Attualità - Il portale dell'immigrazione e degli immigrati in Italia - Stranieri in Italia

Bruxelles, 21 maggio 2018 - Una bambina curda di due anni è stata uccisa in Belgio in un furgone che trasportava migranti intercettato dalla polizia, colpita da “una pallottola”. È quanto si è appreso dalla procura della città di Mons. “L’autopsia ha permesso di stabilire che la causa del decesso è stato un proiettile che è entrato all’altezza della guancia”, ha dichiarato Frederic Bariseau, sostituto procuratore di Mons. “Voglio essere cauto sul fatto che il proiettile provenisse dalla polizia. Dobbiamo confrontare i risultati”, ha aggiunto. Un’inchiesta è stata aperta dall’organo di controllo della polizia belga, il “Comitato P”, su richiesta del giudice, ha precisato Bariseau. I poliziotti hanno aperto il fuoco sul furgone per fermare la sua corsa dopo un inseguimento tra Namur e Maisieres, un sobborgo di Mons, aveva spiegato la polizia. La bambina, che era a bordo, è morta sull’ambulanza che la stava trasportando in ospedale. A bordo c’erano 30 persone 26 delle quali adulte, tutte di origine curda.

Roma, 17 maggio 2018 - Sembra quasi fatta l'intesa per un governo a guida M5S-Lega. Pur di sbloccare lo stallo Matteo Salvini e Luigi Di Maio sono pronti a fare un passo di lato nella corsa alla premiership, anche se la Lega rivendica la guida dei ministeri dell'Interno e dell'Agricoltura.

"Sono felice, ragioniamo non solo sui nomi ma sul futuro dell'Italia, in maniera corretta, costruttiva e positiva", ha premesso Salvini, dicendosi disposto anche a rinunciare a Palazzo Chigi: "Sarebbe per me l'onore più grande del mondo", ha assicurato, "Ma se avessi la certezza che andando al governo, anche non da premier, di poter fare cose utili per il Paese, mi metto in gioco e se serve faccio anche un passo di lato".
Ma ad una condizione: avere i ministeri che permettano di realizzare i punti chiave del programma della Lega. E in particolare garantire rimpatri ed espulsioni dei clandestini: "Se parte un governo con la Lega all'Interno i cinque miliardi per l'accoglienza vengono quantomeno dimezzati, per metterli sul capitolo rimpatri ed espulsioni", ha chiarito.

Bruxelles, 16 maggio 2018 - “Non è nel mio ruolo interferire nella politica interna nazionale: c’è un processo in corso e molto presto speriamo che l’Italia abbia un governo, che sarà il nostro interlocutore su tutte le questioni, compresa naturalmente l’immigrazione. L’Italia è una grande nazione, un grande paese democratico ed europeo; e noi contiamo sulla continuazione del ruolo che svolge il Paese su tutte queste questioni, e specialmente quella migratria. E’ un ruolo molto importante in Europa”. Lo ha affermato, rispondendo ai giornalisti durante una conferenza stampa a Bruxelles, il commissario europeo agli Affari interni e all’Immigrazione, Dimistris Avramopoulos. “Non posso commentare – ha aggiunto il commissario – la formazione del governo: il processo costituzionale sta andando avanti, così come il dialogo politico interno in Italia. Ma ripeto quello che ho detto ieri: io credo che l’Italia resterà sul proprio percorso europeista su tutto. L’Italia è un paese fondatore del progetto europeo e sono sicuro che gli italiani restano impegnati nella prospettiva europea. Abbiamo piena fiducia nel presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nella Costituzione e nella Repubblica italiana”, ha concluso Avramopoulos. Il commissario si è mostrato fiducioso sulla possibilità che si arrivi entro giugno a una riforma del sistema d’asilo comune di Dublino, che oggi penalizza in particolar modo Italia, Grecia e gli altri paesi in prima linea sulle rotte migratorie, pur ammettendo che ci sono “alcuni, pochi paesi” che devono ancora essere convinti a partecipare “alla nostra politica migratoria comune e complessiva, che è la sola risposta pragmatica che abbiamo – ha sottolineato – alla sfida migratoria che dovremo affrontare per molti anni ancora”.

