Appuntamenti Il portale dell'immigrazione e degli immigrati in Italia - Stranieri in Italia http://www.stranieriinitalia.it/content/rubriche/appuntamenti/atom.html 2018-04-21T09:18:16+00:00 Stranieri in Italia techadmin@migreat.com Joomla! - Open Source Content Management 2018-04-21T09:18:16+00:00 2018-04-21T09:18:16+00:00 http://www.stranieriinitalia.it/appuntamenti/rubriche/appuntamenti/il-concorso-per-docenti-i-24-cfu-e-i-corsi-e-master-di-icotea.html stefano stefano@camilloni.net <p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 115%;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Il d.lgs n. 59/2017 e il D.M. 616/2017</b></span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"> dispongono che coloro che intendono partecipare al Concorso per docenti debbano comprovare il possesso congiunto di una laurea magistrale e di 24 crediti formativi universitari (CFU) aggiuntivi nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche. L’obbligo dei 24 CFU prescinde dal tipo di laurea.</span></span></p> <p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 115%;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">L’Istituto <a href="https://www.icotea.it/">ICOTEA</a>, inserito dal Miur nell’elenco dei Soggetti accreditati per la formazione del personale della scuola, ha curato l’elaborazione di cinque Corsi singoli sulle materie indicate dalle due norme sopra citate, di cui quattro riguardano una materia ciascuno (psicologia o pedagogia o antropologia o metodologia didattica), durano 40 giorni, hanno un monte di 150 ore e producono 6 crediti formativi universitari per corso, mediante esami predisposti e certificati dall’Università telematica eCampus.</span></span></p> <p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 115%;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">Il quinto, di 600 ore, dura 5 mesi, genera 24 CFU e riguarda tutte e quattro le materie prescritte dai due decreti. Anche in questo caso è l’Università eCampus a predisporre e validare gli esami, rilasciando il certificato finale dei 24 CFU.</span></span></p> <p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 115%;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">ICOTEA ha anche realizzato quattro Master di 1500 ore e di durata annuale, con i seguenti contenuti: </span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>‘‘Pedagogia e Scuola’’, ‘‘B.E.S.’’, ‘‘D.S.A’’ e ‘‘Metodologie didattiche e nuovi ambienti di apprendimento’’.</b></span></span></p> <p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 115%;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">Coloro che si iscrivono a questi Master possono usufruire di una sensibile riduzione dei costi, perché possono avvalersi di un Voucher Formativo Finanziato dall’UE per ICOTEA e, se sono docenti, anche della Carta del Docente (euro 500). Inoltre, il pagamento è rateizzabile, senza costi aggiuntivi.</span></span></p> <p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 115%;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">La frequenza di ciascuno dei quattro master permette di ottenere un attestato finale emesso da Icotea che produce tre punti validi per l’aggiornamento delle graduatorie scolastiche, oltre ad una certificazione da parte dell’Università telematica eCampus dei 24 CFU richiesti per l’accesso al Concorso. Infatti, gli esami previsti sono predisposti e validati da eCampus, che rilascia alla fine, con apposito certificato, i 24 CFU. </span></span></p> <p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 115%;" align="JUSTIFY"><a name="_GoBack"></a> <span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">L’Istituto Icotea è sempre pronto e lieto di fornire ulteriori informazioni, basta inviare una mail al seguente indirizzo: <a href="mailto:icotea@icotea.it">icotea@icotea.it</a></span></span></p> <p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 115%;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Il d.lgs n. 59/2017 e il D.M. 616/2017</b></span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"> dispongono che coloro che intendono partecipare al Concorso per docenti debbano comprovare il possesso congiunto di una laurea magistrale e di 24 crediti formativi universitari (CFU) aggiuntivi nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche. L’obbligo dei 24 CFU prescinde dal tipo di laurea.</span></span></p> <p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 115%;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">L’Istituto <a href="https://www.icotea.it/">ICOTEA</a>, inserito dal Miur nell’elenco dei Soggetti accreditati per la formazione del personale della scuola, ha curato l’elaborazione di cinque Corsi singoli sulle materie indicate dalle due norme sopra citate, di cui quattro riguardano una materia ciascuno (psicologia o pedagogia o antropologia o metodologia didattica), durano 40 giorni, hanno un monte di 150 ore e producono 6 crediti formativi universitari per corso, mediante esami predisposti e certificati dall’Università telematica eCampus.</span></span></p> <p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 115%;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">Il quinto, di 600 ore, dura 5 mesi, genera 24 CFU e riguarda tutte e quattro le materie prescritte dai due decreti. Anche in questo caso è l’Università eCampus a predisporre e validare gli esami, rilasciando il certificato finale dei 24 CFU.</span></span></p> <p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 115%;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">ICOTEA ha anche realizzato quattro Master di 1500 ore e di durata annuale, con i seguenti contenuti: </span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>‘‘Pedagogia e Scuola’’, ‘‘B.E.S.’’, ‘‘D.S.A’’ e ‘‘Metodologie didattiche e nuovi ambienti di apprendimento’’.</b></span></span></p> <p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 115%;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">Coloro che si iscrivono a questi Master possono usufruire di una sensibile riduzione dei costi, perché possono avvalersi di un Voucher Formativo Finanziato dall’UE per ICOTEA e, se sono docenti, anche della Carta del Docente (euro 500). Inoltre, il pagamento è rateizzabile, senza costi aggiuntivi.</span></span></p> <p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 115%;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">La frequenza di ciascuno dei quattro master permette di ottenere un attestato finale emesso da Icotea che produce tre punti validi per l’aggiornamento delle graduatorie scolastiche, oltre ad una certificazione da parte dell’Università telematica eCampus dei 24 CFU richiesti per l’accesso al Concorso. Infatti, gli esami previsti sono predisposti e validati da eCampus, che rilascia alla fine, con apposito certificato, i 24 CFU. </span></span></p> <p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 115%;" align="JUSTIFY"><a name="_GoBack"></a> <span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">L’Istituto Icotea è sempre pronto e lieto di fornire ulteriori informazioni, basta inviare una mail al seguente indirizzo: <a href="mailto:icotea@icotea.it">icotea@icotea.it</a></span></span></p> 2018-04-21T09:18:16+00:00 2018-04-21T09:18:16+00:00 http://www.stranieriinitalia.it/appuntamenti/rubriche/appuntamenti/mobilita-dei-docenti-le-soluzioni-icotea.html stefano stefano@camilloni.net <p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><a name="_GoBack"></a> <span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>ICOTEA, </b></span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">istituto formativo accreditato dal MIUR per la formazione del personale della scuola, propone ai docenti </span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>due Corsi di Perfezionamento sulla <a href="https://www.icotea.it/catalogo-corso_metodologia_clil_1500_ore_60_cfu_12_mesi-p117959.html">Metodologia CLIL</a> e per <a href="https://www.icotea.it/catalogo-corso_animatore_digitale_1500_ore_12_mesi-p116194.html">Animatore Digitale</a></b></span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"> che usufruiscono di un Voucher Formativo finanziato dalla UE che ne riduce il costo da € 999,00 ad € 649,00, IVA compresa. Inoltre, l’investimento richiesto è rateizzabile, con un quota versata al momento dell’iscrizione (€ 249,00) e il saldo (€ 400,00) corrisposto entro la fine del Corso.</span></span></p> <p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Al fine dell’ottenimento del Voucher, ci si deve iscrivere entro e non oltre il 31 Marzo 2018.</b></span></span></p> <p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">I docenti possono disporre anche del contributo della </span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Carta del Docente</b></span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"> (€ 500), compatibile con il Voucher sopra citato, e possono ottenere sia da parte dell’amministrazione pubblica che da parte delle istituzioni private, il riconoscimento di </span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>150 ore</b></span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"> annuali di </span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>esonero dal servizio</b></span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"> per </span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>diritto allo studio</b></span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">.</span></span></p> <p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">In entrambi i Corsi le lezioni e gli esami si svolgono in modalità blended (online + videoconferenza + videolezioni), e gli studenti possono disporre di un Portale Formativo attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, oltre che di un Tutor che risponderà alle domande degli studenti entro 24 ore.</span></span></p> <p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"> </p> <p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">I </span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>vantaggi professionali e di avanzamento nelle graduatorie</b></span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"> dei Corsi menzionati sono i seguenti:</span></span></p> <p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">- per i docenti inseriti nelle Graduatorie ad esaurimento, ai fini dell’ottenimento della mobilità il cui bando è di prossima uscita, i due Corsi di perfezionamento sulla Metodologia CLIL e per Animatore Digitale consentono il conseguimento di un punto (punti 1);</span></span></p> <p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">- per i docenti inclusi nelle graduatorie di merito, sempre ai fini della mobilità, il Corso sulla Metodologia CLIL produce l’acquisizione di un punto (punti 1);</span></span></p> <p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">- per i docenti appartenenti alle Graduatorie d’Istituto per le Supplenze, rimanendo nell’ambito della mobilità, i due corsi producono un punto per i docenti di Prima Fascia, mentre per quelli di Seconda fascia il Corso sulla Metodologia CLIL ne produce 3 (tre) e quello per Animatore Digitale 1 (uno); infine, anche per i docenti di Terza Fascia che aspirano alla mobilità, il Corso CLIL produce tre punti e quello per Animatore Digitale 1 punto.</span></span></p> <p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><a name="_GoBack"></a> <span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>ICOTEA, </b></span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">istituto formativo accreditato dal MIUR per la formazione del personale della scuola, propone ai docenti </span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>due Corsi di Perfezionamento sulla <a href="https://www.icotea.it/catalogo-corso_metodologia_clil_1500_ore_60_cfu_12_mesi-p117959.html">Metodologia CLIL</a> e per <a href="https://www.icotea.it/catalogo-corso_animatore_digitale_1500_ore_12_mesi-p116194.html">Animatore Digitale</a></b></span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"> che usufruiscono di un Voucher Formativo finanziato dalla UE che ne riduce il costo da € 999,00 ad € 649,00, IVA compresa. Inoltre, l’investimento richiesto è rateizzabile, con un quota versata al momento dell’iscrizione (€ 249,00) e il saldo (€ 400,00) corrisposto entro la fine del Corso.</span></span></p> <p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Al fine dell’ottenimento del Voucher, ci si deve iscrivere entro e non oltre il 31 Marzo 2018.