Navi Pillay, Alto Commissario delle Nazioni unite per i diritti umani, in passato aveva già attaccato la politica dei respingimenti. Ieri da Bruxelles ha osservato che l'aggravate di reato per i clandestini "è una discriminazione". "Per gli immigrati irregolari - ha sottolineato - non ci può essere una sospensione dei diritti umani. Per punire lo stesso reato, dovrebbero esserci le stesse regole per chiunque".
"Abbiamo già sollevato il problema - ha ricordato Pillay - quando e' stato presentato il draft del Pacchetto sicurezza, e continueremo a farlo''. A chi le chiedeva se l'Alto commissario proporrà all'Italia di modificare la legge, l’alto commissario Onu ha risposto: "Possiamo farlo".
"Noi - ha concluso Pillay - puniamo la criminalizzazione dei migranti per il solo essere migranti irregolari". Un ragionamento che si potrebbe applicare anche al nuovo reato di ingresso e soggiorno illegale.














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Secondo la relazione prima che sia al-Aqsa Intifada, vi erano circa un quinto delle donne palestinesi nelle carceri israeliane, ma la cifra e da tale data, l'aumento fino a raggiungere 400 detenuti nel 2004, quindi l'aumento a 700 detenuti nei successivi quattro anni.
La relazione ha sottolineato che, poiché l'epidemia di Al Aqsa Intifada, circa 100 palestinesi sono stati arrestati con l'accusa di politica, e questa cifra è salita nel mese di agosto scorso fino a 140 detenuti politici
Se l'italia fa parte dell 'Europa, l'Europa non può permettere tutto ciò!
E inoltre, non deve agire così in ritardo!
pillay, muoviti!
gli italiani non razzisti, ringraziano!
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