Ministero dell'Interno

Dipartimento della Pubblica Sicurezza

Direzione Centrale per gli Affari Generali

Servizio Stranieri

 

Circolare n. 52/97

Roma, 17.11.1997

 

N.559/443/215895/2/4/4/1 Div.

 

OGGETTO: Ingresso dell'Italia nel Sistema Schengen. Chiarimenti operativi.

 

AI SIGG. QUESTORI DELLA REPUBBLICA LORO SEDI

e, p.c.:

AI SIGG. PREFETTI DELLA REPUBBLICA LORO SEDI

AL SIG. COMMISSARIO DEL GOVERNO PER LA PROVINCIA DI BOLZANO

AL SIG. COMMISSARIO DEL GOVERNO PER LA PROVINCIA DI TRENTO

AL SIG. PRESIDENTE DELLA GIUNTA

REGIONALE DELLA VALLE D' AOSTA AOSTA

 

Di seguito alla circolare p.n. del 24.10.1997 si forniscono ulteriori chiarimenti in merito alle innovazioni apportate alla normativa in vigore dal recente ingresso dell'Italia nel Sistema Schengen.

Si richiama, preliminarmente, l'attenzione sull'art.4 comma 1 della Legge 39/90, cosď come modificato dalla legge 30.9.1993 n. 388, che consente il soggiorno degli stranieri in possesso di permesso di soggiorno o di altro titolo equipollente, rilasciato dalle autoritą di Stati appartenenti alla Unione europea, nei limiti e alle condizioni stabiliti da specifici accordi.

I predetti stranieri sono tenuti, ai sensi dello stesso articolo comma 1 bis della L. 39/90 a dichiarare la loro presenza al Questore della Provincia in cui si trovano entro otto giorni lavorativi a decorrere dall'ingresso nel territorio dello Stato.

A tale scopo dovrą essere utilizzata la ricevuta di segnalazione di presenza allegata in fac-simile, da inserire al C.E.D. con la nuova parola chiave che sarą comunicata con messaggio di servizio.

Per quanto concerne l'applicazione dell'art. 4 comma 12 bis e seguenti della legge 39/90 si chiarisce che nelle ipotesi di rifiuto o di revoca del permesso di soggiorno, perché non soddisfatte le condizioni di soggiorno previste nel territorio di uno degli Stati contraenti (inammissibilitą ai sensi art. 96 della Convenzione Schengen), dovrą essere avviata la procedura di consultazione delle Autoritą nazionali dei Paesi contraenti ai sensi dell'art. 25 della stessa Convenzione.

I predetto iter procedurale viene avviato da questo Servizio a seguito di richiesta da parte della Questura.

La richiesta di consultazione verrą avviata nelle ipotesi in cui, in base alla normativa vigente, si intenda accordare il rilascio o il rinnovo del titolo di soggiorno allo straniero dichiarato inammissibile in altro Stato firmatario dell'Accordo di Schengen, (art. 25 1° comma).

Nei casi in cui, al contrario, lo straniero richiedente il rilascio/rinnovo del permesso di soggiorno

risulti inammissibile in altro Stato Schengen ma non abbia i requisiti previsti dalla normativa nazionale per ottenere il rilascio o il rinnovo del suddetto titolo di soggiorno, questi sarą rifiutato o revocato ai sensi dell'art. 4 comma 12 della legge 39/90, senza attivare la procedura di consultazione.

Al termine delle consultazioni presso le Autoritą nazionali dei Paesi contraenti, questo Servizio provvederą a comunicare le relative risultanze.

Tanto premesso, per fornire risposte il piĚ possibile precise ai numerosi quesiti pervenuti, relativi alle procedure da seguire nei confronti di cittadini extracomunitari inseriti come inammissibili negli archivi Schengen, si prospettano le seguenti fattispecie:

 

POSIZIONE A: Cittadino straniero non in regola con la normativa nazionale in materia di soggiorno e segnalato da altro Stato contraente come inammissibile.

Per il suddetto cittadino si deve procedere all'espulsione, ai sensi dell'art. 7 della Legge 39/90, perché inosservante alle norme concernenti l'ingresso o il soggiorno sul territorio nazionale.

 

POSIZIONE B: Cittadino straniero titolare di un permesso di soggiorno italiano in corso di validitą, ma segnalato da altro Stato contraente come inammissibile.

Per il suddetto cittadino si deve procedere secondo l'art. 25 comma 1 della Convenzione Schengen, ossia si debbono avviare le consultazioni con lo Stato contraente segnalante, attraverso la procedura sopra evidenziata.

Nella richiesta di consultazione avanzata a questo Servizio dovrą essere specificato il tipo di soggiorno in possesso dello straniero nonché la data del rilascio e della scadenza dello stesso.

