bekim 2012-02-13 16:58
salve a tutti, volevo solo dire si come leggo spesso e che ci lamentiamo molto pechè sosteniamo che noi stranieri non abbiamo tutti i diritti civili in italia. su questo sono dacordo,,pero! credo che prima di lamentarci dell italia è molto meglio che ci lamentiamo dell nostro proprio paese che ci ha costretto da abbandoare e immigrare lasciando le proprie case ecc. credo che li non solo ci hanno tolto i dirtti ma costretto di imigrare. ne anche il nostro paese non ci vuole figuratevi dell italia,
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0 #7 sara 2012-02-13 15:44
Signora STRANIERA: prima di di criticare gente che ha difficoltà ad avere riconosciuto un diritto (un permesso di soggiorno o una cittadinanza) impari a scrivere l'italiano...ma in effetti qui in Italia viene premiata la gente che nn capisce nulla..!!! :oops: :oops: :oops:
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+2 #6 G.M.G. 2012-02-13 14:37
prima di essere considerati stranieri ,gli italiani dovrebberò considerarci essere umani come loro,che per integrarsi qui hanno bisogno degli stessi diritti come loro,già che contribuiamo tutti ,compreso noi stranieri, allo sviluppo di questo paese,perchè nulla è gratis per gli starnieri,anzi spesso pagano (anche moralmente) di più di quanto italiani,e facendo lavori che per gli italiani sarebbe troppo penoso ....allora per la signora straniera che ha fato il primo commento,li direi di pensarci ancora sopra sulla cittadinanza...non si pretende nulla di ciò che non si ha il diritto e se non si protesta...beh, veniamo calpestrati da quelli che cercano solo di sfruttare .
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-3 #5 SINGH CHAIN 2012-02-12 13:27
salve sono indiano singh chain sono in italya da 2004 regolamento poso cedere cita dinansza
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-3 #4 Papa 2012-02-10 23:16
buongiorno
vorrei chiedere un informazioni sono in invalidità dal 2006 devo presentare la richiesta di cittadinanza nel 2013 e vorrei sapere se il cud gioca in un favore perche il cud di invalidita non supera 5000 euro e possibile per me fare la richiesta e avere la cittadinanza
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+2 #3 Aisha 2012-02-09 22:20
signora straniera, la cittadinanza può richiederla solo chi vive e lavora regolarmente in italia, con uno stipendio adeguato per mantenere la famiglia, e pagando tasse come fanno gli italiani e chi non ha commesso crimini sia nel paese che qui in italia . Penso che questo sia abbastanza per ottenere la cittadinananza, forse noi stranieri facciamo molto di più di quello che fa un italiano, quindi signora straniera non parli prima di sapere, xkè lei da italiana non può capire una xsona straniera...
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-4 #2 baba goraiya 2012-02-08 21:11
per richesta di cittadinanza costa 200e come mai no volianno lavorare i signori di uffico di pratice di cittadinanza.
ma a voi non paganno bene.o non volete lavorare se non volete lavorare
andate a casa ce crisi tante brave persone cerconno lavoro .
troppo ritardo pero costa 200e com mai :-* :-* :-* :-* :-* :-* :-* :-* :-* :-* :-* :-* :-* :-* :-* :-* :-* :zzz :zzz :zzz :zzz :zzz :zzz :zzz :zzz :zzz :zzz :zzz :zzz :eek: :eek: :eek: :eek: :eek: :eek: :eek: :eek: :eek: :eek: :eek: :eek:
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-13 #1 straniera 2012-02-08 15:00
QUI, IN ITALIA, TUTTI PRETENDONO, DIRITI, DIRITI...ASSISTENZA. ITALIA DOVREBBE FARE ANCORA DI PIU, PRIMA DI CONCEDERE LA CITTADINANZA.NON BASTA ESSERE IN ITALIA 10, BISOGNA ANCHE MERITARLA.IO NON LA DARREI A NESSUNO DI QUELI CHE SEMPRE PROTESTANO E PRETENDONO
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