Attualità - Il portale dell'immigrazione e degli immigrati in Italia - Stranieri in Italia
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Mar, Ottobre

Cosenza, 23 ottobre 2018 - I carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Cosenza hanno eseguito un provvedimento cautelare, emesso dalla Procura di Cosenza, nei confronti di tre persone. Eseguite anche perquisizioni domiciliari nei confronti di altre sei persone. Tutte sono indagate per favoreggiamento della permanenza illegale di stranieri in Italia.
L'indagine, inizialmente condotta nei confronti di cittadini marocchini sospettati di essere coinvolti in attività terroristiche, avrebbe documentato l'esistenza di un gruppo criminale composto da italiani e marocchini che dietro compensi compresi tra i 4 e i 7mila euro, organizzava matrimoni fittizi tra italiane e extracomunitari permettendo a questi ultimi di ottenere il permesso di soggiorno provvisorio nonché il rilascio di altri documenti. In totale sono 7 i matrimoni che sarebbero risultati fittizi.
A capo della banda ci sarebbe stato un italiano, con la complicità di due connazionali, che sono le persone a carico delle quali é stato eseguito il provvedimento.

Roma, 23 ottobre 2018 - La Francia avrebbe tentato di rimandare in Italia anche dei minorenni. E' quanto si apprende da fonti del Viminale secondo le quali sono in corso una serie di verifiche su un episodio avvenuto il 18 ottobre scorso attorno alle 22.30. In quell'occasione, emersa nel corso della visita degli esperti inviati dal ministero a Claviere, le autorità italiane hanno bloccato la procedura. Il sospetto del governo italiano, sempre secondo le fonti, è che le autorità francesi abbiano riportato gli stranieri in Italia in modo sbrigativo anche per eludere le procedure previste dal trattato di Dublino.

New York, 23 ottobre 2018 - Una carovana di almeno 5.000 persone, in gran parte provenienti dall’Honduras, continua ad attraversare il Messico per arrivare al confine con gli Stati Uniti, nonostante il presidente Donald Trump abbia minacciato di usare l’esercito per fermarla. I migranti sono spinti da povertà, corruzione e violenze tra gang a lasciare l’Honduras. Ieri, Trump ha scritto su Twitter che “le persone devono prima chiedere l’asilo in Messico. Le carovane sono una vergogna del partito democratico. Cambiare le leggi sull’immigrazione ORA!”. Trump, la scorsa settimana, ha minacciato di “mandare l’esercito per difendere il confine, se necessario”, durante un comizio elettorale in vista delle elezioni di metà mandato del 6 novembre. I migranti non si stanno facendo intimorire: “Arriveremo al confine con gli Stati Uniti. Non mi fermerò. Non m’importa di morire” ha commentato un honduregno di 39 anni, Luis Puerto, intervistato da Usa Today.

Roma, 22 ottobre 2018 - "Di certo serve più efficienza da parte dello Stato, ma anche meno furbetti da parte degli stranieri". Così il ministro dell'Interno Matteo Salvini risponde a Elizabeth Arquinigo Pardo, la ragazza peruviana, da 18 anni in Italia, che ha scritto una lettera, pubblicata sul nostro sito e rilanciata da Repubblica, per spiegare perché si sente tradita dalle politche di Salvini. "Mi sono laureata - spiegava la ragazza - parlo italiano e sono un'onesta contribuente. Ho iniziato a lavorare stabilmente, con contratti regolari sia da dipendente che da partita Iva, subito dopo l'università. La cittadinanza non solo me la sono conquistata, come coronamento di un percorso di integrazione. Me la sono anche sudata e guadagnata. Ho presentato domanda con i miei redditi, infatti. Ecco signor ministro, io, una cittadina perfettamente regolare, rischio ora di non avercela mai questa cittadinanza".
Elizabeth, in sostanza, non si sente affatto tutelata, nonostante Salvini abbia sempre detto che "gli immigrati regolari sono nostri amici". Il ministro dell'Interno le ha risposto con un messaggio personale. "Cara Elizabeth, ho letto con attenzione la tua lettera dell'altro giorno a Repubblica. Confermo: chi arriva in Italia per lavorare, rispetta le leggi e si comporta bene è il benvenuto ed è un amico. I tempi per la concessione della cittadinanza si sono dilatati per l'alto numero di domande (circa 300mila), che fatichiamo a smaltire anche per i numerosi casi di documenti contraffatti. Pensa che nel 2018 circa il 60% delle istanze è stato rigettato e ci sono 4.500 ricorsi pendenti. Una situazione che mi sono ritrovato sulla scrivania e che, dopo meno di cinque mesi al Viminale, sto cercando di sistemare. I quattro anni di tempo sono il limite massimo che ci siamo dati, con l'auspicio di essere più rapidi. Prima, col limite dei 24 mesi, troppi uffici finivano per collassare. Per la questione del master all'estero: brevi periodi di studio o di esperienze fuori dall'Italia non sono un problema, anzi, ma è evidente che la richiesta di cittadinanza presuppone una continuità di residenza sul territorio nazionale che viene meno se ci si allontana per lunghi periodi. E su questo punto la legge è rimasta uguale. Per concludere. Di certo serve più efficienza da parte dello Stato, cara Elizabeth, ma anche meno furbetti da parte degli stranieri, aspiranti cittadini italiani, che penalizzano gli amici come te. Tienimi aggiornato. Buona vita".

