Lezione di islam a scuola, ecco la proposta dei finiani Stampa E-mail
Ma la Lega frena: "E' una proposta strumentale"


ASOLO (TV), 17 settembre 2009 - Introdurre l'ora facoltativa anche per la religione islamica nelle scuole italiane, pubbliche e private. Una sorta di concordato con la comunità musulma italiana.

La proposta arriva dal viceministro allo Sviluppo economico Adolfo Urso al Convegno bipartisan di Asolo, in provincia di Treviso, organizzato dalle fondazioni Farefuturo e ItalianiEuropei. Ad insegnarla, italiani che parlino italiano o imam con i requisiti necessari e registrati in un apposito albo.

LA REPLICA DELLA LEGA
"Mi sembra solo una provocazione". Roberto Castelli, in una intervista al 'Corriere della sera', critica la proposta del viceministro Adolfo Urso, lanciata nel primo giorno del convegno di Asolo di 'Farefuturo' e 'Italianieuropei', di introdurre l'ora di religione islamica a scuola. "E' una proposta strumentale", "e' solo una provocazione. Guarda caso arriva pochi giorni dopo l'attentato di Milano, proprio per suscitare una nostra reazione e seminare zizzania.Sono giochini tristi e prevedibili. Mi viene in mente Follini", dice il viceministro alle Infrastrutture.

"Fini ha avuto una accelerazione che lo mette fuori dal comune sentire del Popolo della liberta'", "l'ora di religione islamica non e' nel programma. Non esiste. Chi ne parla ha in mente altre cose", dice Castelli.


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Anonimo   |151.15.6.xxx |2009-10-20 10:35:54
Vabè ognuno ha le sue opinioni, comunque io non ho detto che i normanni furono
dei benefattori, ma sono sicuro che i siciliani li abbiano accolti meglio dei
predecessori, anche se la certezza assoluta non c'è.
Poi, sappiamo entrambi che
gli eserciti saraceni erano alimentati dal fervore coranico, così come quelli
crociati da quello cristiano, e tutte le terre che hanno invaso non le hanno
invase per il bene degli invasi, ma solo per combattere la loro guerra santa e
portare la loro religione ovunque, basti pensare anche all'invasione dei
balcani, quello che hanno fatto a Costantinopoli, cioè quasi trucidato l'intera
popolazione greca, o a Vienna, anche se li tre volte hanno provato a
conquistarla e 3 volte hanno preso calci in culo dagli Asburgo.
Anonimo  - re: re: re: x anonimo   |79.0.48.xxx |2009-10-20 07:35:09
non è ciò che fa comodo,
Anonimo ha scritto:
Anonimo ha scritto:
Satana ha scritto:
Il Sicilia ci sono stati gli arabi....ma i siciliani,erano,e
sono CRISTIANI....altrimenti,ora,sarebbero musulmani come gli
albanesi,i kosovari,o i montenegrini. Se non lo sono,è perchè hanno avuto
la meglio sugli invasori,che poi hanno scacciato !
forse non sai che agli arabi i siciliani devono dire grazie per tante
cose: cultura, cucina, infrastrutture, libertà di pensiero e
professione religiosa, arte, architettura,letteratura, medicina,
matematica, ecc....ecc.... chi venne dopo, che scacciò gli arabi che
avevano portato solo ricchezza, pensò solo a distruggere e razziare
senza criterio e senza pietà tutto il benessere che gli arabi avevano dato
alla sicilia.
Va a ripassare la storia, che è meglio! un'altra cosa,
gli arabi non abbligavano con la spada alla conversione all'islam, vedi
come i siciliani si mantennero cattolici in perfetta pacificità, i
cattolici, come per esempio gli spagnoli, fecero scempio degli arabi
per costringerli a convertirsi al cattolicesimo, pena la morte!
E se
la storia è maestra di vita, dobbiamo sapere che la religione che ha
seminato morte e distruzione è quella cattolica, non l'islamica (va
sempre a ripassare la storia, prendi un qualsiasi secondo volume delle
scuole medie, ai primi capitoli!!)da questa grande maestra di vita,
avremmo dovuto imparare che la convivenza pacifica non si fa dicendo:
questo è tuo, questo è mio ma, costruendo in pacifica collaborazione e
nel rispetto reciproco. Se io lavoro per la mia patria, l'Italia, voglio
che chiunque ci sia lavori sereno per essa, aiutandola nel progresso
economico!

