sab02042012

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Onu: "No ad aggravante per i clandestini"

L’alto commissario Pillay. "È discriminatoria". "Per punire lo stesso reato, dovrebbero esserci le stesse regole per chiunque" Roma – 15 ottobre 2009 – L’Onu è contraria alla criminalizzazione degli irregolari e considera discriminatoria l’aggravante di clandestinità. Potrebbe quindi chiedere all’Italia di modificare le norme introdotte dal pacchetto sicurezza.

Navi Pillay, Alto Commissario delle Nazioni unite per i diritti umani, in passato aveva già attaccato la politica dei respingimenti. Ieri da Bruxelles ha osservato che l'aggravate di reato per i clandestini "è una discriminazione". "Per gli immigrati irregolari - ha sottolineato - non ci può essere una sospensione dei diritti umani. Per punire lo stesso reato, dovrebbero esserci le stesse regole per chiunque".

"Abbiamo già sollevato il problema - ha ricordato Pillay - quando e' stato presentato il draft del Pacchetto sicurezza, e continueremo a farlo''. A chi le chiedeva se l'Alto commissario proporrà all'Italia di modificare la  legge, l’alto commissario Onu ha risposto: "Possiamo farlo".

"Noi - ha concluso Pillay - puniamo la criminalizzazione dei migranti per il solo essere migranti irregolari". Un ragionamento che si potrebbe applicare anche al nuovo reato di ingresso e soggiorno illegale.

Commenti  

 
+1 #5 GIUSTIZIA 2009-10-16 04:53
OPS..!!! SCUSA DIMENTICAVO: I RAZZISTI NON VANNO IN PARADISO!!!!!!! !!!!!!!!!!!!!!! !!!!!!!!!!!!!!! !!!!!!!!!!!!!!! !!!!!!!!!!!!!!! ! :D :D :D :D :D :D :D :D :D
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+1 #4 GIUSTIZIA 2009-10-16 04:51
SONO ITALIANA CICCIO E TI DICO CHE SCRIVI SOLO DA IGNORANTE!!! IN PARADISO COSA COSTRUIRAI? LI NESSUNO è PADRONE E SAREMO TUTTI CLANDESTINI. SPERO DIO TI MANDI FUORI A CALCI IN CULO!!!
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+1 #3 Guest 2009-10-15 22:40
La relazione ha sottolineato che le donne palestinesi nei centri di detenzione israeliani affrontare diversi tipi di tortura e di umiliazione, di cui sono privati dei diritti fondamentali garantiti dalle leggi e convenzioni internazionali, quali l'accesso ad una sana alimentazione, in quanto essi sono negati in casi molti, e lunghi tempi di comunicare con le loro famiglie e parenti, che vivono in completo isolamento e negata di godere la natura, e soffriva di sovraffollament o nelle carceri, che la mancanza di norme igieniche.

Secondo la relazione prima che sia al-Aqsa Intifada, vi erano circa un quinto delle donne palestinesi nelle carceri israeliane, ma la cifra e da tale data, l'aumento fino a raggiungere 400 detenuti nel 2004, quindi l'aumento a 700 detenuti nei successivi quattro anni.

La relazione ha sottolineato che, poiché l'epidemia di Al Aqsa Intifada, circa 100 palestinesi sono stati arrestati con l'accusa di politica, e questa cifra è salita nel mese di agosto scorso fino a 140 detenuti politici
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+6 #2 Gus 2009-10-15 14:01
Allora se è discrimanatoria MOVETEVI IMMEDIATAMENTE! qui si parla di persone, essere umani!! mica di animali. Ma deve partecipara TUTTA L'EUROPA! perchè è un problema europeo! Siete andati a colonizzare e prendere tanto dai paese del sud e alora vi guardati in faccia come se non sapete cosa fare. CERTO CHE SAPETE PERFETTAMENTE COSA FARE. ACCOGLIERE. dite di essere civili?
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+7 #1 dubbio 2009-10-15 12:58
ma non era ora che si tirino fortemente le orecchie a quest'italia razzista?!
Se l'italia fa parte dell 'Europa, l'Europa non può permettere tutto ciò!
E inoltre, non deve agire così in ritardo!
pillay, muoviti!
gli italiani non razzisti, ringraziano!
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