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Gazeta Romaneasca: in prima pagina i “mostri italiani”

Il pedofilo, l’assassino, la ladra e le vittime romene. Cehan: “Un esperimento su come si manipola l’opinione pubblica” Roma – 7 marzo 2009 – Il numero in edicola di Gazeta Romaneasca, il settimanale dei romeni in Italia, ha una prima pagina diversa da tutti i numeri precedenti. L’apertura è dedicata al pedofilo italiano che a Napoli ha stuprato un bambino rumeno di 8 anni, sotto si parla dell’italiano ubriaco e drogato alla guida che ha ammazzato un romeno vicino a Capena, infine c’è la ladra italiana catturata da due rumeni a Trento.

gazeta6inside.png“Abbiamo fatto un esperimento: sbattere in prima pagina il mostro italiano”, dice il direttore editoriale del giornale, Sorin Cehan. “Farà capire ai nostri lettori il meccanismo perverso usato da alcuni giornali italiani che genera poi la rivolta dei cittadini contro un intero popolo”.

Nell’editoriale, il direttore spiega la scelta: “Una volta, una sola volta proviamo a fare una prima pagina nello stile oramai consacrato della stampa italiana. Sono tutti fatti reali, ma estratti con la pinzetta dalla realtà. L’immagine degli italiani è filtrata dalle stesse lenti con le quali loro ci osservano tutti i giorni: la cronaca nera di quanti uccidono, stuprano e rubano”.

“Il fatto di cronaca, si impara nelle scuole di giornalismo, è chiuso in se stesso. Per questo le pagine di cronaca nera di solito alla fine dei giornali, perche il loro significato è pari quasi a zero. – scrive Cehan - Se uno stupratore romeno aggredisce un’italiana, non significa che “i romeni violentano le italiane”, cosi come l’italiano che abusa di un bambino romeno non rappresenta “gli italiani che stuprano i bambini romeni”.

“Abbiamo avuto difficoltà a trovare i nomi degli accusati e le loro fotografie, perchè la stampa italiana non ha dato loro importanza. La maggior parte dei giornali non dà i nomi degli arrestati italiani, al massimo le iniziali, e le fotografie sono una rarità. Una pratica corretta, visto la presunzione d’innocenza della quale gode chiunque, in uno stato democratico e moderno, per quanto odioso possa essere il fatto di cui è accusato.

“Con i romeni, è il contrario. Sono filmati in diretta, sbattuti in primo piano, condannati già dalla stampa. La manipolazione dell’opinione pubblica è diventata grossolana ed è dannosa. La prima pagina può essere fatta in tanti modi. Questo è il modo più sbagliato” conclude il direttore di Gazeta Romaneasca.



Commenti  

 
-1 #68 costel 2010-11-04 23:44
nu trebuie sa faci rascoala ca sai distrugi,ormai sint rasisti si sunt terminati pe viata,deasta 90% sint malati.ormai nimeni nu face nimic,ar trebui sa ne suim noi pe iei cum au facut albanejii mult timp in urma..!!! 8)
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-1 #67 anna maria 2010-08-25 20:59
uau che bello cuesto????????
:twisted: :-?: :-?:
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+1 #66 monika 2009-10-26 22:34
ciao.sono una rumena che vivo in italia di quasi nove ani.Vorrei chiedere a tutti quelli italiani che ogni giorno guardano nei giardini dei vicini invece di guardare nell suo se intendete quello che voglio dire x che mai ma proprio mai nessuno non parla dei abusi ed sfrutamenti che si fanno contro noi e che nessuno non va niente.
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0 #65 Guest 2009-07-25 09:04
:D mata ma vrea
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-1 #64 Guest 2009-07-25 09:02
nu o iei un pic la supt???????????????
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0 #63 fghbdfh 2009-04-26 22:22
fratilor din italia............zapacitii de cap pe italieni ca ei isi cam fac de cap cu noi,parerea mea ar fi ca tre sa facem o rascoala ar fi nemaipomenit macar asa nu s ar mai plange nimeni ca a luat teapa sau ce stiu eu ca a patit.......
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0 #62 rusu elena 2009-04-18 11:21
difendersi con inteligenzza non e roba da poco bravo.Ti ho amirato sempre e so sigura che non e facile per te per ogni uno di noi e una lotta picolla di tutti giorni ma per te e una bataglia ancora piu grande ti auguro tanta serenita e vai avanti ,BUONA PASQUA E HRISTOS A INVIAT
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+1 #61 geri 2009-04-06 22:42
cosa mi poi dire che sono arivatta a c.g.i.l. aora per lavori dall 2007.e normale.chedo di piu educazione e rispetto per lavoratori stranieri.non siamo schiavi .
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-2 #60 roberto 2009-04-02 19:53
La matematica non è un'opinione.
Gli stranieri in italia sono 4 milioni (su 60 milioni di residenti).
Prendiamo le violenze sessuali, crimini odiosi (quindi clamorosi e mediatici). Fino a un paio di anni fa il 90% dei responsabili era italiano (quasi sempre si trattava di familiari o conoscenti).
Oggi quella percentuale è scesa al 60% (dato ministero interno, Corriere 25.2.09).
Vuol dire che il 40% delle violenze sessuali viene commesso dal 6,5 % della popolazione - tanti sono gli stranieri in Italia, 4 milioni su 60 milioni.
Nelle grandi città (Roma, Milano, Bologna) la percentuale addirittura si inverte: il 60% delle violenze sessuali è opera di stranieri, il 40% di italiani. Tra gli stranieri - mi dispiace ricordarlo,i romeni guidano la graduatoria: 8% su scala nazionale, 24% a Roma, 11 % a Milano e Bologna (pur essendo 772mila, pari all'1,3 % della popolazione residente).
Non nascondiamoci dietro a un dito.
La maggioranza dei rumeni giunta in Italia proviene ,anche a detta del governo rumeno,da criminalita'che in Romania avrebbe vita dura a causa delle pene molto piu' severe rispetto alle nostre e con una magistratura che senza ombra di dubbio non concede benefici ai criminali come in Italia.
Non va' criminalizzato un popolo ma sta di fatto che in Italia i rumeni presenti non si stanno comportando in modo esemplare
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+5 #59 iulia 2009-04-02 19:43
E giusto cosi, ma dobbiamo essere certi che tutti queste informazioni di ingiustizie subite dai romeni sono ascoltatate dai italiani, che, almeno per la mia esperienza, ascoltano e capiscono solo quello che vogliono loro. Noi, come romeni in Italia (e come stranieri, in generale)sapiam o benissimo come siamo trattati, e lo sentiamo tutti giorni... Io personalmente ho incontrato un sacco di gente italiana ipocrita che in teoria non e ne razzista, ne xenofoba ma in prattica mostrano il contrario. Sono fatti cosi, educati cosi. Probabilmente le nuove generazioni hanno piu possibilita di cambiare, vedremmo..E importante farci sentire anche con le cose normali, belle, siamo un popolo meraviglioso e pieno di risorse, forse con piu educazione e buonsenso di quelli che si consideranno superiori..
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