Comunque non è vero che chi venne dopo distrusse tutto quello che gli
arabi avevano creato, anzi, l'arte del periodo normanno e di quello svevo
è sicuramente quella migliore di tutta l'arte medievale siciliana,
perchè combinava elementi arabi, romanici e gotici. Per quanto riguarda
la religione, è vero gli arabi non ammazzavano chi non era musulmano
(avrebbero dovuto sterminare i siciliani in questo caso), però pretendevano
un tributo speciale a chi era cristiano o ebreo, insomma una tassa
religiosa che dissanguava economicamente una popolazione già molto
povera, il tutto per cercare di portare con le buone o le cattive un
islam che i siciliani hanno sempre fieramente rifiutato.
Indubbiamente il
periodo arabo ha dato molto alla Sicilia, ma i saraceni comunque sono
stati degli invasori ed era giusto che una nazione cristiana tornasse ad
avere un sovrano cristiano.
ps: se vuoi raccontare la storia almeno
non raccontare ciò che fa comodo a te.
il tributo di cui tu parli era una tassa che non dissanguava nessuno,
difatti, in periodo successivo, nella regione calabria, quando
i saraceni la conquistarono, imposero le medesime regole, ma strano a
dirsi, molti calabresi, quando i saraceni furono scacciati dagli
spagnoli decisero di andare via dalla calabria perchè non si viveva
più bene come al tempo dei saraceni. Tornando alla sicilia, i normanni, che
tu dici essere dei benefattori non lo furono affatto, intanto,
diversamente dagli arabi che non si erano insediati nelle struttire
governative in maniera eccessivamente massiccia, lasciando autonomia
ai siciliani, i normanni tolsero definitivamente la libertà, re
ruggero coniò una moneta con la sua effige (il tarì) introduce
ecclesiastici stranieri in sicilia e dopo la sua morte la sicilia
viene degradata a parco del re, una sorta di riserva di caccia (bella
fine! bella libertà!)ne trovi tracce ancor oggi, vdi parco di godrano, che
si chiama ancora parco del re! I normanni ferirono profondamente la
sicilia e i siciliani, le tolsero i giudici, la libertà, la moneta e
l'identità religiosa......dimmi un pò te se non è distruzione questa!
gli arabi non censivano e terreni pretendendo una tassa a metro quadrato, i
normanni si! portarono anche arte e ricchezza, senza dubbio, ma della
ricchezza ne usufruivano solo loro a questo punto!
Anonimo  - re: re: x anonimo   |151.15.56.xxx |2009-10-19 23:09:42
Anonimo ha scritto:
Satana ha scritto:
Il Sicilia ci sono stati gli arabi....ma i siciliani,erano,e
sono CRISTIANI....altrimenti,ora,sarebbero musulmani come gli
albanesi,i kosovari,o i montenegrini. Se non lo sono,è perchè hanno avuto
la meglio sugli invasori,che poi hanno scacciato !
forse non sai che agli arabi i siciliani devono dire grazie per tante
cose: cultura, cucina, infrastrutture, libertà di pensiero e
professione religiosa, arte, architettura,letteratura, medicina,
matematica, ecc....ecc.... chi venne dopo, che scacciò gli arabi che
avevano portato solo ricchezza, pensò solo a distruggere e razziare
senza criterio e senza pietà tutto il benessere che gli arabi avevano dato
alla sicilia.
Va a ripassare la storia, che è meglio! un'altra cosa,
gli arabi non abbligavano con la spada alla conversione all'islam, vedi
come i siciliani si mantennero cattolici in perfetta pacificità, i
cattolici, come per esempio gli spagnoli, fecero scempio degli arabi
per costringerli a convertirsi al cattolicesimo, pena la morte!
E se
la storia è maestra di vita, dobbiamo sapere che la religione che ha
seminato morte e distruzione è quella cattolica, non l'islamica (va
sempre a ripassare la storia, prendi un qualsiasi secondo volume delle
scuole medie, ai primi capitoli!!)da questa grande maestra di vita,
avremmo dovuto imparare che la convivenza pacifica non si fa dicendo:
questo è tuo, questo è mio ma, costruendo in pacifica collaborazione e
nel rispetto reciproco. Se io lavoro per la mia patria, l'Italia, voglio
che chiunque ci sia lavori sereno per essa, aiutandola nel progresso
economico!

