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Lampedusa: "Già in funzione il nuovo Centro"

Maroni va avanti. "Il Consiglio dei ministri ha approvato la linea del rigore. Farà bene a tutti"

Roma – 23 gennaio 2009 - La protesta degli abitanti di Lampedusa non ferma il governo: da stamattina sull’isola è attivo un centro di identificazione ed espulsione, che si aggiunge a quello che finora ha accolto i migranti sbarcati.

Lo ha annunciato poco fa il ministro dell’Interno Roberto Maroni al termine del Consiglio dei Ministri. “Il centro  è stato allestito in una vecchia base militare lontana dalle abitazioni e stamattina sono iniziati i trasferimenti. Solo mantenendo i clandestini sull’isola sarà possibile identificarli ed espellerli direttamente”.

Il governo, ha sottolineato Maroni, “ha approvato la linea di rigore che ho deciso e la cosa mi fa molto piacere”.
Il ministro ha ricordato che sull’isola sono state trasferite anche le commissioni per l’esame delle domande di asilo, in modo che sia già possibile selezionare quelle ammissibili e spostare chi le ha presentate nei centri per richiedenti asilo. Per gli altri, scatta il rimpatrio: “Nel 2009 ne abbiamo già fatti 150, li completeremo entro la fine di febbraio”.

La prossima settimana Maroni visiterà alcuni dei Paesi con i quali abbiamo accordi di riammissione, “per rafforzarli e accelerare i rimpatri”. La ratifica del trattato tra Italia e Libia dovrebbe invece sbloccare a breve anche i pattugliamenti congiunti. 

A  quanto pare, i cittadini di Lampedusa dovranno rassegnarsi al nuovo Centro.  “Finora – ha detto Maroni  - sono stati abituati a passare ad altri il problema. A chi protesta dico che la politica di rigore fa bene a tutti. Ovviamente, quando finirà l’emergenza, il governo di attiverà per venire incontro alle esigenze, e sono tante, degli abitanti dell’isola”.

EP