</b></span></span></p> <p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">I docenti possono disporre anche del contributo della </span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Carta del Docente</b></span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"> (€ 500), compatibile con il Voucher sopra citato, e possono ottenere sia da parte dell’amministrazione pubblica che da parte delle istituzioni private, il riconoscimento di </span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>150 ore</b></span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"> annuali di </span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>esonero dal servizio</b></span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"> per </span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>diritto allo studio</b></span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">.</span></span></p> <p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">In entrambi i Corsi le lezioni e gli esami si svolgono in modalità blended (online + videoconferenza + videolezioni), e gli studenti possono disporre di un Portale Formativo attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, oltre che di un Tutor che risponderà alle domande degli studenti entro 24 ore.</span></span></p> <p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"> </p> <p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">I </span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>vantaggi professionali e di avanzamento nelle graduatorie</b></span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"> dei Corsi menzionati sono i seguenti:</span></span></p> <p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">- per i docenti inseriti nelle Graduatorie ad esaurimento, ai fini dell’ottenimento della mobilità il cui bando è di prossima uscita, i due Corsi di perfezionamento sulla Metodologia CLIL e per Animatore Digitale consentono il conseguimento di un punto (punti 1);</span></span></p> <p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">- per i docenti inclusi nelle graduatorie di merito, sempre ai fini della mobilità, il Corso sulla Metodologia CLIL produce l’acquisizione di un punto (punti 1);</span></span></p> <p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">- per i docenti appartenenti alle Graduatorie d’Istituto per le Supplenze, rimanendo nell’ambito della mobilità, i due corsi producono un punto per i docenti di Prima Fascia, mentre per quelli di Seconda fascia il Corso sulla Metodologia CLIL ne produce 3 (tre) e quello per Animatore Digitale 1 (uno); infine, anche per i docenti di Terza Fascia che aspirano alla mobilità, il Corso CLIL produce tre punti e quello per Animatore Digitale 1 punto.</span></span></p> 2018-04-21T09:18:16+00:00 2018-04-21T09:18:16+00:00 http://www.stranieriinitalia.it/appuntamenti/rubriche/appuntamenti/cotea-i-corsi-singoli-per-i-24-cfu.html stefano stefano@camilloni.net <p style="text-indent: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">Con </span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Decreto Legislativo 13 aprile 2017, n. 59, all’articolo 5</b></span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"> si è disposto che, per accedere ai concorsi per posti di docente nella scuola secondaria di primo e secondo grado, è necessario possedere, congiuntamente al titolo di studio universitario o accademico previsto dalla vigente normativa in materia di classi di concorso, anche </span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>24 crediti formativi universitari o accademici</b></span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"> nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie didattiche. Lo svolgimento del prossimo concorso per docenti in Italia è previsto per quest’anno 2018. </span></span></p> <p style="text-indent: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Il Comitato Tecnico Scientifico della Scuola Superiore per Mediatori Linguistici ICOTEA (SSML ICOTEA)</b></span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"> ha deliberato l’attivazione di </span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>specifici corsi</b></span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"> nelle suddette discipline, che integrano il Piano di studi del Corso di Laurea in Scienze della mediazione linguistica e che sono singolarmente fruibili da parte di chiunque sia in possesso dei requisiti di accesso al citato corso di Laurea.</span></span></p> <p style="text-indent: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">Uno di questi corsi comprende tutte e quattro le discipline richieste e </span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>consente di acquisire i 24 crediti necessari</b></span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">:</span></span></p> <p style="text-indent: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Pedagogia Speciale e Didattica dell’Inclusione (M-PED) + Psicologia (M-PSI) + Antropologia (M-DEA/01 – M-FIL/03 – L-ART/08) + Metodologie e Tecnologie Didattiche Generali (M-PED/03 – M-PED/04) – monte ore 600. </b></span></span></p> <p style="text-indent: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"> </p> <p style="text-indent: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">I vantaggi che il Corso garantisce sono:</span></span></p> <ul> <li> <p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">un </span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Voucher Formativo Finanziato</b></span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"> dall’UE, </span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>valido fino al 28 febbraio 2018, </b></span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">che restringe l’investimento previsto da euro 999,00 ad euro 649,00, IVA compresa;</span></span></p> </li> <li> <p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">la prerogativa </span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>per i corsisti docenti</b></span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"> di utilizzare, in aggiunta al Voucher, anche i 500,00 euro della Carta del Docente, essendo Icotea un Istituto Formativo Ministeriale, accreditato al MIUR, ai sensi della Direttiva 170/2016, Codice Esercente ZAIXV</span></span></p> </li> <li> <p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">la possibilità, da parte di dipendenti da Amministrazioni Pubbliche e private, di seguire il corso grazie ad un esonero dal servizio per motivi di studio, nei limiti previsti dalla normativa vigente.</span></span></p> </li> </ul> <p style="margin-left: 2.27cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"> </p> <p style="margin-left: 2.27cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"> </p> <p style="text-indent: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>L’iscrizione, per poter usufruire del Voucher, deve avvenire entro il 28 Febbraio 2018.</b></span></span></p> <p style="text-indent: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">Le lezioni verranno attivate nelle 24 ore successive, dopo che saranno comunicate via email all’interessato sia la procedura di registrazione sia la chiave di iscrizione. </span></span></p> <p style="text-indent: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><a name="_GoBack"></a> <span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">Fanno parte delle innovazioni didattiche introdotte da ICOTEA lo svolgimento delle lezioni e degli esami in modalità blended (online+on site+live), la disponibilità di un portale formativo attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, e la presenza costante di un tutor che, entro 24 h, risponde ad ogni tipo di quesito.</span></span></p> <p style="text-indent: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"> </p> <p style="text-indent: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">Per maggiori informazioni sul corso si visiti la pagina al link <a href="http://bit.ly/2CDFOwQ">http://bit.ly/2CDFOwQ</a> </span></span></p> <p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"> </p> <p style="text-indent: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">Con </span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Decreto Legislativo 13 aprile 2017, n. 59, all’articolo 5</b></span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"> si è disposto che, per accedere ai concorsi per posti di docente nella scuola secondaria di primo e secondo grado, è necessario possedere, congiuntamente al titolo di studio universitario o accademico previsto dalla vigente normativa in materia di classi di concorso, anche </span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>24 crediti formativi universitari o accademici</b></span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"> nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie didattiche. Lo svolgimento del prossimo concorso per docenti in Italia è previsto per quest’anno 2018. </span></span></p> <p style="text-indent: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Il Comitato Tecnico Scientifico della Scuola Superiore per Mediatori Linguistici ICOTEA (SSML ICOTEA)</b></span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"> ha deliberato l’attivazione di </span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>specifici corsi</b></span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"> nelle suddette discipline, che integrano il Piano di studi del Corso di Laurea in Scienze della mediazione linguistica e che sono singolarmente fruibili da parte di chiunque sia in possesso dei requisiti di accesso al citato corso di Laurea.</span></span></p> <p style="text-indent: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">Uno di questi corsi comprende tutte e quattro le discipline richieste e </span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>consente di acquisire i 24 crediti necessari</b></span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">:</span></span></p> <p style="text-indent: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Pedagogia Speciale e Didattica dell’Inclusione (M-PED) + Psicologia (M-PSI) + Antropologia (M-DEA/01 – M-FIL/03 – L-ART/08) + Metodologie e Tecnologie Didattiche Generali (M-PED/03 – M-PED/04) – monte ore 600. </b></span></span></p> <p style="text-indent: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"> </p> <p style="text-indent: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">I vantaggi che il Corso garantisce sono:</span></span></p> <ul> <li> <p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">un </span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Voucher Formativo Finanziato</b></span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"> dall’UE, </span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>valido fino al 28 febbraio 2018, </b></span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">che restringe l’investimento previsto da euro 999,00 ad euro 649,00, IVA compresa;</span></span></p> </li> <li> <p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">la prerogativa </span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>per i corsisti docenti</b></span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"> di utilizzare, in aggiunta al Voucher, anche i 500,00 euro della Carta del Docente, essendo Icotea un Istituto Formativo Ministeriale, accreditato al MIUR, ai sensi della Direttiva 170/2016, Codice Esercente ZAIXV</span></span></p> </li> <li> <p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">la possibilità, da parte di dipendenti da Amministrazioni Pubbliche e private, di seguire il corso grazie ad un esonero dal servizio per motivi di studio, nei limiti previsti dalla normativa vigente.</span></span></p> </li> </ul> <p style="margin-left: 2.27cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"> </p> <p style="margin-left: 2.27cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"> </p> <p style="text-indent: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>L’iscrizione, per poter usufruire del Voucher, deve avvenire entro il 28 Febbraio 2018.</b></span></span></p> <p style="text-indent: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">Le lezioni verranno attivate nelle 24 ore successive, dopo che saranno comunicate via email all’interessato sia la procedura di registrazione sia la chiave di iscrizione. </span></span></p> <p style="text-indent: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><a name="_GoBack"></a> <span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">Fanno parte delle innovazioni didattiche introdotte da ICOTEA lo svolgimento delle lezioni e degli esami in modalità blended (online+on site+live), la disponibilità di un portale formativo attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, e la presenza costante di un tutor che, entro 24 h, risponde ad ogni tipo di quesito.