Roma, 22 ottobre 2018 - Ci sono tutte. Anzi no. E così scoppia la polemica in rete sulla pubblicità che l'acqua Uliveto ha pubblicato sui principali quotidiani per celebrare l'argento mondiale delle azzurre della pallavolo. Nella fotografia, infatti, compaiono tutte le atlete ma non Miriam Sylla e Paola Egonu. Ma se l'assenza della schiacciatrice è probabilmente legata alla squalifica (che le fece saltare quella partita della Nations League a cui si riferisce la foto incriminata), è quella della 19enne 'opposto' nata a Cittadella da genitori nigeriani e protagonista indiscussa della splendida cavalcata azzurra in Giappone a fare più 'rumore', considerando che la ragazza è coperta dalla bottiglia (così come Serena Ortolani presente sulla foto di archivio).
Tanto è bastato però per far scoppiare la polemica (su twitter la notizia è diventata presto top trend), con gli utenti divisi tra quelli convinti degli intenti razzisti della scelta e quelli che pensano invece più a una svista, anche per il fatto che le foto analoghe pubblicate nei giorni scorsi avevano la squadra al completo. "Non sono il tipo che urla al razzismo per qualunque cosa succeda. Credo sia solo un errore in buona fede", smorza le polemiche la Sylla appena atterrata a Malpensa con le altre azzurre - Se sono turbata? Mi hanno solo accennato qualcosa poco fa. Spero però non sia stato per razzismo, spero sia stata solo la scelta di una foto sbagliata''.
L'azienda, da parte sua, chiarisce con un post su Instagram, l'assoluta buona fede e rigetta ogni insinuazione discriminatoria: "Uliveto ha seguito con entusiasmo l'avventura di tutte le nostre pallavoliste, TUTTE senza alcuna distinzione. Nessuna forma di discriminazione ci appartiene e la vicinanza alla squadra è dimostrata dalle tante foto pubblicate sui social. Contrastiamo fermamente qualsiasi insinuazione circa un atteggiamento diverso nei confronti di giocatrici che per noi hanno tutte lo stesso grande merito: quello di aver composto una fantastica squadra!

Roma, 22 ottobre 2018 – “Ti dico una cosa che non devi fraintendere. Ricordi padre Puglisi, il prete santo? Quando a Palermo i mafiosi l’hanno ucciso in realtà gli hanno dato la vita”. Perchè “non vogliono uccidere me, ma Riace. Vorrebbero cancellarne la storia e farla scomparire dentro la sua geografia, in fondo alla montagna calabrese. Ma sta succedendo il contrario. Tutti capiscono che Riace non era mai stata così viva”. A sottolinearlo è il sindaco sospeso di Riace, Mimmo Lucano, in una intervista a “Repubblica”. “Ci sono fondazioni che si sono fatte avanti offrendo aiuti e soldi. Più colpiscono Riace più la rendono mitica, proprio come Troia” aggiunge Lucano. “Con i famosi 35 euro qui abbiamo creato laboratori artigiani, un asilo nido plurietnico, una scuola, presidi medici, un ristorante”. Lucano riconosce di aver “fatto errori ma è falso che sono metà cavaliere e metà bandito”.

Bruxelles, 19 ottobre 2018 - Gli stati membri devono continuare a investire risorse nei progetti dell'Ue per aiutare a gestire le rotte migratorie del Mediterraneo orientale, centrale e occidentale. E' quanto sottolineerà oggi al vertice Ue l'Alto rappresentante Ue Federica Mogherini. "Porterò al Consiglio due punti discussi lunedì con i ministri degli esteri", in primo luogo il tema della "dimensione esterna" del lavoro dell'Ue sull'immigrazione, "che sta andando bene" e che si svolge in partenariato soprattutto con l'Onu e l'Unione africana, ha precisato Mogherini entrando in Consiglio.