Comunque non è vero che chi venne dopo distrusse tutto quello che gli
arabi avevano creato, anzi, l'arte del periodo normanno e di quello svevo
è sicuramente quella migliore di tutta l'arte medievale siciliana,
perchè combinava elementi arabi, romanici e gotici. Per quanto riguarda
la religione, è vero gli arabi non ammazzavano chi non era musulmano
(avrebbero dovuto sterminare i siciliani in questo caso), però pretendevano
un tributo speciale a chi era cristiano o ebreo, insomma una tassa
religiosa che dissanguava economicamente una popolazione già molto
povera, il tutto per cercare di portare con le buone o le cattive un
islam che i siciliani hanno sempre fieramente rifiutato.
Indubbiamente il
periodo arabo ha dato molto alla Sicilia, ma i saraceni comunque sono
stati degli invasori ed era giusto che una nazione cristiana tornasse ad
avere un sovrano cristiano.
ps: se vuoi raccontare la storia almeno
non raccontare ciò che fa comodo a te.
Anonimo   |79.46.162.xxx |2009-10-19 18:50:21
dimenticavo, il caso della mia collega dell'anno scorso che offendeva
verbalmente, in maniera pesante, un alunno di 12 anni che aveva chiesto
l'esonero perchè evangelico, sono dovuta intervenire, il povero ragazzo era
diventato la vittima dell'insegnante di religione che gli impediva di uscire
dalla classe durante la sua ora, lo offendeva e offendeva la sua religione!
Credo sia pura follia essere intolleranti, specie quando ci si trova al cospetto
di un bambino di 12 anni.
Cordialmente Anna
Anonimo  - re:   |79.46.162.xxx |2009-10-19 18:42:27
Altro anonimo in risposta ad a ha scritto:
Spiegami una cosa: ma perchè, per dimostrare di voler essere
(giustamente)tolleranti e accoglienti nei confronti delle religioni e
culture altre, bisogna necessariamente sparare a zero sulla Chiesa,
denigrare la religione cattolica e i suoi valori, accusare gli insegnanti
di voler "creare degli sciocchi fanatici e psicopatici" e
bollare ogni dichiarazione di orientamento filocattolico come
una "sciocchezza"? Cos'è, una nuova moda? A me sembra solo una
gigantesca ipocrisia! Impariamo, per favore, a portare rispetto a TUTTE
le religioni, e fra le TUTTE includiamo pure anche quella cattolica!