</span></span></p> <p style="text-indent: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"> </p> <p style="text-indent: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">Per maggiori informazioni sul corso si visiti la pagina al link <a href="http://bit.ly/2CDFOwQ">http://bit.ly/2CDFOwQ</a> </span></span></p> <p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"> </p> 2018-04-21T09:18:16+00:00 2018-04-21T09:18:16+00:00 http://www.stranieriinitalia.it/appuntamenti/rubriche/appuntamenti/dove-devo-votare-a-roma-per-il-referendum-e-la-consultazione-popolare-in-ecuador.html stefano stefano@camilloni.net La consultazione popolare e referendum in Ecuador si terrà domenica 4 febbraio del 2018.<br> La consultazione popolare e referendum (composte da sette domande) proposte dal presidente dell’Ecuador, Lenin Moreno, si svolgeranno domenica 4 febbraio 2018 su tutto il territorio nazionale, comprese le ambasciate e i consolati dell’Ecuador che si trovano in ogni parte del mondo. <br> In questo processo elettorale, 13.026.598 elettori parteciperanno alle urne per pronunciarsi sulle sette domande: cinque di referendum (emendamenti agli articoli della costituzione) e due di consultazione popolare (temi d’interesse collettivo). <br><br> <b>Qual è la differenza tra consultazione popolare e referendum?</b><br> Il giurista Miguel Macías ci conferma che la consultazione popolare si tratta nel formulare una serie di domande ai cittadini. Il referendum invece è soprattutto un articolo o un tema specifico che comprende un testo accompagnato da una domanda, per fare un cambio nella costituzione. <br><br> <b>Dove si realizzeranno le votazioni a Roma? </b><br> La nuova sede per il voto elettorale è la scuola Leopoldo Franchetti situata a piazza Gian Lorenzo Bernini 26, nella zona San Saba di Roma. <br> <b>A che ora si apriranno le urne?<b><br> Gli orari per votare saranno: dalle 07.00 fino alle 17.00.<br> <b>Di che cosa ho bisogno per votare?</b><br> Si dovrà presentare la cedula (carta d’identità dell’Ecuador) o il passaporto.<br> <b>Chi potrà votare?</b><br> Potranno votare dall’estero solamente le persone che risultino registrate nel loro rispettivo consolato e che si siano registrate entro e non oltre Dicembre 2017. Importante da ricordare: il voto è opzionale per i cittadini dell’Ecuador che sono residenti all’estero. La consultazione popolare e referendum in Ecuador si terrà domenica 4 febbraio del 2018.<br> La consultazione popolare e referendum (composte da sette domande) proposte dal presidente dell’Ecuador, Lenin Moreno, si svolgeranno domenica 4 febbraio 2018 su tutto il territorio nazionale, comprese le ambasciate e i consolati dell’Ecuador che si trovano in ogni parte del mondo. <br> In questo processo elettorale, 13.026.598 elettori parteciperanno alle urne per pronunciarsi sulle sette domande: cinque di referendum (emendamenti agli articoli della costituzione) e due di consultazione popolare (temi d’interesse collettivo). <br><br> <b>Qual è la differenza tra consultazione popolare e referendum?</b><br> Il giurista Miguel Macías ci conferma che la consultazione popolare si tratta nel formulare una serie di domande ai cittadini. Il referendum invece è soprattutto un articolo o un tema specifico che comprende un testo accompagnato da una domanda, per fare un cambio nella costituzione. <br><br> <b>Dove si realizzeranno le votazioni a Roma? </b><br> La nuova sede per il voto elettorale è la scuola Leopoldo Franchetti situata a piazza Gian Lorenzo Bernini 26, nella zona San Saba di Roma. <br> <b>A che ora si apriranno le urne?<b><br> Gli orari per votare saranno: dalle 07.00 fino alle 17.00.<br> <b>Di che cosa ho bisogno per votare?</b><br> Si dovrà presentare la cedula (carta d’identità dell’Ecuador) o il passaporto.<br> <b>Chi potrà votare?</b><br> Potranno votare dall’estero solamente le persone che risultino registrate nel loro rispettivo consolato e che si siano registrate entro e non oltre Dicembre 2017. Importante da ricordare: il voto è opzionale per i cittadini dell’Ecuador che sono residenti all’estero. 2018-04-21T09:18:16+00:00 2018-04-21T09:18:16+00:00 http://www.stranieriinitalia.it/appuntamenti/rubriche/appuntamenti/le-novita-2018-icotea-restyling-formazione-continua-impegno-per-i-non-vedenti.html stefano stefano@camilloni.net <p style="text-indent: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: 11pt;">La formula lifelong learning fa riferimento ad un tipo di formazione che va al di là dei limiti spazio-temporali prescritti dai sistemi educativi tradizionali, estendendosi a tutto l’arco della vita. Si tratta di un concetto che si è gradualmente distinto grazie all’opera di organismi quali UNESCO (United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization), OECD (Organization for Economic Cooperation and Development) e Consiglio d’Europa. Esso è diventato un paradigma, un modello di riferimento e un termine di paragone.</span></span></p> <p style="text-indent: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: 11pt;">Il sistema scolastico tradizionale ha sempre poggiato sull’educazione “una volta sola”. Ma tale criterio, dinanzi alle nuove domande sociali, non funziona più. La nuova frontiera è quella che potremmo sintetizzare nello slogan “</span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: 11pt;"><i><b>una vita per apprendere</b></i></span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: 11pt;">”. Il vecchio schema, condensato nello slogan “un apprendimento per la vita”, non va più bene, è obsoleto e inadeguato per rispondere alle odierne esigenze.</span></span></p> <p style="text-indent: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: 11pt;"><i><b>L’istanza diffusa è quella di sistemi di formazione presenti nel corso dell’intera esistenza e fruibili da ogni luogo.</b></i></span></span></p> <p style="text-indent: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: 11pt;">Nei programmi d’azione europei del </span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: 11pt;"><b>lifelong learning</b></span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: 11pt;"> entra d’impeto </span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: 11pt;"><i>l’e-learning</i></span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: 11pt;">, perché l’uso delle tecnologie multimediali e di internet migliora la qualità dell’apprendimento, facilitando l’accesso alle risorse e ai servizi, così come agli scambi in remoto e alla collaborazione. </span></span></p> <p style="text-indent: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: 11pt;">L’ e-learning costituisce un’efficace risposta all’avvento della società della conoscenza, nella quale si evolvono i sistemi produttivi e di conseguenza anche quelli formativi; rappresenta inoltre un’alternativa reale per l’apprendimento degli adulti nella società della conoscenza, ma non in antagonismo alla formazione tradizionale, bensì come integrazione rispetto ad essa.</span></span></p> <p style="text-indent: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: 11pt;">La complessità di questa nuova modalità didattica ed i molteplici ambiti di potenziale applicazione impongono di definire un sistema di e-learning condiviso e legittimato, sia dal punto di vista tecnico che da quello formativo, senza trascurare le dinamiche sociali che ne conseguono.</span></span></p> <p style="text-indent: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: 11pt;">Oggi, infatti, l’e-learning trova applicazione non solo nel campo scolastico e universitario, ma anche nelle aziende e nella pubblica amministrazione.</span></span></p> <p style="text-indent: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: 11pt;"><b><a href="https://www.icotea.it/">ICOTEA</a>, </b></span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: 11pt;">istituto formativo </span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: 11pt;"><i>e-learning</i></span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: 11pt;"> qualificato e accreditato dal MIUR, è molto impegnato nel settore della formazione continua. Propone una estesa gamma di percorsi formativi riservati a liberi professionisti iscritti ad </span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: 11pt;"><b>Albi/Ordini/Collegi professionali </b></span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: 11pt;">che mirano ad un costante aggiornamento delle proprie competenze e del proprio bagaglio culturale. </span></span></p> <p style="text-indent: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: 11pt;">In questo senso l’istituto è provider certificato per il </span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: 11pt;"><b>lifelong learning</b></span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: 11pt;"> di chimici, ingegneri, giornalisti, consulenti del lavoro, assistenti sociali, notai, dottori commercialisti, esperti contabili e periti industriali. Esso consente il conseguimento di </span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: 11pt;"><b>CFP (Crediti Formativi Professionali)</b></span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: 11pt;">, erogando corsi in modalità e-learning e blended, mettendo a disposizione degli iscritti un portale formativo attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7 ed un gruppo di tutor esperti; non più semplici gestori degli aspetti organizzativi e delle dinamiche d’aula, ma figure fondamentali del processo formativo la cui azione si esercita sulle attività dei singoli attraverso gli strumenti disponibili della chat, del forum e della posta elettronica.</span></span></p> <p style="text-indent: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: 11pt;">Da quest’anno ICOTEA destina l’e-learning anche </span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: 11pt;"><b>all’utenza ipovedente e non vedente</b></span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: 11pt;">. L’Istituto ha studiato i fenomeni dell’integrazione dei disabili, svolgendo in tal senso importanti attività e fondando i propri programmi sulla consapevolezza che l’inserimento lavorativo e sociale dei disabili nasce dal momento della formazione.</span></span></p> <p style="text-indent: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: 11pt;">Avvalendosi di esperti in gestione dei siti per i non vedenti, </span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: 11pt;"><b>ICOTEA ha riprogettato il sito Web</b></span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: 11pt;"> per renderlo compatibile con i particolari software utilizzati da ipovedenti e non vedenti ed ha attuato modifiche di stile come il template e il contrasto visuale.</span></span></p> <p style="text-indent: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: 11pt;">Inoltre, come già detto prima, ha predisposto una piattaforma e-learning per l’erogazione dei corsi online, attiva 24 0re su 24, 7 giorni su 7 ed ha realizzato </span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: 11pt;"><b>materiali didattici accessibili</b></span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: 11pt;"> all’utenza con disabilità visiva. </span></span></p> <p style="text-indent: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: 11pt;">Nell’ambito delle novità introdotte per il 2018, ICOTEA ha inserito nel proprio sito anche una </span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: 11pt;"><b>LiveChat interattiva</b></span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: 11pt;"> che gli utenti potranno utilizzare per scrivere o esporre oralmente le proprie richieste ed ottenere una risposta online in tempo reale.</span></span></p> <p> </p> <p style="text-indent: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><a name="_GoBack"></a> <span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: 11pt;">Infine, il restyling ha incluso una significativa modifica della comunicazione. L’invito rivolto da ICOTEA agli interessati non riguarda più l’acquisto dei corsi, bensì l’iscrizione alla loro fruizione. Una scelta stilistica e comunicativa che rispecchia la filosofia ICOTEA: perché citando Erich Fromm, “l’essere è più importante dell’avere”.</span></span></p> <p style="text-indent: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: 11pt;">La formula lifelong learning fa riferimento ad un tipo di formazione che va al di là dei limiti spazio-temporali prescritti dai sistemi educativi tradizionali, estendendosi a tutto l’arco della vita. Si tratta di un concetto che si è gradualmente distinto grazie all’opera di organismi quali UNESCO (United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization), OECD (Organization for Economic Cooperation and Development) e Consiglio d’Europa. Esso è diventato un paradigma, un modello di riferimento e un termine di paragone.