L’Unar indaga su Saya, lui insulta Carfagna - Il portale dell'immigrazione e degli immigrati in Italia - Stranieri in Italia
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Ven, Gennaio

Attualità

L’Ufficio Antidiscriminazioni apre un fascicolo dopo le dichiarazioni contro gay e immigrati del capo del Partito Nazionalista. Che risponde: "Mi ci pulisco il sedere"



Roma – 23 agosto 2011 - Dopo i deliri di Gaetano Saya contro gay e immigrati si muove l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali.

L’Unar, spiega un comunicato del ministero per le pari opportunità, "ha aperto un’istruttoria sulle dichiarazioni di Gaetano Saya", che "ha pronunciato pubblicamente dichiarazioni nelle quali incita all'odio razziale e contro gli omosessuali". "Al termine dell'istruttoria – aggiunge il ministero - l'Unar in presenza di notizia di reato, segnalera' le dichiarazioni alla Procura della Repubblica".

Saya però non sembra spaventato e probabilmente ha deciso di collezionare denunce e, magari, qualche condanna.

Per tutta risposta, sul suo sito internet, il capo del Partito Nazionalista si abbandona  a una lunga serie di insulti contro il ministro per la pari opportunità. Parte da un delicato gioco di parole: "Mara Carfagna o Mara Sta-fregna", poi annuncia che col fascicolo dell’Unar "non ci possiamo nemmeno pulire il sedere".  E dopo aver discettato sulle "abili doti orali" che avrebbero facilitato la carriera politica del ministro, le promette che a fine mandato "un lavoro te lo troviamo noi (Via Tiberina Km. 10,800)".

EP