mer05162012

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Tassa sui permessi. Cgil e Inca: “Presenteremo ricorso”

Azione legale contro il nuovo contributo per rilasci e rinnovi: "È ingiusto, se servono soldi si faccia una regolarizzazione". Livia Turco (Pd): "Sosterremo ogni iniziativa per cancellarlo"



Roma - 30 gennaio 2012 – La tassa sui permessi di soggiorno ha poche ore di vita, ma già rischia di finire in tribunale. “Faremo ricorso contro un ingiusto provvedimento” annunciano oggi il segretario confederale della Cgil, Vera Lamonica, e il presidente dell'Inca, Morena Piccinini.

 

“La norma è ingiusta – spiegano - sia perché, oltre a violare la legge, incide sugli stranieri che già contribuiscono con il loro lavoro alle finanze dello Stato sia perché si addebitano loro i costi di una politica delle espulsioni che è sempre meno coerente con i movimenti migratori in atto”. È inoltre “ingiusto che le risorse necessarie alle espulsioni debbano ricadere su chi e' regolarmente presente sul territorio”.

Secondo Lamonica e Piccinini, “è sulla regolarizzazione di chi non lo è e sull'emersione del lavoro nero che le fonti di finanziamento alle politiche migratorie e di integrazione vanno trovate. Questo in coerenza con quanto il governo si è impegnato a fare nella lotta alla evasione fiscale”.

Cgil e Inca avevano dato mandato ai propri legali di approfondire la questione già un mese fa, quando era arrivato in Gazzetta Ufficiale il decreto firmato da Maroni e Tremonti con i dettagli sulla nuova tassa, ma avevano bloccato la presentazione del ricorso dopo che il nuovo governo aveva annunciato di volerci rimettere le mani.

“Il fatto che oggi la tassa sia entrata in vigore senza modifiche ci ha convinto ad andare avanti. I nostri legali hanno già individuato i punti deboli su cui insistere nel ricorso al Tar” dice a Stranieriinitalia.it Claudio Piccinini, coordinatore dell’area immigrazione dell’Inca. Bocche cucite, per ora, sui particolari, per non dare vantaggi all’Avvocatura dello Stato in quella che si annuncia come una battaglia legale di enorme interesse per milioni di cittadini stranieri in Italia.

Intanto, anche il Partito Democratico ribadisce il suo impegno contro la tassa. “Continueremo a lavorare per toglierla” dice Livia Turco, presidente del Forum Immigrazione. “È una tassa –spiega - che abbiamo sempre contrastato quando l’ha voluta il governo Berlusconi-Maroni-Tremonti. Continueremo quindi a farlo sostenendo le iniziative di associazioni ed organizzazioni sindacali che la vogliono abolire ed utilizzando ogni spazio legislativo a disposizione affinché venga cancellata”.

EP

Commenti  

 
+1 #5 Mirko 2012-02-01 13:52
magari, qualcuno pensi ai studenti stranieri in italia, anche loro devono pagarla. non dimentichiamo chi già paghino 99 euro in più per un' assicurazione (che tra altro non si sa bene da chi va).
che palle
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-1 #4 Bravo 2012-01-31 07:22
:lol:
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+1 #3 abdoul 2012-01-31 00:15
si certo si il governo besogna de soldi fa una sanatoria,io sono uno ki gia ha datto 500 euro piu 2000 euro del avocato per sanatoria 2009 senza resulta.adesso aspetto una sanatoria de nuovo.
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+6 #2 jilali 2012-01-30 20:37
UN CONSIGLIO A TOUTTER LE STRANIERE .SCAPATE VIA SCAPATE VIA DA LITALIA .PANSATE CHE LITALIANI VENGONO IN BELGIO A CAMBIARE LA CITADINANSA .MA COSA FATE IN ITALIA .UN PAYESE CHE ODIA LESTRANIERE E LOURO SONO STRANIERE IN OROPA .
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+1 #1 kings 2012-01-30 19:58
Io non capisco, perche questi government molto brutta??? mama mia, voglio soldi con rinovo permesso? che persone... c'e tanti gente come me senza permesso, ma lavoro in nero tanti anni va. perche non c'e ''SANATORIA''?
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