</span></span></p> <p style="text-indent: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: 11pt;">Il sistema scolastico tradizionale ha sempre poggiato sull’educazione “una volta sola”. Ma tale criterio, dinanzi alle nuove domande sociali, non funziona più. La nuova frontiera è quella che potremmo sintetizzare nello slogan “</span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: 11pt;"><i><b>una vita per apprendere</b></i></span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: 11pt;">”. Il vecchio schema, condensato nello slogan “un apprendimento per la vita”, non va più bene, è obsoleto e inadeguato per rispondere alle odierne esigenze.</span></span></p> <p style="text-indent: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: 11pt;"><i><b>L’istanza diffusa è quella di sistemi di formazione presenti nel corso dell’intera esistenza e fruibili da ogni luogo.</b></i></span></span></p> <p style="text-indent: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: 11pt;">Nei programmi d’azione europei del </span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: 11pt;"><b>lifelong learning</b></span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: 11pt;"> entra d’impeto </span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: 11pt;"><i>l’e-learning</i></span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: 11pt;">, perché l’uso delle tecnologie multimediali e di internet migliora la qualità dell’apprendimento, facilitando l’accesso alle risorse e ai servizi, così come agli scambi in remoto e alla collaborazione. </span></span></p> <p style="text-indent: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: 11pt;">L’ e-learning costituisce un’efficace risposta all’avvento della società della conoscenza, nella quale si evolvono i sistemi produttivi e di conseguenza anche quelli formativi; rappresenta inoltre un’alternativa reale per l’apprendimento degli adulti nella società della conoscenza, ma non in antagonismo alla formazione tradizionale, bensì come integrazione rispetto ad essa.</span></span></p> <p style="text-indent: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: 11pt;">La complessità di questa nuova modalità didattica ed i molteplici ambiti di potenziale applicazione impongono di definire un sistema di e-learning condiviso e legittimato, sia dal punto di vista tecnico che da quello formativo, senza trascurare le dinamiche sociali che ne conseguono.</span></span></p> <p style="text-indent: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: 11pt;">Oggi, infatti, l’e-learning trova applicazione non solo nel campo scolastico e universitario, ma anche nelle aziende e nella pubblica amministrazione.</span></span></p> <p style="text-indent: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: 11pt;"><b><a href="https://www.icotea.it/">ICOTEA</a>, </b></span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: 11pt;">istituto formativo </span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: 11pt;"><i>e-learning</i></span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: 11pt;"> qualificato e accreditato dal MIUR, è molto impegnato nel settore della formazione continua. Propone una estesa gamma di percorsi formativi riservati a liberi professionisti iscritti ad </span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: 11pt;"><b>Albi/Ordini/Collegi professionali </b></span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: 11pt;">che mirano ad un costante aggiornamento delle proprie competenze e del proprio bagaglio culturale. </span></span></p> <p style="text-indent: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: 11pt;">In questo senso l’istituto è provider certificato per il </span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: 11pt;"><b>lifelong learning</b></span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: 11pt;"> di chimici, ingegneri, giornalisti, consulenti del lavoro, assistenti sociali, notai, dottori commercialisti, esperti contabili e periti industriali. Esso consente il conseguimento di </span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: 11pt;"><b>CFP (Crediti Formativi Professionali)</b></span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: 11pt;">, erogando corsi in modalità e-learning e blended, mettendo a disposizione degli iscritti un portale formativo attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7 ed un gruppo di tutor esperti; non più semplici gestori degli aspetti organizzativi e delle dinamiche d’aula, ma figure fondamentali del processo formativo la cui azione si esercita sulle attività dei singoli attraverso gli strumenti disponibili della chat, del forum e della posta elettronica.</span></span></p> <p style="text-indent: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: 11pt;">Da quest’anno ICOTEA destina l’e-learning anche </span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: 11pt;"><b>all’utenza ipovedente e non vedente</b></span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: 11pt;">. L’Istituto ha studiato i fenomeni dell’integrazione dei disabili, svolgendo in tal senso importanti attività e fondando i propri programmi sulla consapevolezza che l’inserimento lavorativo e sociale dei disabili nasce dal momento della formazione.</span></span></p> <p style="text-indent: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: 11pt;">Avvalendosi di esperti in gestione dei siti per i non vedenti, </span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: 11pt;"><b>ICOTEA ha riprogettato il sito Web</b></span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: 11pt;"> per renderlo compatibile con i particolari software utilizzati da ipovedenti e non vedenti ed ha attuato modifiche di stile come il template e il contrasto visuale.</span></span></p> <p style="text-indent: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: 11pt;">Inoltre, come già detto prima, ha predisposto una piattaforma e-learning per l’erogazione dei corsi online, attiva 24 0re su 24, 7 giorni su 7 ed ha realizzato </span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: 11pt;"><b>materiali didattici accessibili</b></span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: 11pt;"> all’utenza con disabilità visiva. </span></span></p> <p style="text-indent: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: 11pt;">Nell’ambito delle novità introdotte per il 2018, ICOTEA ha inserito nel proprio sito anche una </span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: 11pt;"><b>LiveChat interattiva</b></span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: 11pt;"> che gli utenti potranno utilizzare per scrivere o esporre oralmente le proprie richieste ed ottenere una risposta online in tempo reale.</span></span></p> <p> </p> <p style="text-indent: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><a name="_GoBack"></a> <span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: 11pt;">Infine, il restyling ha incluso una significativa modifica della comunicazione. L’invito rivolto da ICOTEA agli interessati non riguarda più l’acquisto dei corsi, bensì l’iscrizione alla loro fruizione. Una scelta stilistica e comunicativa che rispecchia la filosofia ICOTEA: perché citando Erich Fromm, “l’essere è più importante dell’avere”.</span></span></p> 2018-04-21T09:18:16+00:00 2018-04-21T09:18:16+00:00 http://www.stranieriinitalia.it/appuntamenti/rubriche/appuntamenti/la-mediazione-culturale-integra-le-civilta-ed-avvicina-le-istituzioni.html stefano stefano@camilloni.net <p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">Il mediatore culturale è una figura che opera per favorire l’inserimento sociale degli immigrati: da un lato fornisce </span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>consulenza e sostegno</b></span></span> <span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>agli immigrati</b></span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"> per facilitarne una completa integrazione nel Paese in cui si sono trasferiti, dall’altro </span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>interloquisce con gli enti territoriali</b></span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"> (Regioni, Province, Comuni), con i servizi sociali e con le diverse istituzioni che si occupano degli immigrati. </span></span></p> <p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">Di solito il mediatore culturale possiede un’adeguata conoscenza della realtà e delle caratteristiche delle strutture nelle quali svolge i suoi compiti. Il suo lavoro non si limita all’espletamento della semplice intermediazione linguistica, ma è ben più esteso: egli istituisce delle relazioni, attraverso iniziative territoriali mirate, che fanno leva sulla provenienza, sull’età e sulle caratteristiche degli utenti e del territorio nel quale opera.</span></span></p> <p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">L’obiettivo principale del mediatore è quindi la rimozione degli ostacoli culturali e l’agevolazione dello scambio e della comunicazione tra culture diverse. Lavora in diversi settori della società, dalle strutture sanitarie alle carceri, dove molti immigrati soggiornano nell’impossibilità di regolarizzare la propria posizione.</span></span></p> <p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">La neutralità di questo profilo, non rappresentando nessuna delle parti interlocutrici, garantisce l’instaurarsi di un dialogo su base paritaria, nel rispetto delle differenze reciproche.</span></span></p> <p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">Il mediatore culturale può operare nella Pubblica amministrazione come nelle organizzazioni non profit (prevalentemente nelle cooperative), spesso assolvendo incarichi pubblici.</span></span></p> <p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"> </p> <p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">Per chi desidera conciliare studio e lavoro e acquisire allo stesso tempo competenze tecnico-settoriali specialistiche e apprendere le principali metodologie di intervento, </span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>ICOTEA, </b></span></span> <span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>E-Learning Institute accreditato al MIUR ai sensi della Direttiva 170/16, </b></span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"> offre una valida alternativa ai corsi tradizionali, creando un percorso formativo specifico: un </span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"><b><a href="http://www.icotea.it/catalogo-corso_mediatore_culturale_interculturale_1500_ore-p115087.html">corso di Alta Formazione Mediatore Culturale/Interculturale</a> – monte ore 1500 </b></span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">(http://bit.ly/2rFqSIb), capace di rendere il processo di apprendimento più efficace e innovativo, attraverso l’utilizzo di nuovi strumenti e materiali didattici.</span></span></p> <p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><a name="_GoBack"></a></p> <p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">Il Corso ICOTEA forma il mediatore culturale, istruendolo ad offrire consulenza al singolo utente, alle famiglie ed alle associazioni di immigrati, per aiutarli a muoversi autonomamente nella nuova realtà di vita e di lavoro.</span></span></p> <p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">L’obiettivo formativo è quello di rendere il mediatore culturale idoneo ad operare su due piani di intervento: quello della mediazione linguistica (come interprete e traduttore) e quello della mediazione culturale (come esperto della cultura degli immigrati e di quella del paese ospitante).</span></span></p> <p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"> </p> <p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">In particolare il mediatore culturale può:</span></span></p> <ul> <li> <p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">affiancare l’équipe sociosanitaria nella presentazione degli indirizzi, terapie e procedure sociali e sanitarie compatibili con la cultura di provenienza dell’utente;</span></span></p> </li> <li> <p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">supportare l’attività di assistenza ad avvocati, difensori d’ufficio, magistrati;</span></span></p> </li> <li> <p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">valorizzare nelle scuole le culture differenti, di cui i bambini di minoranze etniche sono portatori;</span></span></p> </li> <li> <p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">svolgere funzioni di interpretariato nel caso di citazioni in giudizio per accusa di reati civili e penali, di supporto informativo e linguistico con la scuola, la famiglia e con la comunità di provenienza.