Il ministro dell’Interno: "Una nuova norma entro 2-3 settimane, anche sulla tassa. Terremo conto di chi è in difficoltà"
Roma - 2 febbraio 2012 - "Stiamo mettendo a punto una norma, che dovremmo completare entro 2-3 settimane, che apporterà una rivoluzione" nelle misure che regolano "tassa e permessi di soggiorno" per gli immigrati. Lo ha annunciato il ministro dell'Interno, Annamaria Cancellieri, intervenendo ieri in commissione Affari costituzionali della Camera sulle linee programmatiche del suo dicastero.
I cambiamenti, ha spiegato la titolare del Viminale, "si rifletteranno anche sul versante economico" tenendo conto, "nel riordino della materia, anche delle difficolta'" di chi è chiamato a pagare la nuova tassa. "Abbiamo scelto la strada della razionalizzazione", ha aggiunto i ministro, “preferendo intervenire con un discorso più ampio".
Cancellieri è tornata a parlare anche di cittadinanza alle seconde generazioni, dicendo che nel governo ''non ci sono chiusure, ma neppure un'apertura incondizionata". Non si può diventare italiani “per mero automatismo, ma al termine di un processo di reale integrazione", come ad esempio vivere stabilmente e aver fatto gli studi nel Paese.
"La mia valutazione - ha spiegato il ministro - e' quella di considerare il fenomeno con grande realismo politico. Credo che insieme - ha aggiunto - il governo e il parlamento possano trovare il giusto punto di equilibrio".














Commenti
direi che una legge come quella della Gb potrebbe andare bene
dieci anni in italia anche per i mninori, che sia dalla nascita o dal loro arrivo ancora piccoli
insomma dimostrare che esiste un legame tra loro e il paese perchè qui hanno studiato, conoscono bene la lingua etc
tra l'altro essendo minori la richiesta dovrebbe cmq essere dei genitori
nel caso in cui il minore chiedesse la cittadinanza cmq verifiche sul perchè non la chiedono i genitori (potrebbe essere per motivi degnissimi, tipo che il paese di provenienza nega la doppia a chi l'acquista per residenza o non avere redditi adeguati o cose del genere, come per scelta culturale e ciò pur non comportando il diniego per il figlio dovrebbe essere fatto oggetto di approfondimento di indagine)
Lavorando con onesta, pagare tutto quello che comporta essere residenti, rispettare le leggi e le istituzioni, riconoscendo una legge,che esiste da anni,ce vieta sdi coprirsiil volto e smettere di metterla sul piano del razzismo e di libertà di culto perchè la legge non vi piace, se non vi va bene andate dove le leggi vi vanno bene!
Lavorando con onesta, pagare tutto quello che comporta essere residenti, rispettare le leggi e le istituzioni, vivere in società e istruirsi...Doveri ma anche diritti. Dobbiamo pagare per tutto, ma un minimo di diritto ci vuole! Basta con questo xenofobia del cavolo, non aiuta nessuno! Non esiste, NOI , LORO siamo tutti uguali, cittadini di questo mondo!
Veramente lei si riferiva alla legge della civile Francia! Qui invece non è così..
RSS feed dei commenti di questo post.