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Roma, 29 giugno 2017 - “Se continuasse con questi numeri la situazione diventerebbe ingestibile anche per un Paese grande e aperto come il nostro”.

Sono le parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella dal Canada dove, in visita di Stato, ha incontraro in premier canadese Justin Trudeau.

Per Mattarella “l’immigrazione è un fenomeno epocale che non si può affrontare con i muri. Bisogna affrontarlo con serietà stroncando i trafficanti e governando gli arrivi. Tutto questo può farlo solo l’Ue nel suo complesso”.

Roma, 28 giugno 2017 – In totale oltre 8.300 migranti sono in arrivo in Italia, mentre altri salvataggi sono in corso nel Mediterraneo centrale. Negli ultimi giorni sono state condotte, a largo delle coste libiche, al di là delle acque territoriali, 23 operazioni di salvataggio, coordinate dalla centrale operativa della Guardia costiera di Roma e sono state salvate circa 5.000 persone, che si trovavano a bordo di quattro barconi, 18 gommoni e un barchino.

I migranti sono stati soccorsi da navi della Marina militare, della guardia costiera, di ong e da rimorchiatori. Intanto ieri sono giunti nei porti italiani oltre 3.300 migranti: a Messina la Phonenix del Moas con 400 persone, la Diciotti della guardia costiera a Catania con 780, ad Augusta 700, a Vibo Valencia la guardia costiera svedese con 580 persone a bordo, a Palermo 850 a bordo della Vos prudence di Medici senza frontiere.

Genova, 27 giugno 2017 - “Noi vogliamo integrare i migranti ma accoglierli non è sufficiente. Se li accogliamo soltanto dopo due anni dobbiamo rispedirli a casa, che è una tragedia per noi e soprattutto per loro. La vera risposta è nell’integrazione come ho detto in campagna elettorale”.

Sono le parole del nuovo sindaco di Genova, Marco Bucci, che ha parlato di immigrazione a Palazzo Tursi, sede del Comune.

Roma, 26 giugno 2017 - E’ un “provvedimento da sostenere e favorire”. Ciò di cui parla in un colloquio con Avvenire il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei e arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, è il disegno di legge sulla nuova cittadinanza che con lo Ius soli temperato e lo Ius culturae sta infiammando la politica. In mezzo a prese di posizione più o meno arroventate e a tratti demagogiche, “l’unico vero sommo bene da difendere è la persona umana”, sottolinea Bassetti alla vigilia della Festa di Avvenire che si apre oggi a Matera e che lo vedrà ospite giovedì.

“Perché la Chiesa è in prima linea da molto tempo, non certo da oggi, senza bisogno di riflettori e di prime pagine, per favorire una politica di integrazione che vada nell’interesse di tutti: dei migranti e di chi accoglie. Nell’interesse di tutti, lo voglio sottolineare con forza”, afferma il cardinale. Ciò che sta a cuore alla comunità ecclesiale e deve essere riferimento per l’intera società è l'”uomo integrale che si manifesta in ogni istante della vita: nel concepimento e nella nascita, nella scuola e nel lavoro, nelle migrazioni e nella morte”, osserva il presidente della Cei.

“E potremmo andare avanti facendo mille esempi – aggiunge – per dire solo un’affermazione banale che oggi, però, merita di essere urlata a squarciagola: la cultura della vita va difesa sempre”. Cultura della vita che va declinata anche guardando ai migranti. “Un ospite ha bisogno di essere accolto e di essere curato. Al centro di tutto si colloca la carità, che può essere sviluppata in due modi. Una carità cristiana che ha come unica destinazione la persona umana sofferente. E una carità politica, come diceva Paolo VI, che è sinonimo di sviluppo, di integrazione e di accrescimento del Paese che accoglie”.

Milano, 28 giugno 2017 - “È incredibile come gli esponenti della maggioranza che sostiene il governo Gentiloni insistano sullo ius soli. Non hanno capito nulla: gli italiani non lo vogliono; non vogliono regalare la cittadinanza a tutti”. Lo ha detto Simona Bordonali, assessore alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione della Regione Lombardia, in merito alla discussione sull’introduzione dello ius soli.

“Già con la normativa attuale nel 2016 in Italia sono state rilasciate 201.591 nuove cittadinanze, di cui il 27 per cento, cioè circa 54.000, in Lombardia. Quindi chi segue un percorso di integrazione può già diventare cittadino italiano, senza necessità di modificare la legge per puro interesse politico” ha aggiunto.

“Siamo di fronte a due modelli: quello della Regione Lombardia che pensa prima ai lombardi e quello del Governo che mette in primo piano i diritti degli immigrati e continua a promuovere una politica di immigrazione fallimentare. Quest’anno – ha concluso Bordonali – sono già sbarcati 73.094 immigrati che, nella stragrande maggioranza dei casi, sono clandestini. Insistere sullo ius soli è un messaggio sbagliato: dobbiamo bloccare gli sbarchi, non incentivarli come sta facendo il governo”.

Londra, 27 giugno 2017 - La premier britannica Theresa May ha promesso che a “nessun cittadino europeo sarà chiesto di lasciare il Regno Unito” dopo l’uscita del Paese dall’Unione europea. “Vogliamo che restiate”, ha dichiarato May presentando il suo progetto per il futuro dei cittadini europei in Parlamento.

Roma, 26 giugno 2017 - Sono oltre 2.100 i migranti e profughi morti nel Mediterraneo dall’inizio del 2017. Secondo i dati aggiornati diffusi con una nota dall’Organizzazione internazionale delle migrazioni (Oim) al 21 giugno, 2108 migranti e rifugiati hanno perso la vita tentando la traversata marittima verso l’Italia, mentre gli approdi in Europa sono stati 83.928, l’85% di questi in Italia.

L’anno scorso nello stesso periodo erano arrivati in Europa tramite Mediterraneo erano arrivati più circa 216.00 migranti.

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