La proposta arriva dal viceministro allo Sviluppo economico Adolfo Urso al Convegno bipartisan di Asolo, in provincia di Treviso, organizzato dalle fondazioni Farefuturo e ItalianiEuropei. Ad insegnarla, italiani che parlino italiano o imam con i requisiti necessari e registrati in un apposito albo.
LA REPLICA DELLA LEGA
"Mi sembra solo una provocazione". Roberto Castelli, in una intervista al 'Corriere della sera', critica la proposta del viceministro Adolfo Urso, lanciata nel primo giorno del convegno di Asolo di 'Farefuturo' e 'Italianieuropei', di introdurre l'ora di religione islamica a scuola. "E' una proposta strumentale", "e' solo una provocazione. Guarda caso arriva pochi giorni dopo l'attentato di Milano, proprio per suscitare una nostra reazione e seminare zizzania.Sono giochini tristi e prevedibili. Mi viene in mente Follini", dice il viceministro alle Infrastrutture.
"Fini ha avuto una accelerazione che lo mette fuori dal comune sentire del Popolo della liberta'", "l'ora di religione islamica non e' nel programma. Non esiste. Chi ne parla ha in mente altre cose", dice Castelli.















Commenti
Poi, sappiamo entrambi che gli eserciti saraceni erano alimentati dal fervore coranico, così come quelli crociati da quello cristiano, e tutte le terre che hanno invaso non le hanno invase per il bene degli invasi, ma solo per combattere la loro guerra santa e portare la loro religione ovunque, basti pensare anche all'invasione dei balcani, quello che hanno fatto a Costantinopoli, cioè quasi trucidato l'intera popolazione greca, o a Vienna, anche se li tre volte hanno provato a conquistarla e 3 volte hanno preso calci in culo dagli Asburgo.
Comunque non è vero che chi venne dopo distrusse tutto quello che gli arabi avevano creato, anzi, l'arte del periodo normanno e di quello svevo è sicuramente quella migliore di tutta l'arte medievale siciliana, perchè combinava elementi arabi, romanici e gotici. Per quanto riguarda la religione, è vero gli arabi non ammazzavano chi non era musulmano (avrebbero dovuto sterminare i siciliani in questo caso), però pretendevano un tributo speciale a chi era cristiano o ebreo, insomma una tassa religiosa che dissanguava economicamente una popolazione già molto povera, il tutto per cercare di portare con le buone o le cattive un islam che i siciliani hanno sempre fieramente rifiutato.
Indubbiamente il periodo arabo ha dato molto alla Sicilia, ma i saraceni comunque sono stati degli invasori ed era giusto che una nazione cristiana tornasse ad avere un sovrano cristiano.
ps: se vuoi raccontare la storia almeno non raccontare ciò che fa comodo a te.
Cordialmente Anna
forse le mie parole ti saranno sembrate eccessivamente violente ma sono il frutto di esperienza "su campo" non intendo nè sparare a zero, nè offendere ingiustamente per essere giustamente tollerante! la realtà è questa, purtroppo, te lo dice chi assiste da 20 anni a consigli di classe di docenti dove l'insegnante di religione di turno vuole dettare legge, senza nemmeno averne la minima percezione, tende a smontare e falsare le lezioni di storia quando queste toccano la chiesa, a giudicare in base alle volte che i genitori di un ragazzo vanno in chiesa e non se il ragazzo studia o meno, ad interpretare la bibbia secondo il canone ecclesiastico e non secondo il senso di quello che legge, a mortificare gli adolescenti per le loro idee e a pretendere che tutto il corpo docente sia filo cattolico. L'insegnante di religione, in classe, veste "l'abito talare" di chi ha la risposta giusta per tutto assumendo un'aria sprezzante e falsamente compassionevole per tutti.
Ti chiedo scusa se le mie parole ti hanno offesa, ma la mia esperienza diretta è questa.
Cordialmente Anna
QUALCUNO MI PUO' DIRE SE L'ITALIA HA FATTO
QUALCOSA
DI
IMPORTANTE
PER
L'UMANITA', QUALCHE SCOPERTA O QUALCOSA
DEL GENERE ?
è
MANTENUTA
IN PIEDI DAGLI
USA E STRANIERI.
questi libri trattano di temi filosofici e medici. È considerato da molti come
"il padre della medicina moderna". George Sarton ha indicato Avicenna
come "il più famoso scienziato dell'Islam e uno dei più famosi di tutte le
razze, luoghi e tempi". I suoi lavori più famosi sono "Il libro della
guarigione" e "Il canone della medicina.
ibn sina Fu una delle figure più note nel mondo islamico della sua epoca. In
Europa Avicenna diventò un'importante figura medica a partire dal 1200, tramite
la Scuola medica salernitana.
Per quanto riguarda l'importanza di
Avicenna, come un filosofo, Maimonide e Shem-Tob Falaquera hanno entrambi
espresso il loro punto di vista. Maimonide dice: "Le opere di Avicenna,
anche se caratterizzato da precisione tollerabile come pure da sottigliezza
della speculazione, sono comunque inferiori a quelle di Abu-Nasr al-Farabi, sono
utili, comunque, e meritano di essere studiati". Questo parere è condiviso
da Shem-Tob Falaquera, che dichiara che le opere di Avicenna sono "esatte,
ma incomprensibile per familiarità con la logica tali". Di maggiore
importanza sono le opere di medicina di Avicenna, e come un autore che si è
distinta in questo settore con il titolo onorifico di "Prince of
Physicians." Il suo capo pubblicazione medica è la Canon "," un
sistema completo di medicina, che, nel 1279, è stato tradotto in ebraico ha da
Nathan-Meati ( "di Cento"). Parti del lavoro sono stati tradotti anche
da altri due studiosi ebrei, e numerosi commenti sono di volta in volta stato
scritto su di essa. In aggiunta a questo lavoro, Avicenna ha lasciato un piccolo
compendio medico-in dieci volumi, e ha anche dato espressione alla sua
conoscenza medica in rima. Le pubblicazioni quest'ultimo sono stati ugualmente
perpetuato nelle traduzioni ebraico
padre disciplinato un villaggio in una delle proprietà reali. A tredici anni,
Ibn Sina ha iniziato uno studio di medicina che hanno portato in 'medici
distinti. . . leggendo la scienza della medicina sotto [lui] '(Sirat al-Shaykh
al-ra'is (La vita di Ibn Sina): 27). La sua esperienza medica lo ha portato a
conoscenza del sultano di Bukhara, Nuh ibn Mansur, che ha trattato con successo,
con il risultato che è stato dato il permesso di utilizzare la biblioteca del
sultano e dei suoi manoscritti rari, che gli consente di continuare la sua
ricerca sulle forme di conoscenza .
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