Roma, 14 maggio 2018 - “Se vado al governo voglio fare quello che ho promesso, andare fino in fondo eliminando la legge Fornero, ridurre le accise sulla benzina, sull’immigrazione le posizioni, nel rispetto dei diritti umani, di tutte le leggi e di tutti i Trattati, partono da punti distanti ma io mi rifiuto di pensare a un’altra estate e autunno di sbarchi e di business dell’immigrazione. Se parte il governo la Lega deve avere mano libera per tutelare la sicurezza dei cittadini italiani”. Lo ha detto il segretario della Lega Matteo Salvini al termine del colloquio, insieme ai capigruppo Giancarlo Giorgetti e Gian Marco Centinaio, con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Roma, 10 maggio 2018 - La presenza dei 3.714.137 cittadini non comunitari regolarmente soggiornanti in Italia è caratterizzata da una maggiore concentrazione al Nord (62%), seguito dal Centro (24,2%) e dal Mezzogiorno (13,9%). Questo il quadro che emerge dai Rapporti sulla presenza dei cittadini migranti nelle aree metropolitane, curati dalla direzione generale dell’Immigrazione e delle politiche di integrazione -ministero del Lavoro e delle politiche sociali con il supporto di Anpal servizi Spa. Milano e Roma ne accolgono più di un quinto: in queste aree hanno richiesto o rinnovato il permesso di soggiorno, rispettivamente, il 12% e il 9,3% dei cittadini non comunitari. Seguono Torino, Firenze, Napoli e Bologna con percentuali comprese tra il 2,3% e il 3,2%, mentre le altre città metropolitane ne accolgono meno del 2%.

Le diverse aree metropolitane sono spesso caratterizzate dalla presenza di una specifica comunità migrante: ad esempio, a Bari è forte l’incidenza dei cittadini albanesi (un terzo dei non comunitari presenti nell’area metropolitana). La comunità ecuadoriana mostra una presenza significativa a Genova (26,2%), quella srilankese a Messina (24,8%); a Torino è presente una importante componente di cittadini marocchini (23,7%), a Napoli si rileva una forte incidenza della comunità ucraina (23,8%).

Roma, 7 maggio 2018 – “Chiamate un medico!”, scrive il leader della Lega, Matteo Salvini, su twitter riferendosi alle parole pronunciate dal premier Paolo Gentiloni sui migranti. “L’Italia ha bisogno di migranti – ha detto il presidente del Consiglio durante il suo intervento al Palazzo Ducale di Genova per il Festival di Limes – ma con un flusso sicuro”.

Roma, 27 aprile 2018 - "La mia prima parola è apprezzare la complessità del fenomeno della migrazione. Non è una questione semplice. La seconda parola è incontrare i migranti, i rifugiati. Spesso la paura verso la migrazione non è fondata, però la mentalità cambia quando le storie umane aprono i miei occhi alla mia storia e io vedo me stesso negli altri! In questo modo cominciamo a condividere la stessa storia, il viaggio, insieme. La terza parola è memoria. Tutti noi, tutti i Paesi del mondo hanno una storia di migrazione. Mio nonno era un migrante dalla Cina alle Filippine. Tutti noi abbiamo il sangue di un migrante! Non bisogna dimenticare questa storia comune e vedere in ogni migrante un nonno, una nonna. Non sono stranieri: sono miei fratelli e mie sorelle”. Così il cardinale Luis Antonio Tagle, presidente di Caritas Internationalis, in una intervista a Vatican News.

Roma, 26 aprile 2018 - Diciassette persone sono morte nel naufragio al largo del Marocco di un barcone con a bordo 34 migranti subsahariani che tentavano di raggiungere le coste dell'Andalusia, Efe. L'intervento di una nave del Salvamento Marittimo spagnolo ha permesso di trarre in salvo 18 persone, una delle quali però è morta nel trasferimento all'ospedale. Sono stati rinvenuti 4 cadaveri e 12 persone disperse sono considerate morte. Nella stessa zona è state accompagnata in sicurezza fino al porto di Motril un'altra imbarcazione con a bordo 51 migranti.

