Irregolari fermati e schedati in tutta Europa. Parte la maxi operazione Mos Maiorum - Il portale dell'immigrazione e degli immigrati in Italia - Stranieri in Italia

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Dal 13 al 26 ottobre in campo le polizie di tutti gli stati membri, coordinate dal Viminale. Il Cospe: "Disumano e inutile"

Roma – 9 ottobre 2014- Le polizie di tutta Europa si stanno preparando a un'enorme operazione congiunta  contro l'immigrazione clandestina. L'obiettivo è fermare e schedare per due settimane il maggior numero possibile di migranti  irregolari per scoprire come sono riusciti ad arrivare e come si spostano all'interno dell'area Schengen, per poi colpire le reti dei trafficanti di uomini.

L'operazione è un'iniziativa del governo italiano e sarà coordinata dalla direzione Immigrazione e polizia delle Frontiere del ministero dell'Interno. L'hanno chiamata curiosamente e nostalgicamente “mos maiorum”,  come i latini definivano le (buone) usanze degli antichi, e vedrà migliaia di poliziotti impegnati dal 13 al 26 ottobre.

In un documento riservato consegnato a Bruxelles il 10 luglio scorso dalla presidenza italiana alle delegazioni degli altri stati europei sono elencate le informazioni che gli agenti dovranno raccogliere dai migranti fermati.

In particolare, si punta a scoprire le loro rotte: “percorsi e mezzi di trasporto utilizzati prima si essere fermati”, ma anche “percorsi programmati e destinazione finale”. Così come il modus operandi: “documenti di viaggio falsi, domande di asilo, indicazioni riguardanti i trafficanti di uomini, nazionalità e paese di residenza e i fiancheggiatori, soldi pagati per il viaggio”.

I controlli verranno fatti alle frontiere, ma anche su tutto il territorio europeo, proprio perché si vogliono tracciare anche i percorsi interni. Per chi è senza un permesso di soggiorno si annunciano quindi due settimane davvero a rischio. Chi finirà nelle maglie di Mos Maiorum, a meno che non sia un richiedente asilo, verrà infatti espulso e potrebbe finire anche dietro le sbarre di un Cie.

Comprensibile quindi la preoccupazione di molte associazioni. Il coordinamento migranti di Bologna, ad esempio, ha diffuso un volantino multilingue per informare tutti dell'operazione e ricorda sul suo sito: “Se vieni fermato hai il diritto di chiedere asilo o la protezione umanitaria in qualsiasi momento. Se hai già presentato domanda di asilo hai il diritto di presentare una nuova domanda se le circostanze iniziali sono cambiate...”

Punta invece il dito contro la “retata disumana ed inutile” il Cospe, che ha ribattezzato l'operazione Mo(r)s Maiorum, dice che è in  “perfetta continuità con l’approccio poliziesco e repressivo delle politiche euroee responsabili della morte di migliaia di persone nel Mediterraneo” e chiede al ministro dell'INterno Alfano “garanzie sul pieno rispetto dei diritti umani e della Convenzione di Ginevra sui rifugiati”.

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