“Chiunque, a qualsiasi titolo, dà alloggio ovvero ospita uno straniero o apolide, anche se parente o affine, o lo assume per qualsiasi causa alle proprie dipendenze ovvero cede allo stesso la proprietà o il godimento di beni immobili, rustici o urbani, posti nel territorio dello Stato, è tenuto a darne comunicazione scritta, entro quarantotto ore, all'autorità locale di pubblica sicurezza” recita infatti l’articolo 7 del Testo unico sull’immigrazione. I trasgressori rischiano da 160 a 1.100 euro di multa.
Questa regola è sempre valida, anche per chi partecipa alla regolarizzazione. Come spiega una delle risposte alle domande frequenti pubblicata dal Ministero dell’Interno, in questo caso “la comunicazione alle autorità di Pubblica Sicurezza deve essere inoltrata entro 48 ore dalla presentazione della domanda di emersione”.
Paradossalmente, ad alcuni datori di lavoro che nei giorni scorsi si erano presentati per la comunicazione, la polizia ha chiesto di pagare la multa, perché il lavoratore straniero era a casa loro da diversi mesi. Una prassi fortunatamente isolata, ma ingiusta, come ha chiarito qualche giorno fa lo stesso ministero dell’Interno.
La regolarizzazione “prevede la sospensione dei procedimenti penali ed amministrativi nei confronti del datore di lavoro e del lavoratore straniero per tutto il periodo di durata della procedura” ricorda Rodolfo Ronconi, capo della direzione Immigrazione e Polizia delle Frontiere, in una circolare inviata il 15 settembre a tutte le Questure.
Di conseguenza, “in attesa della definizione della procedura di regolarizzazione non può essere contestata l’infrazione” e se la regolarizzazione andrà a buon fine, ci sarà l’estinzione “dei reati e degli illeciti amministrativi relativi alle violazioni delle norme concernenti l' ingresso ed il soggiorno”.
Insomma, niente multa per chi entro 48 ore dalla regolarizzazione presenta la comunicazione scritta di ospitalità. Chi non può andare di persona dalla Polizia, può utilizzare una raccomandata A/R o un fax, l’importante è conservare una ricevuta.
Elvio Pasca














Commenti
Con la presente chiedo a Voi di avere informazioni a riguado
di poter ospitare qui in Italia sotto la mia tutela una cittadina Colombiana
ad oggi residente in Bogota.Tengo in oltre a precisare che anche l'ambasciata di Colombia chiede delle garanzie da parte mia per porre il visto di uscita dalla Colombiaper la persona che dovrei ospitare.Certo di una Vostra risposta in merito, ringrazio
porgendovi distinti saluti. Cervati Cesare.
cosa deve fare ancora per avere la recuvuta di domanda grazie.......
Ringrazzio la sua gentileza.
FERNANDO
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