</span></span></p> </li> </ul> <p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"> </p> <p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">Il </span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>mediatore culturale modello ICOTEA</b></span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"> deve possedere un’ottima capacità di relazionarsi con gli altri, buone doti comunicative, capacità di gestione e risoluzione dei conflitti, capacità di lavorare in equipe, conoscenza delle tecniche del colloquio individuale e di gruppo, dell’accoglienza, dell’ascolto attivo, della comunicazione e dell’interpretariato.</span></span></p> <p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">Dopo un excursus sul ruolo del Mediatore Culturale e una disamina approfondita degli strumenti di tutela messi a disposizione dal diritto internazionale, le lezioni del Corso Icotea affrontano il tema dello straniero in Italia, del sistema di accoglienza e dei diversi settori in cui questa figura professionale è richiesta. Alcuni capitoli sono invece destinati ad ampliare e consolidare la lingua inglese e francese.</span></span></p> <p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"> </p> <p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">I corsisti potranno accedere a un </span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>portale formativo E-LEARNING, attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7</b></span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"> e seguire le lezioni interamente online, comodamente da casa. Il percorso didattico verrà attivato entro 24 ore successive alla data di iscrizione.</span></span></p> <p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">Il corso di Alta Formazione per Mediatori Culturali ha valore legale in Italia e all’estero e garantisce </span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>20 Crediti Formativi Professionali</b></span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"> (CFP) </span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>ai Liberi Professionisti</b></span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">, in qualità di dipendenti pubblici e non, iscritti presso Ordini/Albi/Collegi.</span></span></p> <p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">Inoltre, usufruendo entro il </span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>31 dicembre</b></span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"> del </span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Voucher Formativo Finanziato</b></span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">, finanziamento dell’Unione Europea, che ICOTEA ha ottenuto a copertura parziale dell’importo totale del percorso formativo, si può contare su una sostanziale riduzione della spesa. Il Voucher Formativo, dedicato a tutti i corsisti, è compatibile anche con la Carta del Docente. Inoltre è sempre possibile suddividere il pagamento in comode rate, senza costi aggiuntivi.</span></span></p> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">La mediazione culturale è l’attività del futuro. Integra le civiltà e avvicina le istituzioni.</span></span></p> <p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">Il mediatore culturale è una figura che opera per favorire l’inserimento sociale degli immigrati: da un lato fornisce </span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>consulenza e sostegno</b></span></span> <span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>agli immigrati</b></span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"> per facilitarne una completa integrazione nel Paese in cui si sono trasferiti, dall’altro </span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>interloquisce con gli enti territoriali</b></span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"> (Regioni, Province, Comuni), con i servizi sociali e con le diverse istituzioni che si occupano degli immigrati. </span></span></p> <p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">Di solito il mediatore culturale possiede un’adeguata conoscenza della realtà e delle caratteristiche delle strutture nelle quali svolge i suoi compiti. Il suo lavoro non si limita all’espletamento della semplice intermediazione linguistica, ma è ben più esteso: egli istituisce delle relazioni, attraverso iniziative territoriali mirate, che fanno leva sulla provenienza, sull’età e sulle caratteristiche degli utenti e del territorio nel quale opera.</span></span></p> <p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">L’obiettivo principale del mediatore è quindi la rimozione degli ostacoli culturali e l’agevolazione dello scambio e della comunicazione tra culture diverse. Lavora in diversi settori della società, dalle strutture sanitarie alle carceri, dove molti immigrati soggiornano nell’impossibilità di regolarizzare la propria posizione.</span></span></p> <p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">La neutralità di questo profilo, non rappresentando nessuna delle parti interlocutrici, garantisce l’instaurarsi di un dialogo su base paritaria, nel rispetto delle differenze reciproche.</span></span></p> <p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">Il mediatore culturale può operare nella Pubblica amministrazione come nelle organizzazioni non profit (prevalentemente nelle cooperative), spesso assolvendo incarichi pubblici.</span></span></p> <p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"> </p> <p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">Per chi desidera conciliare studio e lavoro e acquisire allo stesso tempo competenze tecnico-settoriali specialistiche e apprendere le principali metodologie di intervento, </span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>ICOTEA, </b></span></span> <span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>E-Learning Institute accreditato al MIUR ai sensi della Direttiva 170/16, </b></span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"> offre una valida alternativa ai corsi tradizionali, creando un percorso formativo specifico: un </span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"><b><a href="http://www.icotea.it/catalogo-corso_mediatore_culturale_interculturale_1500_ore-p115087.html">corso di Alta Formazione Mediatore Culturale/Interculturale</a> – monte ore 1500 </b></span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">(http://bit.ly/2rFqSIb), capace di rendere il processo di apprendimento più efficace e innovativo, attraverso l’utilizzo di nuovi strumenti e materiali didattici.</span></span></p> <p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><a name="_GoBack"></a></p> <p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">Il Corso ICOTEA forma il mediatore culturale, istruendolo ad offrire consulenza al singolo utente, alle famiglie ed alle associazioni di immigrati, per aiutarli a muoversi autonomamente nella nuova realtà di vita e di lavoro.</span></span></p> <p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">L’obiettivo formativo è quello di rendere il mediatore culturale idoneo ad operare su due piani di intervento: quello della mediazione linguistica (come interprete e traduttore) e quello della mediazione culturale (come esperto della cultura degli immigrati e di quella del paese ospitante).</span></span></p> <p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"> </p> <p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">In particolare il mediatore culturale può:</span></span></p> <ul> <li> <p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">affiancare l’équipe sociosanitaria nella presentazione degli indirizzi, terapie e procedure sociali e sanitarie compatibili con la cultura di provenienza dell’utente;</span></span></p> </li> <li> <p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">supportare l’attività di assistenza ad avvocati, difensori d’ufficio, magistrati;</span></span></p> </li> <li> <p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">valorizzare nelle scuole le culture differenti, di cui i bambini di minoranze etniche sono portatori;</span></span></p> </li> <li> <p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">svolgere funzioni di interpretariato nel caso di citazioni in giudizio per accusa di reati civili e penali, di supporto informativo e linguistico con la scuola, la famiglia e con la comunità di provenienza.</span></span></p> </li> </ul> <p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"> </p> <p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">Il </span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>mediatore culturale modello ICOTEA</b></span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"> deve possedere un’ottima capacità di relazionarsi con gli altri, buone doti comunicative, capacità di gestione e risoluzione dei conflitti, capacità di lavorare in equipe, conoscenza delle tecniche del colloquio individuale e di gruppo, dell’accoglienza, dell’ascolto attivo, della comunicazione e dell’interpretariato.</span></span></p> <p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">Dopo un excursus sul ruolo del Mediatore Culturale e una disamina approfondita degli strumenti di tutela messi a disposizione dal diritto internazionale, le lezioni del Corso Icotea affrontano il tema dello straniero in Italia, del sistema di accoglienza e dei diversi settori in cui questa figura professionale è richiesta. Alcuni capitoli sono invece destinati ad ampliare e consolidare la lingua inglese e francese.</span></span></p> <p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"> </p> <p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">I corsisti potranno accedere a un </span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>portale formativo E-LEARNING, attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7</b></span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"> e seguire le lezioni interamente online, comodamente da casa. Il percorso didattico verrà attivato entro 24 ore successive alla data di iscrizione.</span></span></p> <p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">Il corso di Alta Formazione per Mediatori Culturali ha valore legale in Italia e all’estero e garantisce </span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>20 Crediti Formativi Professionali</b></span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"> (CFP) </span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>ai Liberi Professionisti</b></span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">, in qualità di dipendenti pubblici e non, iscritti presso Ordini/Albi/Collegi.</span></span></p> <p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">Inoltre, usufruendo entro il </span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>31 dicembre</b></span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"> del </span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Voucher Formativo Finanziato</b></span></span><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">, finanziamento dell’Unione Europea, che ICOTEA ha ottenuto a copertura parziale dell’importo totale del percorso formativo, si può contare su una sostanziale riduzione della spesa. Il Voucher Formativo, dedicato a tutti i corsisti, è compatibile anche con la Carta del Docente. Inoltre è sempre possibile suddividere il pagamento in comode rate, senza costi aggiuntivi.</span></span></p> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Century Schoolbook', serif;"><span style="font-size: medium;">La mediazione culturale è l’attività del futuro. Integra le civiltà e avvicina le istituzioni.</span></span></p> 2018-04-21T09:18:16+00:00 2018-04-21T09:18:16+00:00 http://www.stranieriinitalia.it/appuntamenti/rubriche/appuntamenti/l2-la-seconda-lingua-dove.html stefano stefano@camilloni.net La proliferazione di scuole di italiano per immigrati e di singoli docenti free lance che insegnano la lingua e la cultura italiana a stranieri, che hanno necessità di imparare la lingua del nostro Paese o che trascorrono le vacanze in Italia, è un fenomeno che si registra da molti anni e con un’intensità sempre maggiore. <br><br> A tali bisogni è stata fornita una risposta iniziale con il fiorire di scuole che insegnano la nostra lingua ad un pubblico di stranieri. Col passar del tempo le offerte volte a soddisfare la domanda di apprendimento della lingua e della cultura italiana si sono andate diversificando e intensificando. <br> È nata la figura dell’insegnante di italiano a stranieri, ancora non ufficiale e con gli strumenti, inizialmente poco affinati, offerti dalla glottodidattica. I docenti di italiano a stranieri in origine non avevano una formazione specifica; spesso la loro formazione era affidata alla personale buona volontà e all’interesse dei singoli che svolgevano questo lavoro più per passione, o per arrotondare le proprie entrate, che come regolare attività lavorativa. La situazione odierna è molto cambiata. Gli esami di glottodidattica, inseriti come esami curricolari nei corsi di studio universitari e le numerose certificazioni in didattica dell’italiano a stranieri offerte dalle università italiane impegnate in modo più o meno esclusivo nell’insegnamento dell’italiano a stranieri, sono ormai una realtà nota a tutti.