Attualità - Il portale dell'immigrazione e degli immigrati in Italia - Stranieri in Italia

Parigi, 21 febbraio 2018 - Giro di vite sui migranti in Francia: il ministro dell'Interno, Gérard Collomb, presenta oggi in Consiglio dei ministri il progetto di legge sull'asilo e l'immigrazione, già contestato nei mesi scorsi da militanti per i diritti civili e Ong. "Non bisogna soltanto accogliere, bisogna accogliere bene", afferma il ministro, intervistato oggi dai lettori del quotidiano Le Parisien, aggiungendo: "Il progetto di legge farà convergere le nostre procedure con quelle dei nostri vicini europei. Altrimenti i migranti sceglieranno il Paese in cui è più facile essere accolti".

I termini per ottenere l'asilo saranno ridotti a meno di sei mesi, ma la durata di detenzione nei centri di custodia temporanea verrà allungata. Secondo Le Monde, sono inoltre previste sanzioni penali per chiunque varcherà illegalmente il confine. I sans-papiers rischiano fino a cinque anni di carcere. Al tempo stesso, Parigi conta di agevolare la cosiddetta "immigrazione selettiva", in particolare, per gli studenti che vogliono restare.

Bruxelles, 21 febbraio 2018 - "L'Italia, nell'ultimo anno, è stato uno degli Stati membri che ha aumentato le sue attività di rimpatrio, sia in termini di decisioni, che di operazioni". Il Paese si sta muovendo "nella giusta direzione per rafforzare questa politica". Così in un'intervista all'ANSA il direttore di Frontex Fabrice Leggeri. "Le mie preoccupazioni sulla diminuzione delle decisioni per i rimpatri, non riguardano l'Italia", precisa, citando in modo positivo anche la legge Minniti. "Nel 2017 sono stati 150mila i migranti rimpatriati dall'Ue. Questo dà la misura di quello che è fattibile. Ho espresso preoccupazione per il calo di decisioni sui rimpatri nell'Ue, che sono stati inferiori rispetto all'anno prima. Ma se c'è la volontà di allocare maggiori risorse e finanziamenti, la situazione può essere migliorata al livello europeo", ha detto Leggeri a chi chiede se sia possibile rimpatriare tra 500-600mila migranti irregolari presenti in Italia.

Roma, 19 febbraio 2018 - “Chi racconta che il fenomeno migratorio si può cancellare alimenta paure e odio”. Lo ha sostenuto in una iniziativa elettorale all’Angelicum di Roma il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni. A suo giudizio “i racket criminali possono essere sconfitti e gradualmente il fenomeno può diventare regolato e perfino indispensabile per le nostre economie”. Il capo del governo ha rivendicato le intese raggiunte dal suo governo con la Libia per la limitazione degli sbarchi dei migranti: “A chi ci dice che dobbiamo fare attenzione alle violazioni dei diritti umani, come fa Emma Bonino, diciamo che fanno bene ma senza le intese fra Italia e Libia, senza le scelte di Minniti non ci sarebbe spazio per una politica umanitaria in Libia. Rivendichiamo non solo di aver ridotto i flussi ma di aver verificato le condizioni delle persone trattenute in quel paese, aver già chiuso cinque campi e attivato 23mila rimpatri volontari e assistiti”.

Roma, 15 febbraio 2018 - Con i migranti che rischiano la vita nel Mediterraneo “non ci si può comportare che in un unico modo, dare aiuto alle persone in mare, portarle in salvo sul nostro territorio, o se siamo più vicini a Malta portarle a Malta, se sono più vicini alla Francia portarle in Francia. Purtroppo la sinsitra ha autorizzato tutta le navi a portare le persone salvate nei porti italiani”.

Lo ha detto Silvio Berlusconi, ospite di CartaBianca su RaiTre. Prima aveva ribadito che rimpatriare 600mila immigrati non in regola “è una cosa che non possiamo assolutamente non fare, e lo dobbiamo fare in accordo con la Ue per fermare un’immigrazione che potrebbe essere epocale”. Per Berlusconi “la presenza di oltre 600mila clandestini ha messo in atto una questione sociale che potrebbe scoppiare da un momento all’altro, e i fatti di Macerata ne sono una spia. Bisogna assolutamente che queste persone vengano con gradualità, indulgenza, rispetto umano, portati nei loro Paese, con l’aiuto dell’Unione Europea”.

Roma, 19 febbraio 2018 - "Bisogna chiudere il rubinetto, limitare gli sbarchi e vedrete che un po' più di sicurezza la potremo garantire in Italia". Lo ha detto il segretario della Lega Matteo Salvini al Forum live da Milano Facebook-Ansa. Tornando sul tema dell'Islam, il leader della Lega ha aggiunto: "E' la presenza islamica organizzata che va chiarita, non quella del singolo cittadino. Da italiano mi preoccupa dare spazio a chi non rinnega quanto scritto nella dichiarazione islamica sui diritti dell'uomo dove c'è scritto che la giustizia islamica prevale sulle legislazioni nazionali, che la libertà di pensiero è limitata e che la donna conta un po' di meno dell'uomo. Se mi dicono che quella dichiarazione non esiste, nessun problema".

Roma, 15 febbraio 2018 - "La Boldrini ha contribuito a trasformare l'Italia in un campo profughi. Fra tre settimane, fortunatamente, non sarà più la terza carica dello Stato". Così il leader della Lega Matteo Salvini a Palermo a margine di una iniziativa elettorale. "Rappresento circa 5 mila eletti del movimento - ha detto Salvini - la violenza è sempre e comunque da condannare. Purtroppo è una violenza chiamata da altra violenza. Chi ha favorito l'immigrazione ha fatto il male degli italiani e degli immigrati".

Roma, 14 febbraio 2018 – Dall’inizio dell’anno a oggi sulle coste italiane sono sbarcati 4.731 migranti (di cui 3.534 provenienti dalla Libia), il 49,93% in meno rispetto allo stesso periodo del 2017 (con 9.448 persone sbarcate) e il 22,73% in meno rispetto allo stesso periodo di due anni fa (6.123). E’ la situazione aggiornata del Viminale. Il calo degli arrivi è ancora più evidente se si tiene conto degli arrivi dalla Libia: dall’inizio dell’anno a oggi sono stati 3.534, il 60,76% in meno rispetto allo stesso periodo del 2017 e il 42,28% in meno rispetto allo stesso periodo del 2016.

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