Lo ha affermato il ministro dell'Interno, Roberto Maroni in un'intervista. Per il ministro Maroni e' arrivato il momento di fare un passo in piu' per arrivare "alla possibilita' di espellere anche i cittadini comunitari". "Espulsioni come per i clandestini, non rimpatri assistiti e volontari. Naturalmente - precisa Maroni - solo per chi viola la direttiva che fissa i requisiti per chi vive in un altro Stato membro: reddito minimo, dimora adeguata e non essere a carico del sistema sociale del Paese che lo ospita. Molti rom sono comunitari ma non rispettano nessuno di questi requisiti".
"Durante la discussione per il pacchetto sicurezza fu proprio l'Italia a chiedere a Bruxelles la possibilita' di attivare questa procedura. Ma il commissario Jacques Barrot, francese, rispose di no: in base al principio di proporzionalita', disse, l'unica sanzione possibile per un comunitario e' l'invito ad andarsene, che serve a ben poco.
Ma adesso torneremo alla carica. Il 6 settembre ne discuteremo a Parigi in un incontro con i ministri dell'Interno di diversi Paesi europei", annuncia il ministro Maroni nel corso dell'intervista al Corriere della Sera quando gli viene ricordato che l'Unione Europea vieta l'espulsione dei comunitari. E sulla legge Bossi-Fini: "il presidente della Camera non ha rinnegato il principio fondamentale di quel testo: in Italia - sottolinea Maroni - entra solo chi ha un lavoro mentre prima poteva entrare anche chi diceva che un lavoro lo stava cercando, magari con l'aiuto di uno sponsor. Fini propone tante cose che non condivido: il voto agli immigrati, la riduzione dei tempi per avere la cittadinanza, adesso par di capire che si buttera' sul matrimonio gay. Ma almeno su quel punto non ha fatto marcia indietro", conclude il ministro dell'Interno Maroni.














Commenti
LE COSE INVECE NON STANNO COSI':
Il pericolo che sta dietro alle proposte di Sarkozy e di Maroni è un altro, è duplice ed è esiziale alla stessa sopravvivenza dell'Unione europea. Mettendo in discussione il principio della libera circolazione dei comunitari all'interno dell'Unione
Europea ed equiparando i suoi cittadini agli extra- comunitari si torna all'idea di Europa delle Patrie lasciando definitivamente da parte il concetto di Stati Uniti d'Europa. Ovviamente il prossimo passo sarà quello di abolire l'Euro giacchè ad una tale crisi sicuramente la moneta unica non sopravviverà. Anche proponendo un'Europa a due velocità con un nucleo di diciassette stati i cui cittadini avranno più diritto degli altri il risultato sarà identico.
VERAMENTE BRAVI ED INTELLIGENTI!
Sergio Bagnoli
ps: personalmente sono stufo stanco e disgustato nel vedere in giro campi rom, che sporcano, rubano, spacciano, non pagano servizi comunali. Insomma nel loro caso non esiste il Dout - Des ... ma solo il Des.... avere e prendere..come se tutto fosse dovuto..
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