<br> Manca ancora un riconoscimento ufficiale di questa figura così importante del docente di italiano a stranieri, ma siamo sicuri che non tarderà ad arrivare date le quotidiane occasioni in cui si richiedono le sue competenze. Basti pensare alle competenze specifiche che un insegnante della scuola dell’obbligo deve autonomamente procurarsi per gestire al meglio una classe che abbia un numero, anche esiguo, di studenti stranieri. Non parliamo poi delle esigenze dei mediatori culturali e dei facilitatori linguistici volte ad una maggiore integrazione.<br> Resta aperta, infine, un’altra strada, che porta da una parte, verso l’insegnamento dell’italiano in Italia a stranieri che trascorrono delle vacanze linguistiche nel nostro Paese, dall’altra, invece, raggiunge chi desidera apprendere l’italiano senza recarsi in Italia. <br> Questa soluzione offre la possibilità ai giovani che intendano trovare un lavoro in Italia di affrontare il futuro in modo innovativo: il docente di italiano a stranieri è ormai a tutti gli effetti uno di quei “nuovi lavori” che in tempo di crisi offrono una risposta affidabile essendo ancora un mercato praticamente sconfinato in cui solo pochi pionieri si sono spinti. D’altro canto per le molteplici esperienze di studio o di soggiorno all’estero che i giovani affrontano, come parte della loro formazione, prima di cercare un lavoro in Italia, l’insegnamento dellla lingua italiana costituisce un “passepartout” quasi indispensabile per avere un lavoro e una fonte di reddito che consenta di vivere all’estero. <br><br> Il Master Insegnare Italiano a Stranieri L2 è un percorso formativo che punta a formare personale specializzato nell’insegnamento dell’Italiano agli stranieri in Italia e all’Estero, rispondendo con i mezzi più adeguati ai bisogni linguistici di differenti tipi di pubblico: adulti, adolescenti e bambini immigrati, comunità italiane all’estero, studenti in mobilità. <br> Tale formazione non riguarda soltanto gli insegnanti, ma anche i mediatori culturali e i mediatori linguistici. La formazione deve essere “a tutto campo”, concernente gli aspetti linguistici, comunicativi e interculturali.<br><br> Icotea punta a formare insegnanti di italiano a stranieri che conoscano l’italiano, con certificazioni di didattica dell’italiano a stranieri, e ne abbiano studiato la struttura morfosintattica, fonetica e grafemica, lessicale e testuale. Inoltre la figura di insegnante cui Icotea guarda come obiettivo deve conoscere la cultura italiana, la storia, sapendole proporre in modo adeguato al livello di competenza degli studenti.<br><br> Infine il master di Icotea forma insegnanti di italiano a stranieri che sappiano usare o creare i materiali didattici, sia quelli manuali che quelli digitali. <br> Sono previsti incentivi economici:<br> il percorso formativo è parzialmente finanziato mediante Voucher Formativo. Si tratta di un finanziamento dell'Unione Europea, valido fino al 31/11/2017, che ICOTEA ha ottenuto a copertura parziale dell’importo del Master. Infatti, invece che 999,00, con il Voucher l’investimento previsto è di euro 649,00, IVA compresa. Ecco perché è indispensabile iscriversi entro il 30 novembre 2017.<br><br> il pagamento è rateizzabile: prima quota all’atto di iscrizione (€ 249,00) e pagamento a saldo (€ 400,00) a fine Master, senza alcun costo aggiuntivo.<br> L’inizio del Master avviene nelle 24 ore successive all’iscrizione ed ha la durata di 1800 ore. Il Master è incompatibile con altre attività formative, in quanto vige il divieto di contemporaneità con altri corsi universitari. Sia le lezioni che gli esami sono online, mentre un portale formativo sarà attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Sarà disponibile inoltre un Tutor che entro 24 ore risponderà ad ogni tipo di domanda. Con il Corso Icotea gli immigrati, e coloro che sono esterni al nostro Paese, potranno iniziare a sentirsi meno stranieri. La proliferazione di scuole di italiano per immigrati e di singoli docenti free lance che insegnano la lingua e la cultura italiana a stranieri, che hanno necessità di imparare la lingua del nostro Paese o che trascorrono le vacanze in Italia, è un fenomeno che si registra da molti anni e con un’intensità sempre maggiore. <br><br> A tali bisogni è stata fornita una risposta iniziale con il fiorire di scuole che insegnano la nostra lingua ad un pubblico di stranieri. Col passar del tempo le offerte volte a soddisfare la domanda di apprendimento della lingua e della cultura italiana si sono andate diversificando e intensificando. <br> È nata la figura dell’insegnante di italiano a stranieri, ancora non ufficiale e con gli strumenti, inizialmente poco affinati, offerti dalla glottodidattica. I docenti di italiano a stranieri in origine non avevano una formazione specifica; spesso la loro formazione era affidata alla personale buona volontà e all’interesse dei singoli che svolgevano questo lavoro più per passione, o per arrotondare le proprie entrate, che come regolare attività lavorativa. La situazione odierna è molto cambiata. Gli esami di glottodidattica, inseriti come esami curricolari nei corsi di studio universitari e le numerose certificazioni in didattica dell’italiano a stranieri offerte dalle università italiane impegnate in modo più o meno esclusivo nell’insegnamento dell’italiano a stranieri, sono ormai una realtà nota a tutti.<br> Manca ancora un riconoscimento ufficiale di questa figura così importante del docente di italiano a stranieri, ma siamo sicuri che non tarderà ad arrivare date le quotidiane occasioni in cui si richiedono le sue competenze. Basti pensare alle competenze specifiche che un insegnante della scuola dell’obbligo deve autonomamente procurarsi per gestire al meglio una classe che abbia un numero, anche esiguo, di studenti stranieri. Non parliamo poi delle esigenze dei mediatori culturali e dei facilitatori linguistici volte ad una maggiore integrazione.<br> Resta aperta, infine, un’altra strada, che porta da una parte, verso l’insegnamento dell’italiano in Italia a stranieri che trascorrono delle vacanze linguistiche nel nostro Paese, dall’altra, invece, raggiunge chi desidera apprendere l’italiano senza recarsi in Italia. <br> Questa soluzione offre la possibilità ai giovani che intendano trovare un lavoro in Italia di affrontare il futuro in modo innovativo: il docente di italiano a stranieri è ormai a tutti gli effetti uno di quei “nuovi lavori” che in tempo di crisi offrono una risposta affidabile essendo ancora un mercato praticamente sconfinato in cui solo pochi pionieri si sono spinti. D’altro canto per le molteplici esperienze di studio o di soggiorno all’estero che i giovani affrontano, come parte della loro formazione, prima di cercare un lavoro in Italia, l’insegnamento dellla lingua italiana costituisce un “passepartout” quasi indispensabile per avere un lavoro e una fonte di reddito che consenta di vivere all’estero. <br><br> Il Master Insegnare Italiano a Stranieri L2 è un percorso formativo che punta a formare personale specializzato nell’insegnamento dell’Italiano agli stranieri in Italia e all’Estero, rispondendo con i mezzi più adeguati ai bisogni linguistici di differenti tipi di pubblico: adulti, adolescenti e bambini immigrati, comunità italiane all’estero, studenti in mobilità. <br> Tale formazione non riguarda soltanto gli insegnanti, ma anche i mediatori culturali e i mediatori linguistici. La formazione deve essere “a tutto campo”, concernente gli aspetti linguistici, comunicativi e interculturali.<br><br> Icotea punta a formare insegnanti di italiano a stranieri che conoscano l’italiano, con certificazioni di didattica dell’italiano a stranieri, e ne abbiano studiato la struttura morfosintattica, fonetica e grafemica, lessicale e testuale. Inoltre la figura di insegnante cui Icotea guarda come obiettivo deve conoscere la cultura italiana, la storia, sapendole proporre in modo adeguato al livello di competenza degli studenti.<br><br> Infine il master di Icotea forma insegnanti di italiano a stranieri che sappiano usare o creare i materiali didattici, sia quelli manuali che quelli digitali. <br> Sono previsti incentivi economici:<br> il percorso formativo è parzialmente finanziato mediante Voucher Formativo. Si tratta di un finanziamento dell'Unione Europea, valido fino al 31/11/2017, che ICOTEA ha ottenuto a copertura parziale dell’importo del Master. Infatti, invece che 999,00, con il Voucher l’investimento previsto è di euro 649,00, IVA compresa. Ecco perché è indispensabile iscriversi entro il 30 novembre 2017.<br><br> il pagamento è rateizzabile: prima quota all’atto di iscrizione (€ 249,00) e pagamento a saldo (€ 400,00) a fine Master, senza alcun costo aggiuntivo.<br> L’inizio del Master avviene nelle 24 ore successive all’iscrizione ed ha la durata di 1800 ore. Il Master è incompatibile con altre attività formative, in quanto vige il divieto di contemporaneità con altri corsi universitari. Sia le lezioni che gli esami sono online, mentre un portale formativo sarà attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Sarà disponibile inoltre un Tutor che entro 24 ore risponderà ad ogni tipo di domanda. Con il Corso Icotea gli immigrati, e coloro che sono esterni al nostro Paese, potranno iniziare a sentirsi meno stranieri. 2018-04-21T09:18:16+00:00 2018-04-21T09:18:16+00:00 http://www.stranieriinitalia.it/appuntamenti/rubriche/appuntamenti/ambaradan-seconde-generazioni-e-identita-alla-mostra-di-venezia.html stefano stefano@camilloni.net Vincitore della seconda edizione del Bando MigrArti 2017 del Ministero dei Beni, Attività culturali e Turismo (Mibact), il cortometraggio “Ambaradan” sbarca alla 74ma Mostra Internazionale di Arte cinematografica di Venezia, negli eventi collaterali, con due proiezioni nella Sala Casino giovedì 7 settembre ore 11.30 e venerdì 8 settembre ore 9. <br><br> La regia è di Paolo Negro e Amin Nour, la cui idea è all’origine del filmato. La sceneggiatura è a firma di Mauro Cataleta e Alessio Partenopeo oltre che di Nour e Negro. Il corto è stato prodotto dalla Tauron Entertainment Srl, in collaborazione con Rain Dogs Film. <br><br> “Ambaradan” non può essere più di attualità: apre sulla notizia di una protesta di cittadini a Lampedusa per l’afflusso di massa di migranti sull’isola, sbarcati in 6000, e sulle difficili condizioni di vita per la popolazione locale. Una notizia ormai quotidiana, soprattutto nei mesi estivi in cui condizioni meteo favorevoli portano ad un incremento degli arrivi. In realtà una costante negli ultimi anni, non più un’emergenza come viene presentata da media e politici...<br><br> La macro storia dell’immigrazione e le sue ripercussioni sulla società italiana – per giunta impaurita dalla minaccia del terrorismo – intrecciano la micro storia, quella di Luca, un ragazzo di 20 anni, un po’ particolare, non tanto per il colore della pelle quanto per il carattere molto vivace. <br><br> Il corto è stato volutamente girato nel quartiere di Colleverde - una periferia di Roma mai raccontata dal cinema - che si è prestato al ‘gioco’, mettendo a disposizione gratuitamente luoghi di vita della comunità (parrocchia S. Remigio, Bar Wonka, palestra B4U, case popolari). Altro set del film è stato uno stabilimento balneare a Focene, la Madonnina, sempre concesso a titolo gratuito dal proprietario, don Massimo. Inoltre, è da sottolineare la partecipazione straordinaria di Paolo Paoloni, classe 1929, storico attore, il “Mega Direttore Galattico” di Fantozzi, già maestro di teatro del regista Amin Nour ai tempi della scuola elementare. <br><br> Il progetto è nato all’interno dell’associazione culturale Neri Italiani/Black Italians (NIBI), prodotto di una sinergia tra i registi e la produzione. Particolarità del progetto è stata la regia a quattro mani e due aiuti regia, con una troupe multietnica. Il risultato finale è frutto di due anni di ricerche, incontri ed interviste realizzati da NIBI a soggetti di origine straniera che abbracciano ideologie di estrema destra. La diversità nella diversità.