Antonia Dejeu dice addio al Movimento 5 stelle e alla sua carica di consigliere circoscrizionale a Bologna dopo le dichiarazioni di Grillo sulla riforma della cittadinanza. “È incoerente, nella nostra campagna elettorale abbiamo messo come obiettivo l’integrazione”
Roma – 1 febbraio 2012 - Antonia Dejeu, mediatrice culturale romena e consigliera di circoscrizione a Bologna del Movimento 5 stelle lascia l’incarico e il movimento. Lo ha deciso in seguito ai commenti postati da Beppe Grillo nel suo blog riguardo alla riforma della cittadinanza per i figli degli immigrati, che secondo il comico sarebbe “senza senso”.
Dejeu, che in Romania ha insegnato Filosofia all’Università, spiega a Gazeta Românească le ragioni della sua decisione.
“Oggi – dice - ho presentato le dimissioni dal Movimento 5 Stelle e sto scrivendo la lettera per ritirarmi anche dalla carica di consigliere nella circoscrizione San Vitale. Lo faccio per essere coerente con me stessa e con le mie convinzioni etiche, ma non solo. Nella nostra campagna elettorale abbiamo messo come obiettivo l’integrazione degli immigrati, quindi non voglio tradire la fiducia che i miei colleghi e amici mi hanno dato, candidandomi come capolista”
Dejeu ritiene che la posizione assunta da Grillo sia “xenofoba e incoerente con i principi della stessa organizzazione”.
“Esattamente nello stesso giorno in cui Beppe ha postato il suo primo post nel quale sosteneva la questione della cittadinanza una falsa priorità, noi, a Bologna, abbiamo votato a favore della campagna“Italia anch’io”. Il nostro capogruppo, Massimo Bugani, ha avuto in seguito una conversazione telefonica con Beppe Grillo. Ha chiesto chiarimenti, la conclusione è stata che ognuno di noi è libero di sostenere ciò che considera giusto”.
Malgrado questa “autonomia”, la grillina ha notato che il leader del movimento ha continuato a sostenere il suo punto di vista, “con altri due post successivi. In uno ha ripreso un articolo di Giovanni Sartori pieno di errori di documentazione e in un altro ha cercato di dare la colpa all’Europa che non affronterebbe il problema immigrazione”. Come risposta, Dejeu lo ha criticato duramente, sul suo stesso blog, accusandolo di non conoscere la realtà degli immigrati che lavorano in Italia.
“Quello che mi ha dato più fastidio - conclude - è il fatto che Beppe ha continuato a sostenere la sua posizione come se fosse quella del Movimento. Anche se noi, sul territorio, abbiamo già votato a favore della Campagna in favore del passaggio allo Jus soli. Mi aspettavo da parte sua un giudizio chiaro e positivo in una questione d’importanza vitale per il nostro paese. Mi sono sbagliata. Ho creduto in questo movimento e, insieme ai miei colleghi, abbiamo passato giorni a notti a lottare per portare avanti ciò in cui crediamo. Gli immigrati non sono una massa di disperati che non avrebbero bisogno della cittadinanza perché non saprebbero esercitare il diritto di voto!”
Miruna Căjvăneanu














Commenti
Gentile Pietro.... l'altro giorno ho conosciuto una ragazza filipina di 21 anni che e nata e cresciuta a venzia..... parla il veneziano meglio di me...... da 2 anni ha fatto la domanda di citadinanza e sta aspettando..... e aspettandose non trovera lavoro a un certo punto diventera clandestina e sara spedita in filipine dove non ha nessuno....... e intanto l'Italia garantisce la citadinanza fino a 3 generazioni a persone nate in altri paesi che non parlano italiano.....
Sono lecite iniziative amministrative di integrazione e accoglienza.
Quindi la questione puzza. E tanto.
Considerare come non prioritario il problema che vivono molti giovani immigrati di seconda generazione è incivile, barbaro e xenofobo.
Ma vi immaginate tutti quei ragazzi nati in Italia, che hanno concluso la scuola dell'obbligo in Italia, che parlano italiano perfettamente, che conoscono il dialetto meglio degli autoctoni, immaginatevi se questi ragazzi senza cittadinanza italiana non abbiano il lavoro (o lo perdano), vengano beccati dalla polizia e poi espulsi in paesi dei quali non conoscono forse nemmeno la lingua?
Se questo per voi e Grillo non è prioriario, allora siete uguali ai fascisti e ai leghisti, che anche loro dicono "prima gli taliani e poi gli altri".
Italiano è chi nasce sul suolo italico e ci rimane.
Lo Jus soli cancella quello del sangue o è prevista dal movimento un doppio diritto? Siete favorevoli a un regime perenne di doppi passaporti?
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