Roma, 19 ottobre 2018 - "Il caso italiano, attraverso l'ascesa dei populismi a cui abbiamo assistito, è l'emblema di questa crisi" dell'Ue su solidarietà e responsabilità, in quanto "l'Italia è stata vittima della mancanza di solidarietà finanziaria durante la crisi" e di "solidarietà sulla crisi dei migranti". Così il presidente francese Emmanuel Macron al termine del vertice Ue.

Firenze, 19 ottobre 2018 - Fischi e applausi in continuazione, clima rovente a Firenze, alla festa per i 30 anni di Repubblica Firenze, provocato dalle risposte di Susanna Ceccardi, sindaco di Cascina e commissario della Lega in Toscana, sul tema dell’immigrazione, in particolare sulla vicenda di Lodi, in un dibattito col sindaco di Firenze, Dario Nardella. Ceccardi ha rivendicato di aver “consigliato” lei il sindaco di Lodi, Sara Casanova, sulla questione della mensa dei bambini: “Mi chiamò qualche tempo fa per chiedermi consiglio su come applicare la legge del 2000, per chiedere le certificazioni patrimoniali dei cittadini stranieri nei Paesi di origine, per avere quindi una certificazione certa”. A quel punto, il folto pubblico del Teatro del Maggio si è diviso tra fischi e applausi. “Non mi sarei mai immaginata che il mio consiglio avrebbe suscitato tutta questa ridda di polemiche. Anche perché quando andavo io alle elementari andavamo a casa, a pranzo, italiani e stranieri, o lo si portava da casa. Non ci trovo niente di scandaloso. Dobbiamo dare un segnale forte e chiaro”, ha aggiunto Ceccardi.

Trento, 18 ottobre 2018 - Un presunto episodio di razzismo è avvenuto a Trento su un pullman Flixbus diretto a Roma. Una donna - secondo il racconto di una testimone - ha preteso che un giovane passeggero africano, salito sul pullman e sedutosi accanto a lei, si spostasse in fondo al mezzo. "Sei di colore, sei di un'altra religione", avrebbe detto la donna. Vista l'insistenza della donna - racconta una testimone ai giornali locali - il giovane l'ha invitata a chiamare le forze dell'ordine, per far accertare il suo pieno diritto di essere su quel mezzo e di sedersi proprio in quel posto. Dopo l'arrivo della polizia, il giovane africano e la donna hanno discusso a lungo con gli agenti, e alla fine la questione si è risolta con il passeggero di colore che ha scambiato il posto con un'altra passeggera, che si è seduta accanto alla donna. Sull'episodio ha preso posizione Flixbus Italia. "Da sempre ci impegniamo a garantire a chiunque la possibilità di viaggiare e ricongiungersi coi propri cari, e così continueremo a fare".

Roma, 18 ottobre 2018 - Amnesty International denuncia "violazioni sistematiche" dei diritti di rifugiati e migranti al confine franco-italiano, in seguito a una missione di osservazione realizzata i 12 e 13 ottobre, nella zona di Briancon, nelle Alpi francesi, non lontano dal villaggio italiano Clavière oggetto delle recenti polemiche legate allo sconfinamento della gendarmeria francese. "Il Governo francese la smetta di fare orecchie da mercante", scrive Amnesty in un documento pubblicato sul suo sito. Nella missione(12-13 ottobre) al confine franco-italiano, gli osservatori di Amnesty International France e di altre Ong hanno certificato una lunga "lunga lista" di violazioni. Alla missione hanno partecipato 60 volontari, di cui 6 avvocati del tribunale di Gap, in Francia, e 3 italiani, con il sostegno di Ong come Anafé, La Cimade, Médecins du Monde, Médecins sans frontières, Secours Catholique Caritas France, Chemins pluriels, Emmaüs France, ASGI, GISTI, Icare 05, Refuges Solidaires e Tous Migrants

Roma, 18 ottobre 2018 – “Ci sono due temi distinti: credo che il modello di accoglienza di Riace non vada smantellato, poi c’è un iter processuale che non deve far parte del dibattito politico. Penso che Lucano sia un esempio e sia una persona che è stata lasciata sola ad affrontare un tema immenso e a quel modello di integrazione dovremmo guardare con grande attenzione”. Così a margine di un evento a Roma, il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, in merito alla vicenda del sindaci di Riace.