<br><br> “Lo scopo del cortometraggio è quello di raccontare la crisi d’identità, il razzismo, l’integrazione sotto una chiave ironica e sociale, da un punto di vista eccentrico, capovolgendo lo stereotipo dello straniero, mostrando quindi le varie sfaccettature delle seconde generazioni”, recita la note di regia.<br><br> “La Tauron Entertainment ha deciso di investire in questi giovani, consapevole sia dell'alto valore culturale del progetto specifico, ma anche della necessità di portare all'interno del sistema culturale e industriale del cinema italiano storie, professionalità e creatività dei giovani di seconda generazione, un aspetto di cui il nostro cinema italiano è particolarmente deficitario laddove in altri paesi, come per esempio la Francia, l'ingresso nel settore di autori e professionisti di seconda generazione ha ampliato il valore artistico e culturale del cinema francese ma anche il suo valore economico ed industriale. L'Italia da questo punto di vista, pur avendo sicuramente una storia di immigrazione molto diversa da quella francese, è colpevolmente in ritardo, e Tauron, così come l'intera organizzazione di Cna Cinema, sono convinti che sia estremamente urgente recuperare il terreno perso investendo in giovani di seconda generazione”, evidenzia la note di produzione.<br><br> In parallelo alla produzione del cortometraggio è stato realizzato un documentario, per la regia di Diana Pesci, contenente backstage, interviste e approfondimenti sui temi connessi alla storia del cortometraggio. Racconta le sfumature del set che si celano dietro alla produzione, realizzazione e distribuzione del materiale. Il documentario, oltre a testimoniare la vita da set, entra nell’intimo dei protagonisti e dell’associazione NIBI, mostrando i loro sentimenti, storia, ambizioni e obbiettivi. Al di là della presentazione ai festival e della diffusione sui social network, il corto verrà proiettato nei vari istituti scolastici per creare dei momenti di dibattito e confronto costruttivo tra le G2 portatrici del progetto e gli studenti sulle tematiche affrontate dal corto. <br><br> https://www.facebook.com/Ambaradan-T%C3%A0-Dadatt%C3%A0-Figli-dello-stesso-cielo-1117873278358320/ Vincitore della seconda edizione del Bando MigrArti 2017 del Ministero dei Beni, Attività culturali e Turismo (Mibact), il cortometraggio “Ambaradan” sbarca alla 74ma Mostra Internazionale di Arte cinematografica di Venezia, negli eventi collaterali, con due proiezioni nella Sala Casino giovedì 7 settembre ore 11.30 e venerdì 8 settembre ore 9. <br><br> La regia è di Paolo Negro e Amin Nour, la cui idea è all’origine del filmato. La sceneggiatura è a firma di Mauro Cataleta e Alessio Partenopeo oltre che di Nour e Negro. Il corto è stato prodotto dalla Tauron Entertainment Srl, in collaborazione con Rain Dogs Film. <br><br> “Ambaradan” non può essere più di attualità: apre sulla notizia di una protesta di cittadini a Lampedusa per l’afflusso di massa di migranti sull’isola, sbarcati in 6000, e sulle difficili condizioni di vita per la popolazione locale. Una notizia ormai quotidiana, soprattutto nei mesi estivi in cui condizioni meteo favorevoli portano ad un incremento degli arrivi. In realtà una costante negli ultimi anni, non più un’emergenza come viene presentata da media e politici...<br><br> La macro storia dell’immigrazione e le sue ripercussioni sulla società italiana – per giunta impaurita dalla minaccia del terrorismo – intrecciano la micro storia, quella di Luca, un ragazzo di 20 anni, un po’ particolare, non tanto per il colore della pelle quanto per il carattere molto vivace. <br><br> Il corto è stato volutamente girato nel quartiere di Colleverde - una periferia di Roma mai raccontata dal cinema - che si è prestato al ‘gioco’, mettendo a disposizione gratuitamente luoghi di vita della comunità (parrocchia S. Remigio, Bar Wonka, palestra B4U, case popolari). Altro set del film è stato uno stabilimento balneare a Focene, la Madonnina, sempre concesso a titolo gratuito dal proprietario, don Massimo. Inoltre, è da sottolineare la partecipazione straordinaria di Paolo Paoloni, classe 1929, storico attore, il “Mega Direttore Galattico” di Fantozzi, già maestro di teatro del regista Amin Nour ai tempi della scuola elementare. <br><br> Il progetto è nato all’interno dell’associazione culturale Neri Italiani/Black Italians (NIBI), prodotto di una sinergia tra i registi e la produzione. Particolarità del progetto è stata la regia a quattro mani e due aiuti regia, con una troupe multietnica. Il risultato finale è frutto di due anni di ricerche, incontri ed interviste realizzati da NIBI a soggetti di origine straniera che abbracciano ideologie di estrema destra. La diversità nella diversità.<br><br> “Lo scopo del cortometraggio è quello di raccontare la crisi d’identità, il razzismo, l’integrazione sotto una chiave ironica e sociale, da un punto di vista eccentrico, capovolgendo lo stereotipo dello straniero, mostrando quindi le varie sfaccettature delle seconde generazioni”, recita la note di regia.<br><br> “La Tauron Entertainment ha deciso di investire in questi giovani, consapevole sia dell'alto valore culturale del progetto specifico, ma anche della necessità di portare all'interno del sistema culturale e industriale del cinema italiano storie, professionalità e creatività dei giovani di seconda generazione, un aspetto di cui il nostro cinema italiano è particolarmente deficitario laddove in altri paesi, come per esempio la Francia, l'ingresso nel settore di autori e professionisti di seconda generazione ha ampliato il valore artistico e culturale del cinema francese ma anche il suo valore economico ed industriale. L'Italia da questo punto di vista, pur avendo sicuramente una storia di immigrazione molto diversa da quella francese, è colpevolmente in ritardo, e Tauron, così come l'intera organizzazione di Cna Cinema, sono convinti che sia estremamente urgente recuperare il terreno perso investendo in giovani di seconda generazione”, evidenzia la note di produzione.<br><br> In parallelo alla produzione del cortometraggio è stato realizzato un documentario, per la regia di Diana Pesci, contenente backstage, interviste e approfondimenti sui temi connessi alla storia del cortometraggio. Racconta le sfumature del set che si celano dietro alla produzione, realizzazione e distribuzione del materiale. Il documentario, oltre a testimoniare la vita da set, entra nell’intimo dei protagonisti e dell’associazione NIBI, mostrando i loro sentimenti, storia, ambizioni e obbiettivi. Al di là della presentazione ai festival e della diffusione sui social network, il corto verrà proiettato nei vari istituti scolastici per creare dei momenti di dibattito e confronto costruttivo tra le G2 portatrici del progetto e gli studenti sulle tematiche affrontate dal corto. <br><br> https://www.facebook.com/Ambaradan-T%C3%A0-Dadatt%C3%A0-Figli-dello-stesso-cielo-1117873278358320/ 2018-04-21T09:18:16+00:00 2018-04-21T09:18:16+00:00 http://www.stranieriinitalia.it/appuntamenti/rubriche/appuntamenti/corso-di-specializzazione-migrazioni-integrazione-e-democrazia-profili-giuridici-sociali-e-culturali.html stefano stefano@camilloni.net <p>Le migrazioni sono un fenomeno che accompagna da sempre l’uomo e tuttavia a partire dal secolo scorso e, in particolare, dall’inizio del nuovo l’attenzione verso le migrazioni e i migranti ha assunto rilievo preponderante tanto sul piano politico che sociale.  </p> <p>I migranti arrivano numerosi in Europa dall’Africa e dall’Asia, fuggendo da persecuzioni, guerre, calamità naturali, condizioni di povertà e di miseria estreme, e affrontano viaggi di fortuna e ad alto rischio per coltivare la speranza di una nuova vita. Quanti sono? Da dove provengono? Dove vogliono andare? Che tipo di accoglienza li aspetta nei nostri Paesi? Quali i modelli di integrazione?</p> <p>È per rispondere a questi e ad altri interrogativi simili che l’Unione forense per la tutela dei diritti umani ha deciso di organizzare la I edizione del Corso di specializzazione “Migrazioni, integrazione e democrazia. Profili giuridici, sociali e culturali”, con l’obiettivo di fornire un quadro interdisciplinare della materia dell’immigrazione, dal punto di vista giuridico, economico, demografico e antropologico, nonché dal punto di vista giornalistico, sociologico, medico e psicologico, con l’espressa intenzione di illustrare, per la prima volta, questo complesso fenomeno in una prospettiva a 360 gradi, analizzandone le varie sfaccettature e tentando di fornire una visione quanto più completa possibile ai fruitori del corso.</p> <p>È evidente infatti che le questioni in gioco, dal flusso costante di migranti in arrivo, alle problematiche relative all’ingresso, all’identificazione, alla circolazione, all’accoglienza e all’integrazione nel tessuto sociale, sino all’assistenza medica e alle prestazioni sociali e alla tutela delle relazioni familiari, richiedano un approccio multidisciplinare da parte di professionisti appositamente formati e in grado di fronteggiare la nuova sfida delle migrazioni internazionali. </p> <p>Proprio a tale scopo, il corso è stato suddiviso in apposite giornate che si occuperanno di affrontare ciascuna delle suddette tematiche tramite una prospettiva comparata e con la partecipazione dei maggiori esperti del settore con riferimento alle varie competenze professionali. </p> <p>Il corso si articolerà dunque in una serie di 9 incontri a tematica multidisciplinare da settembre a novembre 2017, per una durata complessiva di 36 ore. Ciascuna giornata si svolgerà il venerdì pomeriggio (dalle ore 13:45 alle ore 17:30) presso il Parlamentino del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro, in Viale David Lubin, 2 – Roma.</p> <p>Il corso è destinato ad operatori del diritto (avvocati, magistrati e praticanti avvocati), rappresentanti delle ONG specializzate nel settore dei diritti umani, funzionari della pubblica amministrazione, mediatori culturali, medici, assistenti sociali e a tutti coloro che intendano conseguire una specializzazione in materia. </p> <p>Le lezioni si terranno nei seguenti venerdì del corrente anno: 8 settembre, 15 settembre, 22 settembre, 29 settembre, 6 ottobre, 13 ottobre, 20 ottobre, 27 ottobre, 3 novembre 2017.</p> <p>Il corso sarà attivato al raggiungimento di un numero minimo di 30 iscritti. Ai fini di un ottimale svolgimento dell’attività didattica è altresì previsto un numero massimo di 90 partecipanti.</p> <p>Il corso ha ricevuto il patrocinio dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR), dell’Organizzazione internazionale del Lavoro (OIL), del Ministero della Giustizia e del Consiglio Nazionale Forense. </p> <p>Il Consiglio Nazionale Forense ha riconosciuto altresì 20 crediti formativi per l’intero corso.</p> <p>Comitato Scientifico-Organizzativo: Avv. Prof. Anton Giulio Lana; Dott.ssa Lucia Tria; Prof. Christopher Hein; Prof. Matteo Carbonelli; Avv. Mario Melillo; Prof. Avv. Nicola Colacino; Prof. Avv. Andrea Saccucci; Dott.ssa Mariangela Cecere; Avv. Alessio Sangiorgi; Dott.ssa Costanza Hermanin; Dott.ssa Héléna Behr.</p> <p> </p> <p>Segreteria organizzativa: Sig.ra Gioia Silvagni</p> <p>UNIONE FORENSE PER LA TUTELA DEI DIRITTI UMANI</p> <p>Via Emilio de’ Cavalieri 11 – 00198 Roma</p> <p>Tel. +39 06 8412940 – E-mail: info@unionedirittiumani.it</p> <p>Le migrazioni sono un fenomeno che accompagna da sempre l’uomo e tuttavia a partire dal secolo scorso e, in particolare, dall’inizio del nuovo l’attenzione verso le migrazioni e i migranti ha assunto rilievo preponderante tanto sul piano politico che sociale.  </p> <p>I migranti arrivano numerosi in Europa dall’Africa e dall’Asia, fuggendo da persecuzioni, guerre, calamità naturali, condizioni di povertà e di miseria estreme, e affrontano viaggi di fortuna e ad alto rischio per coltivare la speranza di una nuova vita. Quanti sono? Da dove provengono? Dove vogliono andare? Che tipo di accoglienza li aspetta nei nostri Paesi? Quali i modelli di integrazione?</p> <p>È per rispondere a questi e ad altri interrogativi simili che l’Unione forense per la tutela dei diritti umani ha deciso di organizzare la I edizione del Corso di specializzazione “Migrazioni, integrazione e democrazia. Profili giuridici, sociali e culturali”, con l’obiettivo di fornire un quadro interdisciplinare della materia dell’immigrazione, dal punto di vista giuridico, economico, demografico e antropologico, nonché dal punto di vista giornalistico, sociologico, medico e psicologico, con l’espressa intenzione di illustrare, per la prima volta, questo complesso fenomeno in una prospettiva a 360 gradi, analizzandone le varie sfaccettature e tentando di fornire una visione quanto più completa possibile ai fruitori del corso.