forse le mie parole ti saranno sembrate eccessivamente violente ma sono il
frutto di esperienza "su campo" non intendo nè sparare a zero,
nè offendere ingiustamente per essere giustamente tollerante! la realtà è
questa, purtroppo, te lo dice chi assiste da 20 anni a consigli di
classe di docenti dove l'insegnante di religione di turno vuole dettare
legge, senza nemmeno averne la minima percezione, tende a smontare e
falsare le lezioni di storia quando queste toccano la chiesa, a giudicare
in base alle volte che i genitori di un ragazzo vanno in chiesa e non
se il ragazzo studia o meno, ad interpretare la bibbia secondo il canone
ecclesiastico e non secondo il senso di quello che legge,
a mortificare gli adolescenti per le loro idee e a pretendere che
tutto il corpo docente sia filo cattolico. L'insegnante di religione, in
classe, veste "l'abito talare" di chi ha la risposta giusta
per tutto assumendo un'aria sprezzante e falsamente compassionevole
per tutti.
Ti chiedo scusa se le mie parole ti hanno offesa, ma la mia
esperienza diretta è questa.
Cordialmente Anna
Anonimo  - re:   |84.222.220.xxx |2009-10-19 17:06:16
Anonimo ha scritto:
ALORA
QUALCUNO MI PUO' DIRE SE L'ITALIA
HA FATTO
QUALCOSA
DI
IMPORTANTE
PER
L'UMANITA', QUALCHE SCOPERTA
O QUALCOSA
DEL GENERE ?
è
MANTENUTA
IN PIEDI DAGLI
USA E STRANIERI.
sei duro di comprendonio ti hanno risposto in tanti...
Anonimo   |208.185.17.xxx |2009-10-19 16:45:29
ALORA
QUALCUNO MI PUO' DIRE SE L'ITALIA HA
FATTO
QUALCOSA
DI
IMPORTANTE
PER
L'UMANITA', QUALCHE SCOPERTA O QUALCOSA
DEL
GENERE ?
è
MANTENUTA
IN PIEDI DAGLI
USA E STRANIERI.
Anonimo   |208.185.17.xxx |2009-10-19 16:43:56
ibn sina Scrisse circa 450 libri su una grande varietà di soggetti. Molti
di
questi libri trattano di temi filosofici e medici. È considerato da molti
come
"il padre della medicina moderna". George Sarton ha indicato
Avicenna
come "il più famoso scienziato dell'Islam e uno dei più famosi di
tutte le
razze, luoghi e tempi". I suoi lavori più famosi sono "Il libro
della
guarigione" e "Il canone della medicina.
ibn sina Fu una delle
figure più note nel mondo islamico della sua epoca. In
Europa Avicenna diventò
un'importante figura medica a partire dal 1200, tramite
la Scuola medica
salernitana.
Anonimo   |208.185.17.xxx |2009-10-19 16:42:28
ibn sinaLa sua importanza come un filosofo.

Per quanto riguarda l'importanza
di
Avicenna, come un filosofo, Maimonide e Shem-Tob Falaquera hanno
entrambi
espresso il loro punto di vista. Maimonide dice: "Le opere di
Avicenna,
anche se caratterizzato da precisione tollerabile come pure da
sottigliezza
della speculazione, sono comunque inferiori a quelle di Abu-Nasr
al-Farabi, sono
utili, comunque, e meritano di essere studiati". Questo
parere è condiviso
da Shem-Tob Falaquera, che dichiara che le opere di Avicenna
sono "esatte,
ma incomprensibile per familiarità con la logica tali". Di
maggiore
importanza sono le opere di medicina di Avicenna, e come un autore che
si è
distinta in questo settore con il titolo onorifico di "Prince
of
Physicians." Il suo capo pubblicazione medica è la Canon ","
un
sistema completo di medicina, che, nel 1279, è stato tradotto in ebraico ha
da
Nathan-Meati ( "di Cento"). Parti del lavoro sono stati tradotti
anche
da altri due studiosi ebrei, e numerosi commenti sono di volta in volta
stato
scritto su di essa. In aggiunta a questo lavoro, Avicenna ha lasciato un
piccolo
compendio medico-in dieci volumi, e ha anche dato espressione alla
sua
conoscenza medica in rima. Le pubblicazioni quest'ultimo sono stati
ugualmente
perpetuato nelle traduzioni ebraico
Anonimo   |208.185.17.xxx |2009-10-19 16:41:27
Ibn Sina è nato a AH 370/AD 980 nei pressi di Bukhara in Asia centrale, dove
suo
padre disciplinato un villaggio in una delle proprietà reali. A tredici
anni,
Ibn Sina ha iniziato uno studio di medicina che hanno portato in
'medici
distinti. . . leggendo la scienza della medicina sotto [lui] '(Sirat
al-Shaykh
al-ra'is (La vita di Ibn Sina): 27). La sua esperienza medica lo ha
portato a
conoscenza del sultano di Bukhara, Nuh ibn Mansur, che ha trattato con
successo,
con il risultato che è stato dato il permesso di utilizzare la
biblioteca del
sultano e dei suoi manoscritti rari, che gli consente di
continuare la sua
ricerca sulle forme di conoscenza .

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