"Chi ha responsabilità di Governo ha l'obbligo di garantire i diritti ai propri cittadini e richiederne i doveri, ma siamo certi - domanda Calderoli - prima di pensare alla cittadinanza e al conseguente diritto al voto degli ultimi venuti, di aver garantito compiutamente il diritto al lavoro, alla famiglia, allo studio, alla casa ecc ecc nei confronti di chi, fino ad oggi, si è sentito richiedere più doveri che visto offrire più diritti"? Questo Governo, prosegue l'esponente del Carrocio, "ha fatto tanto, ma ancora tanto c'e' da fare, soprattutto in un Paese in crisi, ed e' per me prioritario pensare ai nostri giovani, ai nostri anziani e alle nostre famiglie, e l'ultima emergenza che vedo in questo momento è quella di discutere in tema di cittadinanza e di conseguente diritto al voto per gli ultimi arrivati, che non serve ad altro che a distogliere dai problemi reali".
E dal Pdl il coordinatore nazionale Ignazio La Russa dà ragione al ministro della Semplificazione: "Penso che abbia ragione Calderoli, il voto va dato a chi è cittadino italiano. Poi si tratta di decidere chi è cittadino italiano". Su questo punto infatti era tornato La Russa dicendosi "assolutamente d'accordo con Fini circa la necessità di una riforma della legge sulla cittadinanza. Penso - aveva chiarito però La Russa - che di questo si debba dibattere nelle sedi di partito".
"Penso infatti alla 'generazione Balotelli', ai ragazzi e ai bambini che hanno già fatto un ciclo scolastico in Italia e che hanno diritto, se amano il nostro Paese, ad essere italiani. Sono però contrario - sottolinea La Russa - a certe estremizzazioni di alcuni parlamentari che saltando il dibattito interno a un gruppo - ha detto riferendosi alla proposta del parlamentare Fabio Granata - fanno fughe in avanti firmando leggi insieme a quelli dell'opposizione".
Un'apertura che non è piaciuta alla Lega che già con il presidente dei deputati del Carroccio, Roberto Cota aveva sottolineato come "portare avanti il modello di cittadinanza facile è sbagliato perché vorrebbe dire attirare sul nostro territorio milioni di immigrati che noi non possiamo accogliere. La Lega - aveva sottolineato Cota - sente il dovere di rispettare gli impegni presi con la gente che non vuole questo risultato".
''Il ministro Maroni - aggiunge Cota - ha ragione: dato che in Europa c'è la libera circolazione delle persone, la gestione dell'immigrazione e delle richieste di asilo non può essere solo nostra''.
A frenare è stato anche il ministro per l'Attuazione del programma di governo, Gianfranco Rotondi ricordando che ''il tema della cittadinanza è estraneo al programma del nostro governo e, dunque, non può che imporsi per via parlamentare''.
Spinge invece sull'acceleratore il viceministro allo Sviluppo economico e segretario generale della Fondazione Fare Futuro Adolfo Urso per il quale "è questo il tempo del progetto e delle riforme e deve essere il Pdl a farle proprie dimostrando di essere così il vero grande partito riformatore e modernizzatore del Paese, generoso e coraggioso nel contempo, aperto e innovatore. Le fondazioni - ha ricordato Urso - hanno un ruolo propulsivo ma i partiti devono essere capaci di trasformare le idee in progetti,c'è bisogno di un dibattito aperto, leale e costruttivo e di luoghi di decisione in cui le proposte possano confrontarsi. Peraltro - conclude Urso - le proposte di Fini cominciano a dare i suoi frutti come dimostra il consenso che si sta manifestando nel Pdl e, certamente, nel paese".
Vede invece il dibattito sulla cittadinanza come il ''grimaldello per tentare di scardinare la maggioranza'', il vicepresidente dei deputati del Pdl, Osvaldo Napoli. "L'operazione - afferma però Napoli - è destinata a sicuro fallimento. Perché la maggioranza ha sufficienti risorse politiche e la necessaria flessibilita' programmatica per far fronte a questa sfida".
In giornata è intervenuto sul tema anche il premier Berlusconi affermando che a proposito del voto: "Quella della sinistra è una strategia subdola per farsi votare dagli immigrati".














Commenti
La Massiccia bestiale invasione di Stranieri da tutto il mondo ci portano tanto arricchimento.
Il nostro Bel Paese ne ha tantissimo bisogno.
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Link:
http://www.youtube.com/watch?v=AJthgpuQt7s
Gli Italiani ripuliranno il Loro Bel Paese da tutto questo massiccio arricchimento.
Alcuni pontificano dalla loro miserabile minuscola realtà di provincia, con l'idea che il mondo stia tutto là, racchiuso in quello stivale e che da li si sia in grado di capire le dinamiche profonde del mondo, e giudicando gli affari altrui fino a spingersi in giudizi avventati sulla vita altrui in assenza di idee e in eccesso di livore pseudopolitico.
C'è chi ha il privilegio di poter andare e tornare. C'è chi DEVE restare rintanato nella sua tana, e da li, sognare di essere più grande di quello che è, lui si pontificando nel tentativo di annientare chi non la pensa come lui. Teoria facilmente dimostrata dal fatto che a ogni post dell'uno, puntualmente ne arriva uno di risposta del frustrato soggetto.
Fortunatamente, gli anni di politica giovanile permettono di riconoscere un asino da un puledro
Grazie per il tuo contributo. Contro questa marmaglia di ignoranti non bisogna fermarsi, ma combatterli!