</p> <p>È evidente infatti che le questioni in gioco, dal flusso costante di migranti in arrivo, alle problematiche relative all’ingresso, all’identificazione, alla circolazione, all’accoglienza e all’integrazione nel tessuto sociale, sino all’assistenza medica e alle prestazioni sociali e alla tutela delle relazioni familiari, richiedano un approccio multidisciplinare da parte di professionisti appositamente formati e in grado di fronteggiare la nuova sfida delle migrazioni internazionali. </p> <p>Proprio a tale scopo, il corso è stato suddiviso in apposite giornate che si occuperanno di affrontare ciascuna delle suddette tematiche tramite una prospettiva comparata e con la partecipazione dei maggiori esperti del settore con riferimento alle varie competenze professionali. </p> <p>Il corso si articolerà dunque in una serie di 9 incontri a tematica multidisciplinare da settembre a novembre 2017, per una durata complessiva di 36 ore. Ciascuna giornata si svolgerà il venerdì pomeriggio (dalle ore 13:45 alle ore 17:30) presso il Parlamentino del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro, in Viale David Lubin, 2 – Roma.</p> <p>Il corso è destinato ad operatori del diritto (avvocati, magistrati e praticanti avvocati), rappresentanti delle ONG specializzate nel settore dei diritti umani, funzionari della pubblica amministrazione, mediatori culturali, medici, assistenti sociali e a tutti coloro che intendano conseguire una specializzazione in materia. </p> <p>Le lezioni si terranno nei seguenti venerdì del corrente anno: 8 settembre, 15 settembre, 22 settembre, 29 settembre, 6 ottobre, 13 ottobre, 20 ottobre, 27 ottobre, 3 novembre 2017.</p> <p>Il corso sarà attivato al raggiungimento di un numero minimo di 30 iscritti. Ai fini di un ottimale svolgimento dell’attività didattica è altresì previsto un numero massimo di 90 partecipanti.</p> <p>Il corso ha ricevuto il patrocinio dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR), dell’Organizzazione internazionale del Lavoro (OIL), del Ministero della Giustizia e del Consiglio Nazionale Forense. </p> <p>Il Consiglio Nazionale Forense ha riconosciuto altresì 20 crediti formativi per l’intero corso.</p> <p>Comitato Scientifico-Organizzativo: Avv. Prof. Anton Giulio Lana; Dott.ssa Lucia Tria; Prof. Christopher Hein; Prof. Matteo Carbonelli; Avv. Mario Melillo; Prof. Avv. Nicola Colacino; Prof. Avv. Andrea Saccucci; Dott.ssa Mariangela Cecere; Avv. Alessio Sangiorgi; Dott.ssa Costanza Hermanin; Dott.ssa Héléna Behr.</p> <p> </p> <p>Segreteria organizzativa: Sig.ra Gioia Silvagni</p> <p>UNIONE FORENSE PER LA TUTELA DEI DIRITTI UMANI</p> <p>Via Emilio de’ Cavalieri 11 – 00198 Roma</p> <p>Tel. +39 06 8412940 – E-mail: info@unionedirittiumani.it</p> 2018-04-21T09:18:16+00:00 2018-04-21T09:18:16+00:00 http://www.stranieriinitalia.it/appuntamenti/rubriche/appuntamenti/agrigento-studiosi-italiani-analizzano-i-modelli-dell-immigrazione-per-la-governance-del-fenomeno.html stefano stefano@camilloni.net <p>Agrigento, 9 giugno 2017 - I fenomeni migratori dei nostri tempi stanno provocando scosse sociali e politiche che hanno bisogno di essere gestite in maniera appropriata per evitare di arrivare ad un terremoto.</p> <p>Il bisogno della politica di trovare o di importare da altri paesi buoni modelli di gestione dell’immigrazione ha fatto nascere l’esigenza da parte di studiosi ed esperti di riflettere su tutti gli aspetti di governance del fenomeno.</p> <p>Al Consorzio Universitario di Agrigento nei giorni 8 e 9 giugno si è svolta la conferenza “La sfida migratoria in Europa e negli USA: politiche e modelli d’accoglienza a confronto” in cui oltre a riflettere sulla situazione migratoria europea si è avuto un importante scambio di opinioni e soluzioni con esperti di fama internazionale.</p> <p>Cinquanta esperti e ricercatori universitari provenienti da ogni parte d'Italia e dall’estero hanno analizzato la realtà, fatto previsioni e provato ad elaborare nuove strategie politiche per essere pronti davanti alle sfide sociali future.</p> <p>“L’Italia sta vivendo una prima fase del fenomeno di accoglienza e di mantenimento, bisogna andare avanti e passare alla ingegneria sociale come via dell’integrazione” – sostiene Marcello Saija professore dell’Università degli Studi di Palermo, Presidente del Comitato Scientifico che insieme al Prof. Gaetano Armao, Presidente Del Consorzio Universitario di Agrigento, sono l’anima della conferenza.</p> <p>Il progetto di rilevanza internazionale è stato organizzato in collaborazione con Università di Palermo, la Fondazione Migrantes di Roma e altre quattro Università Italiane.</p> <p>Il primo giorno di lavoro ha prodotto una descrizione del fenomeno migratorio nei suoi aspetti generali: i tre modelli d’accoglienza, il ruolo delle organizzazioni criminali per il traffico dei migranti e i temi di tutela giuridica dei rifugiati. La seconda giornata è stata dedicata all’immigrazione come opportunità, alla dimensione mediatica e la mediazione culturale e al sistema di strutture di accoglienza in particolare delle categorie deboli.</p> <p>Bisogna tenere conto che in un periodo come quello attuale, caratterizzato dalla crisi economica, ha portato al rifiuto dell’immigrato e una corretta informazione gioca un ruolo molto rilevante. C’è quindi un forte bisogno di informazione soprattutto riguardo la normativa della sicurezza e le necessità degli immigrati.</p> <p>Non è infatti da sottovalutare l’influenza positiva dell’immigrazione sull’Economia italiana “Vediamo dati confortanti sull’imprenditoria migrante per quanto riguarda il tasso di occupazione soprattutto per il numero delle imprese fondati dagli immigrati” –  pone attenzione il professor Saija.</p> <p>Qualunque fenomeno va governato o si subisce. Trovare modo politico a farlo in giorni nostri ha una importanza vitale. I modelli di accoglienza devono essere affiancati a modelli di interazione e integrazione.</p> <p>Il convegno è itinerante e nei giorni 3 e 4 novembre 2017 l’evento si sposterà Stony Brook University di New York. Ciò permetterà di calarsi nella realtà d'oltreoceano e sviluppare un confronto costruttivo.</p> <p><strong>Marianna Soronevych</strong></p> <p>Agrigento, 9 giugno 2017 - I fenomeni migratori dei nostri tempi stanno provocando scosse sociali e politiche che hanno bisogno di essere gestite in maniera appropriata per evitare di arrivare ad un terremoto.</p> <p>Il bisogno della politica di trovare o di importare da altri paesi buoni modelli di gestione dell’immigrazione ha fatto nascere l’esigenza da parte di studiosi ed esperti di riflettere su tutti gli aspetti di governance del fenomeno.</p> <p>Al Consorzio Universitario di Agrigento nei giorni 8 e 9 giugno si è svolta la conferenza “La sfida migratoria in Europa e negli USA: politiche e modelli d’accoglienza a confronto” in cui oltre a riflettere sulla situazione migratoria europea si è avuto un importante scambio di opinioni e soluzioni con esperti di fama internazionale.</p> <p>Cinquanta esperti e ricercatori universitari provenienti da ogni parte d'Italia e dall’estero hanno analizzato la realtà, fatto previsioni e provato ad elaborare nuove strategie politiche per essere pronti davanti alle sfide sociali future.</p> <p>“L’Italia sta vivendo una prima fase del fenomeno di accoglienza e di mantenimento, bisogna andare avanti e passare alla ingegneria sociale come via dell’integrazione” – sostiene Marcello Saija professore dell’Università degli Studi di Palermo, Presidente del Comitato Scientifico che insieme al Prof. Gaetano Armao, Presidente Del Consorzio Universitario di Agrigento, sono l’anima della conferenza.</p> <p>Il progetto di rilevanza internazionale è stato organizzato in collaborazione con Università di Palermo, la Fondazione Migrantes di Roma e altre quattro Università Italiane.</p> <p>Il primo giorno di lavoro ha prodotto una descrizione del fenomeno migratorio nei suoi aspetti generali: i tre modelli d’accoglienza, il ruolo delle organizzazioni criminali per il traffico dei migranti e i temi di tutela giuridica dei rifugiati. La seconda giornata è stata dedicata all’immigrazione come opportunità, alla dimensione mediatica e la mediazione culturale e al sistema di strutture di accoglienza in particolare delle categorie deboli.</p> <p>Bisogna tenere conto che in un periodo come quello attuale, caratterizzato dalla crisi economica, ha portato al rifiuto dell’immigrato e una corretta informazione gioca un ruolo molto rilevante. C’è quindi un forte bisogno di informazione soprattutto riguardo la normativa della sicurezza e le necessità degli immigrati.</p> <p>Non è infatti da sottovalutare l’influenza positiva dell’immigrazione sull’Economia italiana “Vediamo dati confortanti sull’imprenditoria migrante per quanto riguarda il tasso di occupazione soprattutto per il numero delle imprese fondati dagli immigrati” –  pone attenzione il professor Saija.</p> <p>Qualunque fenomeno va governato o si subisce. Trovare modo politico a farlo in giorni nostri ha una importanza vitale. I modelli di accoglienza devono essere affiancati a modelli di interazione e integrazione.</p> <p>Il convegno è itinerante e nei giorni 3 e 4 novembre 2017 l’evento si sposterà Stony Brook University di New York. Ciò permetterà di calarsi nella realtà d'oltreoceano e sviluppare un confronto costruttivo.</p> <p><strong>Marianna Soronevych</strong></p> 2018-04-21T09:18:16+00:00 2018-04-21T09:18:16+00:00 http://www.stranieriinitalia.it/appuntamenti/rubriche/appuntamenti/gli-ucraini-in-italia-festeggiano-la-festa-della-mamma.html stefano stefano@camilloni.net <p><em>La comunità si raduna a Roma per una preghiera comune e una festa folkloristica </em></p> <p>Roma, 3 maggio 2017 - Il giorno dedicato alla mamma è una delle feste che tradizionalmente raduna la comunità ucraina in Italia. La sua celebrazione a Roma è iniziata nel 2003 e da allora è divenuta un appuntamento annuale. <br /><br /> La figura della mamma è molto importante nella cultura ucraina e la festa è particolarmente sentita in Italia perché la comunità è composta in maggioranza da madri-migranti. Ogni anno presso la Basilica di Santa Sofia si riuniscono alcune migliaia di ucraini per la preghiera, le attività formative, culturali e un concerto finale con la partecipazione di cantanti popolari, invitati dall’Ucraina e altri artisti che vivono in Italia. <br /><br /> Il festeggiamento della Festa della Mamma quest’anno si svolgerà il 7 maggio a partire dalle ore 10.00 con la Santa Messa. I festeggiamenti vedranno rappresentazioni teatrali e danze tradizionali preparata dai bambini della scuola domenicale e dai gruppi giovanili che svolgono attività presso la Basilica di Santa Sofia. <br /><br /> L'ospite d’onore - una banda musicale di Pompei - presenterà canti e balli tradizionali. Infine, durante l’intera la giornata, ci saranno eventi di beneficenza.</p> <p><em>"Il giorno della Mamma è solo una occasione in più per fare gli auguri a chi ci ha dato la vita, e ci ha insegnato un mondo di valori offrendoci un grande amore". </em></p> <p><em><strong>Marianna Soronevych</strong></em></p> <p><em>La comunità si raduna a Roma per una preghiera comune e una festa folkloristica </em></p> <p>Roma, 3 maggio 2017 - Il giorno dedicato alla mamma è una delle feste che tradizionalmente raduna la comunità ucraina in Italia. La sua celebrazione a Roma è iniziata nel 2003 e da allora è divenuta un appuntamento annuale. <br /><br /> La figura della mamma è molto importante nella cultura ucraina e la festa è particolarmente sentita in Italia perché la comunità è composta in maggioranza da madri-migranti. Ogni anno presso la Basilica di Santa Sofia si riuniscono alcune migliaia di ucraini per la preghiera, le attività formative, culturali e un concerto finale con la partecipazione di cantanti popolari, invitati dall’Ucraina e altri artisti che vivono in Italia. <br /><br /> Il festeggiamento della Festa della Mamma quest’anno si svolgerà il 7 maggio a partire dalle ore 10.00 con la Santa Messa. I festeggiamenti vedranno rappresentazioni teatrali e danze tradizionali preparata dai bambini della scuola domenicale e dai gruppi giovanili che svolgono attività presso la Basilica di Santa Sofia. <br /><br /> L'ospite d’onore - una banda musicale di Pompei - presenterà canti e balli tradizionali. Infine, durante l’intera la giornata, ci saranno eventi di beneficenza.</p> <p><em>"Il giorno della Mamma è solo una occasione in più per fare gli auguri a chi ci ha dato la vita, e ci ha insegnato un mondo di valori offrendoci un grande amore". </em></p> <p><em><strong>Marianna Soronevych</strong></em></p>