Roma – 24 luglio 2009 - Mercoledì prossimo, 29 luglio, i cittadini moldavi saranno chiamati al voto per eleggere il Parlamento.
Si tratta di elezioni anticipate dopo quelle che lo scorso aprile hanno visto vincere il partito comunista tra accuse di brogli e proteste di piazza. In questo clima, il Parlamento non ha trovato un accordo per l’elezione del Presidente della Repubblica e quindi è stato sciolto e ora si torna alle urne.
Anche i moldavi che vivono all’estero potranno votare, ma è proprio tra questi che si teme il maggior numero di astensioni. Contrariamente a quanto chiesto dall’opposizione, le elezioni sono state infatti fissate in un giorno lavorativo anzichè, come al solito, di domenica.
Tutti i moldavi residenti in Italia, con o senza permesso di soggiorno, che abbiano compiuto 18 anni al
giorno delle elezioni, potranno votare in due seggi:
- presso l’Ambasciata della Repubblica di Moldova a Roma, in via Montebello n.8
o
- presso il Consolato Generale della Repubblica di Moldova a Bologna, in via A. Canova n. 30/32.
Le urne saranno aperte dalle 07:00 alle 21:00 del 29 luglio. Per votare basterà esibire il passaporto (anche scaduto) e/o il libretto militare.
EP















Commenti
Avere tutta la volontà di questo mondo- non basta!
Come può bastare in questo caso,solo- rispettare le regole!
Lottate Moldavi per la Vostra Patria, affinchè migliorino le condizioni di vita e vi possa permettere un domani di poter ritornare serenamente nel Vostro Paese.
I Moldavi sono orgogliosi della propria Patria (ne ho conosciuti diversi), come in genere tutti i popoli dei Paesi europei.
grazie , lo speriamo anche noi i moldavi.
La Moldavia é un paese con molti aspetti critici. Da una parte si registra la resistenza all'apertura verso forme di regolamentazion i adatte al proprio contesto politico-sociale(vedi la dilagante corruzione) e dall'altro si assiste all'espansione degli investimenti dovuti anche all'apporto delle rimesse provenienti dall'estero.
La popolazione é ancora affetta da un'assenza di una struttura sociale solida per cui vi é una categoria dei benestanti e poi quelli che arrancano, arrivando a campare su una economia del baratto perché non percepiscono le retribuzioni da mesi dalle aziende, soprattutto quelle pubbliche.
La Moldavia deve, secondo il mio modesto giudizio, svezzarsi da vecchie logiche di estrema contrapposizion e e favorire un amalgama delle nuove dottrine economiche, perché é fondamentalment e un paese povero di materie prime e molto dipendente dall'estero. La sua risorsa é nella sua gente ed é su questa che deve investire. Mi auguro che le elezioni siano veramente libere e che il paese non venga consegnato in mano a comunisti opportunisti o alla destra protezionista.
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