Roma, 24 aprile 2018 -  Un migliaio di emendamenti, una settimana di dibattito infiammato e di polemiche contro Macron. Alla fine l’Assemblea nazionale francese ha adottato in prima lettura il disegno di legge “Asilo e immigrazione” con 228 voti favorevoli, 139 contrari e 24 astenuti. Il voto è arrivato il settimo giorno dopo acceso dibattito e un solo voto contrario del partito LREM (La République En Marche), Jean-Michel Clément, che ha annunciato l’uscita dal gruppo di maggioranza. Gli altri 14 membri dello stesso partito hanno espresso il loro disaccordo sul testo, astenendosi. Il testo è stato difeso con forza dal ministro dell’Interno Gerard Collomb, secondo cui il disegno di legge mira a “un’immigrazione controllata, un diritto di asilo efficace e un’integrazione riuscita”, riducendo da 11 a sei mesi, ricorso compreso, la procedura per la richiesta di asilo. L’obiettivo del governo è facilitare sia l’espulsione di quanti non ottengono l’asilo, sia l’accoglienza di quelli a cui viene invece riconosciuto.

Roma, 20 aprile 2018 - Nuovo giro di vite delle autorità austriache verso i richiedenti asilo: il governo di destra, formato da popolari (Oevp) ed estrema destra (Fpoe) ha stabilito che i profughi che vorranno chiedere asilo nel Paese dovranno versare 840 euro in contanti e consegnare alle autorità i loro telefoni cellulari. Misure volte a bloccare “l’immigrazione illegale” e a lottare contro gli “abusi” nelle richieste di asilo. In questo modo – secondo quanto spiegato dal cancelliere Sebastian Kurz e dal vicecancelliere Heinz-Christian Strache – i richiedenti asilo potranno dare il proprio contributo ai costi dell’iter burocratico della loro pratica. Inoltre – spiega il quotidiano tedesco Die Welt – verrà loro chiesto di consegnare il cellulare così da consentire alle autorità di stabilire la loro “vera” provenienza e il percorso del loro viaggio per raggiungere l’Austria. Infine tutti i richiedenti che si macchiano di reati saranno immediatamente deportati anche se minorenni, ha spiegato Strache, mentre coloro che, pur riconosciuti come profughi, si recheranno “in vacanza” in patria, perderanno il permesso di soggiorno. L’Austria ha stabilito un limite massimo per le procedure di asilo dal 2016. Quest’anno è stata fissato a 30.000.

Roma, 18 aprile 2018 - La Guardia costiera libica ha trattato in salvo ieri 204 migranti al largo della costa occidentale. Stando a quanto precisato oggi dal responsabile stampa del dipartimento Immigrazione di Tripoli all’agenzia di stampa cinese Xinhua, si tratta di “204 migranti di nove nazionalità africane, tra cui 71 donne e 10 bambini”. Portati a Tripoli i migranti sono stati assistiti dalle organizzazioni umanitarie, quali l’Alto commissariato Onu per i rifugiati (Unhcr), l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) e International Medical Corps. Stando ai dati ufficiali delle autorità libiche, sono oltre 4.000 i migranti tratti in salvo nel primo trimestre del 2018.

Bruxelles, 18 aprile 2018 - Fra Italia e Francia c’è “un coordinamento perfetto, una perfetta intesa per gestire i flussi migratori”. Lo ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron, rispondendo agli interventi degli eurodeputati durante la plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo. “Mi felicito dell’esemplarità della relazione fra Italia e Francia” in questo ambito, “che continuerà”, ha assicurato Macron. Il presidente francese si è espresso a favore della riforma dell’attuale sistema di Dublino, che prevede che la gestione dei richiedenti asilo resti interamente a carico del primo paese di arrivo nell’Ue, ma, ha precisato, fino a che non ci sarà la riforma, “se non facessimo funzionare il sistema attuale, con tutte le sue imperfezioni, questo sarebbe insostenibile per la Francia”. “Vogliamo, insieme alla Germania e all’Italia, armonizzare le nostre regole e i nostri tempi sull’asilo e sull’immigrazione irregolare”, ha aggiunto ancora Macron, ricordando fra l’altro che “le regole in Germania sono oggi più drastiche di quelle in Francia”.