Bonus mamma, è necessaria la carta di soggiorno per le donne straniere? - Il portale dell'immigrazione e degli immigrati in Italia - Stranieri in Italia

l'esperto risponde

Roma – 23 marzo 2017 – Quest’anno il governo ha introdotto il cosiddetto Bonus mamma - un premio di 800 euro per ogni bambino nato o adottato nell'anno in corso. Anche le mamme straniere lo possono chiedere?

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Roma – 23 marzo 2017 – Quest’anno il governo ha introdotto il cosiddetto Bonus mamma - un premio di 800 euro per ogni bambino nato o adottato nell'anno in corso. Anche le mamme straniere lo possono chiedere?

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Questo premio non concorre alla formazione del reddito complessivo della famiglia, ed è corrisposto dall'INPS in unica soluzione, su domanda della futura madre, al compimento del settimo mese di gravidanza o all'atto dell'adozione.

L’INPS con la circolare N.39/2017 del 27 febbraio, precisa che il bonus mamma può essere concesso esclusivamente per uno dei seguenti eventi verificatisi dal 1° gennaio 2017:
- compimento del 7° mese di gravidanza;
- parto, anche se antecedente all’inizio dell’8° mese di gravidanza;
- adozione del minore, nazionale o internazionale, disposta con sentenza divenuta definitiva ai sensi della legge n. 184/1983;
- affidamento preadottivo nazionale disposto con ordinanza ai sensi dell’art. 22, comma 6, della legge 184/1983 o affidamento preadottivo internazionale ai sensi dell’art. 34 della legge 184/1983.

Tantissimi nostri lettori ci chiedono quali sono i requisiti generali e se anche le mamme straniere possono chiedere il bonus mamma.

Nella circolare N.39/2017 del 27 febbraio, INPS precisa che il premio alla natalità è riconosciuto alle donne gestanti o alle madri che hanno:
     - la residenza in Italia;
     - la cittadinanza italiana o comunitaria; le cittadine non comunitarie in possesso dello status di rifugiato politico e protezione sussidiaria sono equiparate alle cittadine italiane per effetto dell’art. 27 del Decreto Legislativo n. 251/2007;
    
La stessa circolare inoltre precisa che per le cittadine non comunitarie, è ne-cessario il possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, oppure una delle carte di soggiorno per familiari di cittadini UE previ-ste dagli artt. 10 e 17 del Decreto Legislativo n. 30/2007.

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