Migranti: Salvini firma la nuova direttiva per ridurre i costi di accoglienza - Il portale dell'immigrazione e degli immigrati in Italia - Stranieri in Italia
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Dom, Agosto

Attualità

Roma, 25 luglio 2018 - Il Ministro dell’Interno Matteo Salvini firma la nuova direttiva, che ridefinisce modello vigente di accoglienza dei migranti, con differenti modalità di assistenza, e con il proposito di ottimizzare i servizi e contenerne i costi. Il nuovo modello ha il compito di assicurare un risparmio della spesa pubblica sui fondi destinati al settore immigrazione, nel totale rispetto delle norme internazionali ed europee.

Il programma della direttiva Salvini, prevede una differenziazione di servizi offerti in base alle fasi di accoglienza in cui il migrante si trova.

A tutti i richiedenti asilo verranno assicurati i servizi assistenziali di prima accoglienza, mentre gli interventi per favorire l'inclusione sociale saranno riservati esclusivamente ai beneficiari di forme di protezione.

Nella nuova normativa viene garantita comunque attenzione alle categorie così dette ‘‘vulnerabili’’, ai quali saranno garantiti oltre ai comuni servizi di base di accoglienza, come l’alloggio e il vitto, la cura dell’igiene, l’assistenza generica alla persona, etc.., anche la tutela sanitaria e un sussidio per le spese giornaliere, nell’ambito di una corretta e trasparente gestione amministrativa.

Una particolare attenzione è riservata alla determinazione su basi d’asta dei servizi, grazie alla collaborazione con l’ANAC (Autorità Nazionale Anti Corruzione) che potrà agire tramite delibere, con lo scopo di creare risparmio sulla spesa pubblica. L’ANAC avrà il compito di individuare sulla scorta dei prezzi standard di riferimento, un nuovo capitolato per la fornitura di beni e servizi, comprensivo degli schemi di bandi tipo a cui dovranno attenersi i prefetti nella predisposizione delle gare di appalto di competenza.

Il Ministro Salvini afferma che in questo modo, ogni struttura dovrà fare riferimento a questi prezzi standard e così si potranno evitare sprechi o furberie. Secondo il Ministro degli Interni, le linee di intervento delineate con la direttiva “permetteranno di razionalizzare la spesa uniformandoci alla media dei Paesi europei”.

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