ControVerso prima rassegna di videodocumentari del C.I.S.S.

 

14 novembre

 

Ore 19.00 Presentazione di apertura da parte dell’Assessore alle Politiche Sociali della Provincia Regionale di Palermo

 

Aperitivo palestinese

 

Ore 20,15 Proiezione:

 

“Un confine di specchi” di Stefano Savona . E' un confine di specchi quello che separa le coste siciliane da quelle tunisine. Un confine che divide, unisce, allontana e avvicina, un confine che paradossalmente finisce per accomunare, aggregare. Un confine tra due mondi diversi e uguali, una distesa di specchi che riflettono volti, anime, vite che quasi si confondono tra loro. Seguendo il tragitto della nave "Prometeo" di un gruppo di pescatori tunisini, che fa la spola tra La Goulette (Tunisia) e Mazara del Vallo (Sicilia), si percorre un viaggio a ritroso nella vita dei pescatori di oggi e di ieri. Le storie di Taufik, di Habib, di Ridha e di Hassin, quattro immigrati tunisini, si sovrappongono a quelle di un'altra emigrazione, quella dei 150.000 siciliani, pescatori, contadini, muratori, minatori, che agli inizi del secolo scorso si trasferirono in Tunisia. (Italia 2002, 64’)

 

 

Ore 21.30 Presentazione del libro di Giovanni Maria Bellu “I fantasmi di Portopalo Natale 1996: la morte di 300 clandestini e il silenzio dell’Italia” Mondadori.

Insieme all’autore G. M. Bellu saranno presenti: E.Bellavia (giornalista del quotidiano La Repubblica); F. Vassallo Paleologo (docente Diritti Umani Universitą di Palermo); S. Cipolla (Presidente del CISS).

 

 

15 novembre

 

Ore 19.00 Aperitivo palestinese

 

Ore 20.00 Una testimonianza dal Progetto CEPIRE (Centro per la promozione dell’integrazione dei Rifugiati e degli Extracomunitari)

 

Ore 21.00 Proiezione:

 

“Tra Genova e Fez” di Vincenzo Mancuso. Dai vicoli della Medina di Fez ai vicoli di Genova: quattro fratelli raccontano il loro processo di integrazione in Italia. Figli di uno dei primi immigrati marocchini che negli anni ’70, ignaro di distanze e costi di un paese sconosciuto, spese tutti i suoi risparmi per pagare un taxi che lo portasse da Roma a Genova. Ma la storia di Lahcen Khay Ź destinata a rappresentare anche il coronamento di un sogno che accomuna tutti gli emigranti: negli anni trascorsi a Genova Ź riuscito ad aprire un’attivitą commerciale e a crearsi una famiglia, cosď che alla fine degli anni ’90 ha deciso di ritornare nel suo paese da uomo “ricco”. A Fez, in Marocco, Lahcen apre il CafŹ Genova, simbolo di un sentimento nostalgico e di un attaccamento alla realtą italiana. Lahsen racconta infatti le difficoltą del ritorno e il suo spaesamento: dopo 30 anni in Italia, a Fez si Ź dovuto creare un’altra nuova vita. Ma Ź nella sua terra d’origine che vuole trascorrere la vecchiaia. A Genova continuano a vivere i suoi figli, ormai integrati e convinti di voler restare in Italia (“un luogo, non solo dove lavorare ma anche dove vivere”). (Italia 2002, 49’)

 

“Luccioli” di Luca Lancise e Alessio Muzi. Il fenomeno di giovani che si innamorano di prostitute straniere, incontrate una notte sui marciapiedi della periferia romana. Protagonisti, in particolare, sono tre ragazzi: Paolo, operaio, Alessio, cuoco, Cristian, giovane campione italiano di bocce che si sono fidanzati o sposati, Ź il caso di Paolo, con prostitute nigeriane loro coetanee mentre queste continuano a lavorare sulla strada. Luccioli documenta, con la voce dei protagonisti, il punto di vista ed i sentimenti dei tre ragazzi nell’affrontare i momenti belli di una storia d’amore come tante altre ma soprattutto i momenti difficili fatti di gelosia, di pericoli legati alla vita della strada, di pregiudizi e del tentativo di assicurare a queste donne un’alternativa alla prostituzione con cui queste giovani coppie sono costrette a convivere. (Italia 2003, 58’)

 

 

16 novembre

 

Ore 19.00 Aperitivo capoverdiano

 

Ore 20.30 Proiezione:

 

“Gli Ultracorpi della porta accanto” dei Fluid Video Crew. Gennaio. Porto di Gallipoli, molo di Tramontana. Mentre un anziano pescatore, come ogni giorno, prende il largo con la sua piccola barca, una grande e sconosciuta nave solca le acque a poche miglia da Gallipoli. Intorno al porto cresce l’attesa. (Italia 2002, 7’)

 

 

“Italian Sud Est” di Fluid Video Crew Salento 2003. Terra di frontiera dell'estremo sud est italiano. Due storie si intrecciano durante il tragitto dei treni delle sud est la ferrovia locale che attraversa la provincia di lecce. Caterina vaga per il Salento in cerca di storie del luogo, Gigellino manovale costantemente preso in giro dai colleghi cambierą il destino di Caterina. (Italia 2003, 120’)

 

 

17 novembre

 

Ore 19.00 Aperitivo capoverdiano

 

Ore 20.30 Proiezioni:

“Il Paese dei Neri” di Fabrizio Catalano. Un peschereccio avvista un gommone in avaria, al largo dell’isola di Lampedusa. A bordo, sessantacinque uomini, tutti piuttosto giovani. Scappati da un paese in guerra, rifugiati politici che hanno deciso di venire in Italia, perché laggiĚ, nel sud del Sudan tormentato dalla guerra civile, hanno sentito dire che non esiste paese piĚ accogliente dell’Italia. Questo sogno, fin dal loro arrivo, ha cominciato a trasformarsi in un incubo. (Italia 2002, 18’)

 

 

"La borsa di Helene" di Costanza Quatriglio . Costanza Quatriglio ci catapulta, senza alcuna premessa, all’interno di un ambiente caotico: parole che si sovrappongono, dialetti e lingue straniere che si mischiano, odore di cibo, birra e fumo. Uno spaccato di una realtą che fino all’ultimo rimane incomprensibile per lo spettatore. L’unico filo conduttore riscontrabile Ź quello delle inquadrature riservate a Helene, numerosi e insistiti i primi piani su di lei. E’ lei a gestire questa specie di bar in cui convivono palermitani e africani, per lo piĚ uomini. Vende da bere e delle uova soda per guadagnare pochissimi soldi che tiene gelosamente nella sua borsa. PiĚ che un semplice documentario un’incursione di un osservatore esterno, di un occhio curioso che cattura immagini in maniera molto spontanea. Venti minuti per comunicare l’impressione di un microcosmo di emarginazione in una Palermo che si scorge in una sola inquadratura. (Italia 2002, 23’)

 

"Asile" di Ester Sparatore. ť la storia di Franchis, giovane ivoriano, e del suo lungo viaggio che ha come arrivo Palermo.

ť la storia di un richiedente asilo politico che si scontra con la macchina burocratica italiana. (Italia 2004, 17’)

 

 

ORE 22.00 Musiche mediterranee

Matilde Politi, percussionisti, musicisti e suoni del sud