Attualità - Il portale dell'immigrazione e degli immigrati in Italia - Stranieri in Italia
13
Gio, Dicembre

Roma, 13 dicembre 2018 - Il presidente Sergio Mattarella, nel corso della colazione al Quirinale con il premier Conte e diversi ministri, parlando della trattativa del governo con la Commissione europea, ha auspicato - si è appreso - che si possa trovare un accordo, perchè la procedura d'infrazione rischia di creare problemi pesanti all'economia del Paese.
L'auspicio di Mattarella è stato condiviso dai presenti. Si è anche parlato di bilancio Ue con un allarme su alcune proposte di riforma dei meccanismi che potrebbero danneggiare in futuro l'Italia.
Alla colazione del Quirinale erano presenti, oltre al presidente Mattarella e al premier Giuseppe Conte, i ministri Di Maio, Tria, Trenta, Savona e Moavero e il sottosegretario Giorgetti.
Tra gli altri temi affrontati, secondo quanto si è appreso, c'è stato quello dell'immigrazione in generale, del ruolo dell'Italia nel Mediterraneo e la missione Sophia.
Tutti i partecipanti alla colazione di lavoro sono stati concordi sulla necessità che sia l'Unione europea nel suo complesso a farsi carico del problema dei migranti senza lasciare sola l'Italia nella gestione dei flussi.

Palermo, 13 dicembre 2018 – Il capitano e il capo della missione della “Open Arms”, la ong che si occupa di soccorso e salvataggio di migranti nel Mediterraneo devono rispondere di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e violenza privata ai danni del ministero dell’Interno. È quanto contenuto nell’avviso di conclusione delle indagini notificato oggi pomeriggio dalla Procura di Ragusa. “La continua criminalizzazione delle ONG che da anni viene messa in atto con il chiaro obiettivo di eliminare testimoni scomodi in grado di denunciare le violazioni dei diritti umani nel Mar Mediterraneo – si legge in una nota di Open Arms – fa oggi un ulteriore passo in questa direzione.Ci sorprende che a fronte di accuse tanto gravi nei nostri confronti, ci sia invece un assoluto silenzio riguardo alle violazioni delle convenzioni internazionali. Ci sorprende che anziché difendere il diritto delle persone salvate di essere sbarcate nel porto sicuro più vicino, ci si accusi di non averle riconsegnate alle autorità libiche e alle violenze e agli abusi, testimoniati dai rapporti di UNHCR e Onu, a cui erano sottoposti. Denunciamo con fermezza, ancora una volta, le politiche di colpevolizzazione delle ONG che da anni si battono per la difesa della dignità e della vita delle persone, diritti sanciti dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, di cui proprio ieri si festeggiava il settantesimo anniversario. Continueremo a lavorare e a batterci affinché nessun individuo venga lasciato alla deriva, affinché i principi che hanno fondato l’Europa non vengano calpestati e traditi”.

Roma, 12 dicembre 2018 - L'integrazione dei migranti, nel Paese che accoglie, "non è né assimilazione né incorporazione, ma un processo a doppio senso radicato nel riconoscimento reciproco di uguaglianza fondamentale e dignità di tutti. Un simile approccio contribuirà anche a arginare l'ondata di razzismo e xenofobia". Lo afferma il Segretario di Stato Vaticano, il card. Pietro Parolin, che rappresenta la Santa Sede alla conferenza sul Global compact a Marrakech, in Marocco. "Coloro che arrivano hanno, come sottolinea Papa Francesco, 'il dovere di non chiudersi alla cultura e alle tradizioni del paese di accoglienza, rispettando soprattutto le sue leggi'. Allo stesso tempo, l'integrazione - prosegue Parolin citando le parole del pontefice - 'non è la sovrapposizione di una cultura rispetto ad un'altra, né isolamento reciproco, con il rischio insidioso e pericoloso di creare ghetti. È piuttosto un arricchimento reciproco basato sul rispetto reciproco e interpersonale'".

Roma, 11 dicembre 2018 - "Gestione repressiva del fenomeno migratorio", "erosione dei diritti umani dei richiedenti asilo", "retorica xenofoba nella politica", "sgomberi forzati senza alternative". È questo il quadro dell'Italia delineato dal rapporto "La situazione dei diritti umani nel mondo. Il 2018 e le prospettive per il 2019", pubblicato da Amnesty International in occasione del 70esimo anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani. Il governo Conte, scrive la ong, "si è subito distinto per una gestione repressiva del fenomeno migratorio", in cui "le autorità hanno ostacolato e continuano a ostacolare lo sbarco in Italia di centinaia di persone salvate in mare, infliggendo loro ulteriori sofferenze e minando il funzionamento complessivo del sistema di ricerca e salvataggio marittimo". Parlando del Dl sicurezza, Amnesty afferma che contiene misure che "erodono gravemente i diritti umani di richiedenti asilo e migranti e avranno l'effetto di fare aumentare il numero di persone in stato di irregolarità presenti in Italia".

