Attualità - Il portale dell'immigrazione e degli immigrati in Italia - Stranieri in Italia

Padova, 29 marzo 2017 - "E' una visione del tutto non cristiana quella che considera che la via piu' semplice di fronte all'altro e' di considerarlo un rischio e un pericolo quindi mettendo in atto la paura o l'attacco, l'assalto. Ed e' proprio questo che i fondamentalisti vogliono perche' su quel terreno sono capaci di contrastarci. Il compito della cultura e delle religioni e' di stabilire un duetto, non un duello, con voci diverse ma che possono costruire qualcosa insieme. Dobbiamo fuggire la facile via del nazionalismo e del populismo che purtroppo fa sempre scattare adesioni istintive".

Cosi' il cardinal Gianfranco Ravasi parlando di integrazione e interculturalita' a margine del suo intervento tenuto a Padova all'inaugurazione dell'anno accademico della Facolta' Teologica del Triveneto.

Roma, 29 marzo 2017 - L'Ungheria ha detto di essere pronta a iniziare a chiudere i richiedenti asilo in campi al suo confine meridionale con la Serbia, dopo che questo mese e' stata approvata una legge che ha suscitato forti critiche da parte dei gruppi per i diritti umani e dell'Onu. Il parlamento magiaro ha approvato il 7 marzo la sistematica detenzione per tutti i richiedenti asilo in campi al confine composti da container.

La mossa e' parte delle politiche per disincentivare i migranti da parte del governo di destra di Viktor Orban. D'ora in poi i richiedenti asilo che entrano in Ungheria e quelli che sono gia' presenti nel paese saranno confinati in campi al confine meridionale mentre le loro richieste vengono studiate. "Le agenzie di protezione dei confini sono pienamente preparate per l'entrata in vigore della chiusura rafforzata dei confini il 28 marzo", ha riferito il ministero dell'Interno. "La polizia, le forze di difesa e l'Ufficio immigrazione e asilo hanno fatto i necessari preparativi per la messa in pratica delle misure richieste". Il ministero ha continuato che lo scopo delle restrizioni e' quello d'"impedire che migranti con uno status non chiaro si muovano liberamente nel territorio del paese e dell'Unione europea e di ridurre i rischi alla sicurezza connessi alla migrazione".

Secondo il governo, 324 container sono stati installati in due separati siti definiti "zone di transito" entro la barriera eletta lungo il confine per 175 km. L'Ungheria precedentemente deteneva sistematycamente i richiedenti asilo in arrivo, ma aveva sospeso la pratica nel 2013 in base alle pressioni di Bruxelles, dell'agenzia per i rifugiati Onu e della Corte europea per i diritti umani.

Roma, 28 marzo 2017 - "Rilanciare gli investimenti" pubblici e privati per far ripartire l'economia e l'occupazione in Europa; una campagna europea per la "crescita dei salari", che e' un problema "molto serio" anche per la perdurante stagnazione della domanda interna; sostegno alla proposta della commissione di Bruxelles per "creare un pilastro dei diritti sociali, per tutti e non solo per alcuni"; e fare di piu' sul tema dell'immigrazione, in quanto l'Europa "non sta facendo quello che dovrebbe fare" e, dunque, realizzare politiche piu' solidali dove "ognuno faccia la sua parte".

Sono i quattro punti che i sindacati europei hanno sottoposto all'attenzione delle istituzioni dell'Ue nel corso del vertice sociale che si e' svolto a Palazzo Chigi nell'ambito delle celebrazioni per il sessantesimo anniversario dei Trattati di Roma. Al termine della riunione e' stato il segretario della Ces (Confederazione europea dei sindacati), Luca Visentini, a elencare i punti alla presenza dei leader di Cgil, Cisl e Uil, Susanna Camusso, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo.

Milano, 28 marzo 2017 - E' arrivato un'avviso importante dal Dipartimento del lavoro (Philippine Overseas Labor Office o POLO) – Milano, sotto la guida del Consolato Generale di Milano per i cittadini filippini in Italia riguardante l’attuale Decreto flussi 2017. Sono tanti quelli che sognano di lavorare in Italia (anche con un contratto di lavoro stagionale) e tanti anche quelli che utilizzano il decreto per mettere in tasca soldi imbrogliando.

Sono stati segnalati ultimamente diversi casi nel Nord Italia di falsi o contraffatti nulla osta in cambio di un pagamento sostanzioso, con la promessa che qualche conoscente in Prefettura, Comune o addirittura Ambasciata italiana possa agevolare la richiesta.

Inoltre, il Dipartimento del Lavoro (Philippine Overseas Labor Office POLO) o ufficio lavoro presso il Consulato a Milano ricorda ai filippini che "il decreto approvato a Febbraio 2017 permette ai lavoratori stagionali non comunitari di entrare e lavorare regolarmente in Italia e permette anche la conversione di alcuni tipi di permessi per coloro che sono già in Italia. Questo non è un decreto flussi per lavoro domestico nè per badanti e babysitter. Non è neanche una regolarizzazione ed emersione che regolarizza la presenza dei senza permessi per rimanere e lavorare in Italia regolarmente".

"Il Nulla Osta al Lavoro Subordinato Stagionale rilasciato dallo Sportello Unico per l’Immigrazione, nel caso in cui la richiesta al Ministero dell’Interno venga accettata – continua l’avviso - sarà allegato insieme ai documenti da presentare all’ufficio lavoro presso Consolato (o Ambasciata) in Italia dal datore di lavoro o dal suo delegato e sarà verificato prima di essere portato al POEA nelle Filippine, prima della partenza del lavoratore stagionale per iniziare a lavorare in Italia". Per ulteriori chiarimenti – conclude l’avviso – è possibile conttatare l’ufficio del lavoro presso il Consolato.

Milano, 28 marzo 2017 - La giornata di Papa Francesco a Milano "e' stata straordinaria. Sabato mattina c'era un nebbione fitto, quando e' atterrato a Linate si e' schiarito il cielo ed e' arrivato il sole per tutto il giorno. Quando e' decollato per ripartire, e' iniziato a piovere. Ho detto tutto".

Cosi' il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, ha ricordato la visita del Pontefice a Milano. "Il Papa - ha osservato - e' un uomo coerente, che ha il coraggio di dire sempre quello che pensa ovunque si trovi, anche se cio' puo' dar fastidio a molti. E' una cosa che io apprezzo molto. Cio' detto, lui fa il Papa mentre noi, piu' modestamente, facciamo un altro mestiere, Dobbiamo prendere decisioni che devono tener conto del pensiero di tutti ma anche della realta' dei fatti". Il riferimento e' "soprattutto al tema dell'immigrazione - chiarisce Maroni - Lui dice cose scomode alle orecchie della classe politica ma io apprezzo la coerenza e il coraggio".

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