E voi, leghisti di m..., razzisti ignoranti, cosa ci date? Meglio stare con la sinistra che con la gentaglia ignorante come voi. Te lo dice una che vive in Italia da 20 anni, sposata da 20 con un italiano e nn ho mai voluto la vostra cittadinanza della Reppublica delle Banane, ma visto l'andamento quasi quasi la prendo visto che mi spetta così ci sarà un voto in più contro di voi.
Se é vero che il voto é un mezzo con cui si partecipa alla vita pubblica di un luogo, sarebbe giusto che ad esprimerlo fosse chi ha partecipato per un periodo considerevole ed in maniera concreta alla vita pubblica locale.
La democraticità di un potere si misura sul grado di corrispondenza che esso ha rispetto alla volontà di quel popolo che lo giustifica e senza il quale quel potere non esisterebbe. A far parte del popolo c'é quindi anche chi agisce all'interno di una comunità in maniera stabile, non contingente e per ragioni di opportunità. Non avrà questi la capacità di esprimere la sua opinione su cosa é meglio per quella comunità, anche dopo averci vissuto da un pò di anni?
Alcuni illustri pensatori, ristretti dalla propria anelasticità mentale e inebbriati dagli spot demagogici di cui non riescono a comprendere il messaggio subliminale, ritengono che i mussulmani debbano essere eternamente banditi dalla cultura occidentale e quindi che questi non siano in grado di inseguire il benessere sociale come lo facciamo noi.
Gli stessi pensatori si affannano nella ricerca fasulla di testimonianze in rete credendo che il riferimento ad alcuni testi siano perciò stesso motivo di attendibilità. Queste persone hanno spesso l'abitudine di raffigurare un provvedimento disumano con una scelta necessaria di politica interna. Il tutto fino a quando a finirci nella disgrazia non siano loro, molto ipocritamente, ed allora capiscono anch'essi che la scelta giusta é emigrare.
Il peggio si ha quando a parlare siano quei pensatori che, come Mussolini, pontificano standosene lontani dalla realtà di cui parlano, all'estero, in Asia o altrove, criticando ed attaccando la figura del migrante proprio come se egli non lo fosse a sua volta. Queste persone soffrono semplicemente di illogicità acuta.
Le conclusioni affrettate, così come gli allusivi riferimenti alle opinioni passate di chi non si conosce non sono mai segno di saggezza.
Per esempio, nel mio caso specifico io ho sempre detto che gli Stati Uniti sono un enorme zoo. Lo dicevo prima, lo dico ora e continuerò a dirlo perché dimostrato dai fatti, dalle continue tensioni razziali, dalla necessità di monitorare l'intera popolazione con sistemi di intercettazione delle telecomunicazio ni su scala nazionale ed estesa praticamente a tutti potenzialmente, la smisurata mania di controllo e una democrazia finta basata sul danaro e sulla quantità di tale "materia prima" che viene riversata nelle tasche dei candidati di turno. Quanto a Obama, è solo un burattino nero al posto quello ubriacone bianco che c'era prima e finirà per parlare bene e razzolare male. Si vede già dalla riforma sanitaria (che non ci sarà quasi sicuramente perché le multinazionali e le lobby non vogliono...e sono loro che pagano le elezioni e tutto il resto), si vede già dalle crescenti tensioni con l'Iran. Obama sarà il capro espiatorio di quelli che lo guidano da dietro.
Quanto ai preti.......io son dell'opinione che un pedofilo può passare, un gay può passare, un prete puttaniere può passare. Quando diventano troppi, per me diventano come i mussulmani......BRUTTI VIZI per chi è preposto a vegliare sulla moralità della gente.
In sostanza, se la Chiesa assolve al suo ruolo di curare le anime, e lo fa con il personale adatto va bene. Ma se manda in confessionale un pedofilo allora per me è come se fosse un terrorista. Fosse per me farebbe la stessa fine. Mi pare invece illogico ammazzare un frate che non cerca un cazzo a nessuno gridando Allah è grande per quattro lire che i frati spesso non hanno. Ecco in questo caso mi pare ci siano pochi dubbi su chi andrebbe punito........e non mi vergogno di dire che lo avrei impiccato, come avrei fatto col prete pedofilo e con chiunque altro. Qualcun altro sarebbe andato in carcere ad ascoltarlo.....sentire le recondite ragioni per cui ha compiuto un atto simile....qualcuna gli avrebbe pure mandato lettere d'amore per poi sposarlo dopo il carcere e così via. Avremmo avuto una trasmissione in TV con un eminente psicologo che ci spiega le intime motivazioni e la sofferenza di chi ha commesso tale efferato atto.....e così ci dimentichiamo della vittima e quasi quasi ci fa pure pena il prete pedofilo, il tunisino sfasciafrati, l'africano stupramogli, l'italiano terrorista d'antan di destra e/o sinistra. C'è il relativismo per tutto in Italia......Tra un po' avranno anche dubbi sul fatto che il sole sorga a EST.....
Spero di essere stato chiaro.
Anche noi stiamo diventando uno zoo......ma contrariamente agli Stati Uniti.....A) Il nostro zoo è molto più piccolo e tutti gli animali non ci stanno e B) Non abbiamo le capacità di controllare tutte le bestie che circolano, italiane e non...per cui mi pare uno zoo piuttosto male organizzato. La convivenza di troppe specie differenti nella stessa gabbia non può c he creare problemi.....infatti negli Stati Uniti...ancora si scannano tra loro...ispanici, negri, mussulmani, ebrei, est europei, cinesi, giapponesi.....
Se non li controllassero altro che tolleranza.
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