Amnesty International Italia segnala inoltre il "massiccio ricorso" da parte di alcuni candidati e partiti politici a "stereotipi e linguaggio razzista e xenofobo per veicolare sentimenti populisti, identitari nel corso della campagna elettorale" di quest'anno. Nel 2018 gli sgomberi forzati "sono continuati", colpendo soprattutto famiglie rom e gruppi di rifugiati e migranti, "senza l'offerta di alternative abitative adeguate da parte delle autorità".

Palermo, 12 dicembre 2018 - Dodici persone sono state arrestate (due finite in carcere e 10 ai domiciliari) per associazione a delinquere, frode nelle pubbliche forniture e caporalato, reati commessi nella gestione di centri per richiedenti asilo. Sequestrate anche otto tra società cooperative e associazioni. Le ordinanze sono state emesse dai Gip di Gela e Catania - su richiesta delle due procure, nell'ambito di indagini collegate - ed eseguita dalla polizia della città nissena e dai carabinieri della sezione pg del capoluogo etneo. Al centro delle inchieste delle Procure di Catania e di Gela, la gestione di cooperative e associazioni che si occupavano di migranti minorenni non accompagnati, per un giro d'affari complessivo stimato in circa 20 milioni di euro. I reati contestati, a vario titolo, sono corruzione, frode, estorsione e maltrattamenti. Secondo l'accusa era stato creato un sistema che, grazie anche alla collaborazione di due dipendenti dell'Inps, Natale Di Franca a Catania, e Paolo Duca a Sondrio, si "fondava sull'assunzione in cooperative e associazioni dei parenti dei funzionari pubblici addetti al controllo del settore, creando una commistione tra controllore e controllato". In particolare sottolinea la Procura di Catania, "Di Franca avrebbe ottenuto ulteriori benefici per i propri congiunti, dipendenti di cooperativa" e "Duca avrebbe avuto assunto la moglie"; in cambio "favorivano le pratiche di gestione delle associazioni" e davano loro "informazioni sull'imminente esecuzione di controlli o ispezioni, e tralasciando di applicare le sanzioni previste per le infrazioni rilevate durante le verifiche".

Firenze, 12 dicembre 2018 - “Chi è in Toscana, per principio, ha diritto all’assistenza, alla salute e all’istruzione, chiunque sia, immigrato o non immigrato. Per questo, presenteremo prima di Natale una legge regionale che sancisca questo diritto”. Lo ha annunciato il presidente della Toscana, Enrico Rossi, a margine del Meeting dei diritti umani a Firenze. “Ne abbiamo parlato anche ieri in Giunta. Noi vogliamo in modo chiaro lanciare un messaggio che va anche nel senso della protezione di coloro che si adopereranno per assistere, per farsi carico di migliaia di persone che si troveranno da un giorno all’altro senza punto di riferimento. Lavoriamo su questo - ha continuato Ross i- con le associazioni che già si fanno carico dell’accoglienza. Spero che si possa aprire un dialogo su questo con la Chiesa. I principi sono che per quanto ci riguarda la sanità è materia concorrente, come l’assistenza sociale e l’istruzione. Vogliamo approvare la legge prima di Natale, per dare un messaggio importante sull’inclusione. Non vogliamo buttare per la strada nessuno. E quindi vogliamo riconfermare quanto avevamo già fatto sulla sanità, per cui anche chi non ha la cittadinanza italiana, per noi, ha diritto all’assistenza e anche a un tetto, a un posto dove ricoverarsi e una minestra calda. Ci sono Comuni che chiudono l’istruzione ai figli di immigrati, noi, per quello che ci riguarda, vogliamo affermare che è un diritto istruirsi e anche formarsi per chi si trova su questo territorio”. “

Mazara del Vallo, 122 dicembre 2018 - Matrimoni combinati fra clandestini tunisini e ragazze residenti in Italia sono stati scoperti dalla Guardia di Finanza di Mazara del Vallo che, nell'ambito dell'operazione "Paraninfo", ha denunciato 11 persone per favoreggiamento all'immigrazione clandestina. Sono residenti tra Mazara del Vallo, Campobello di Mazara, Castelvetrano e Ribera (Ag). Fra loro ci sono 5 donne, di cui quattro italiane, e 6 tunisini, 4 dei quali già arrestati nell'ambito dell'operazione "Sunrise". Secondo l'accusa avrebbero contratto il matrimonio per potere avere il permesso di soggiorno pagando circa 5.000 euro e assicurando la propria disponibilità a tenere e rivendere sigarette importate di contrabbando. Alcuni di loro sono stati 'scafisti' di gommoni veloci utilizzati per il trasferimento di migranti dalle coste tunisine a quelle mazaresi. Le italiane che hanno contratto i finti matrimoni alla presenza di testimoni nei Municipi di Castelvetrano, Campobello di Mazara e Ribera hanno ricevuto mille euro.

Altri articoli...

 


Advertisement

Advertisement