 

POSIZIONE C: Cittadino straniero richiedente il primo rilascio o rinnovo del permesso di soggiorno, segnalato da altro Stato contraente come inammissibile.

Per il suddetto cittadino, prima di procedere a qualsiasi provvedimento, Ź necessario avviare la procedura di consultazione ai sensi dell'art. 25 comma 1. Al termine della consultazione potrą essere emesso un provvedimento di allontanamento oppure potrą essere accordato o rinnovato il titolo di soggiorno. Si precisa che un eventuale provvedimento di espulsione dovrą essere adottato dall'Autoritą amministrativa competente ai sensi dell'art. 7 della L. 39/90 anche se motivato dall'inammissibilitą del cittadino extracomunitario ex art. 96 CSCH. Qualora si ritenga di dover rilasciare il titolo di soggiorno, pur in presenza di segnalazione di inammissibilitą, (motivi seri in particolare umanitari o in conseguenza di obblighi internazionali) dovrą esserne data tempestiva comunicazione a questo Servizio che provvederą ai successivi adempimenti.

 

POSIZIONE D: Cittadino straniero munito di permesso di soggiorno rilasciato da altra Parte contraente e segnalato in N-SIS.

Qualora il suddetto cittadino, presente sul territorio nazionale munito di regolare permesso di soggiorno rilasciato da una Parte Contraente risulti nel contempo segnalato quale inammissibile da una terza parte, sarą necessario avviare le consultazioni, tramite questo Servizio, tra la Parte contraente che ha effettuato la segnalazione e la Parte contraente che ha rilasciato il titolo di soggiorno. La Questura, dopo aver richiesto la consultazione, dovrą limitarsi a rilasciare la ricevuta di segnalazione di presenza.

 

POSIZIONE E: Cittadino straniero munito di titolo di soggiorno in corso di validitą, rilasciato da altro Stato contraente nei cui confronti si intenda effettuare una segnalazione d'inammissibilitą.

Qualora nei confronti del suddetto straniero ricorrano i presupposti per l'inserimento in S.I.S. (art. 96), si dovrą preventivamente attivare la consultazione ai sensi dell'art. 25 c. 2, per stabilire se la Parte contraente interessata intenda ritirare il titolo di soggiorno. Nel caso in cui quest'ultimo non venga revocato, lo straniero in argomento non potrą essere segnalato quale inammissibile, ma dovrą essere inserito in Elenco Nazionale (ARPO).

Si ribadisce, altresď, che il permesso di soggiorno, rilasciato in conformitą ad analogo Visto Schengen Uniforme (V.S.U.), dovrą avere la durata indicata dal visto. Tale permesso porrą essere prorogato purché il computo dei periodi di soggiorno non superi il limite di tre mesi nel semestre. (Parte 1, Titolo VII della circolare n.8 del 17 settembre 1997 del M.A.E.)

Eccezionalmente, in ipotesi particolari che saranno accuratamente valutate dalle SS.LL., potrą essere consentita la proroga de soggiorno oltre i tre mesi nel semestre, cosď come previsto dall'art. 20 comma 2 della Convenzione di Schengen.

Per quanto concerne, inoltre, la procedura di ricongiungimento familiare, si ritiene opportuno che venga sempre effettuata l'interrogazione all'N-SIS e in AR.PO. nei confronti sia dello straniero richiedente il ricongiungimento che del familiare che dovrą ricongiungersi, al fine di attivare le consultazioni ai sensi dell'art. 25 della Convenzione Schengen, nel caso di segnalazione di inammissibilitą.

Tale attivitą istruttoria dovrą essere effettuata naturalmente prima del rilascio della ricevuta da consegnare allo straniero richiedente il ricongiungimento. La suddetta ricevuta, com'Ź noto, abilita il familiare da ricongiungere a richiedere il visto presso la Rappresentanza diplomatica italiana del Paese di origine o di stabile residenza dello straniero.

A riferimento di quanto gią indicato nella precedente circolare p.n. del 24.10.1997, si precisa che il visto di reingresso non dovrą piĚ essere apposto sul passaporto dei cittadini extracomunitari regolarmente soggiornanti e muniti di permesso di soggiorno in corso di validitą e che intendono allontanarsi dall'Italia (cfr. circolare n. 8 del Ministero Affari Esteri del 17.9.97 pag. 131).

IL CAPO DELLA POLIZIA

 

Allegato

 

QUESTURA DI __________________________________________

 

RICEVUTA DI SEGNALAZIONE DI PRESENZA

 

Nr.

 

Il/la signor/a ___________________________________________________________________

 

nato/a a ______________________________________________________________il ______________

 

di nazionalitą _________________________________________ entrato in Italia il ___________________

 

tipo documento _____________________________________________________________________

 

recapito in Italia ______________________________________________________________________

 

ha segnalato la sua presenza sul territorio nazionale in data odierna.

 

Firma

 

Il Questore