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Come si diventa italiani per matrimonio?

Ho sposato un italiano. Qual'è la procedura per chiedere la cittadinanza?

Roma - 23 novembre 2010 - Secondo la legge sulla cittadinanza, può diventare italiano chi sposa un cittadino o cittadina italiana. Può presentare la richiesta di cittadinanza anche chi ha sposato un cittadino originariamente straniero che poi è diventato italiano, ad esempio perché residente in Italia da oltre dieci anni.

Si tratta di un vero e proprio diritto, escluso solo in presenza di condanne per reati  particolarmente gravi, pronunciate in Italia o all’estero,  e quando il richiedente possa essere considerato un pericolo per la sicurezza dello stato italiano o per l’ordine pubblico.

Il riconoscimento della cittadinanza per matrimonio non avviene in modo automatico, ma solo in presenza di determinati requisiti e dopo aver seguito una precisa procedura. Vediamo come funziona.
 
Il coniuge  extracomunitario o comunitario di un cittadino italiano può acquistare la cittadinanza italiana dopo due anni dal matrimonio se risiede legalmente in Italia, oppure dopo tre anni se risiede all’estero. Questi termini vengono ridotti della metà quando ci sono figli nati o adottati dai coniugi.

Se si risiede in Italia, il cittadino extraUe deve avere il permesso di soggiorno, il comunitario invece l’attestato di soggiorno ed entrambi  devono avere l’iscrizione all’anagrafe del Comune, cioè  la residenza. Se invece risiedono in un altro Paese, dovranno essere in regola con le norme sul soggiorno in quel Paese.

Il vincolo matrimoniale deve essere esistente fino al momento del riconoscimento della cittadinanza e della emissione del relativo decreto di riconoscimento della cittadinanza. La cittadinanza viene concessa quindi solo se non è intervenuto scioglimento, annullamento del matrimonio,  divorzio o  separazione dei coniugi. È inoltre fondamentale che i coniugi vivano insieme.

COSA FARE

Per richiedere la cittadinanza italiana bisogna presentare domanda presso la Prefettura del luogo di residenza, utilizzando il modello A (http://www.stranieriinitalia.it/cittadinanza-modello_a_cittadinanza_per_matrimonio_4891.html) distribuito in Prefettura. Chi risiede all’estero può invece presentare la domanda direttamente al Consolato italiano.

DOCUMENTAZIONE RICHIESTA

Alla domanda di riconoscimento della cittadinanza italiana occorre allegare tutta una serie di documenti. Vediamo quali.
1.    copia del permesso di soggiorno degli extracomunitari o dell’attestato di soggiorno dei cittadini comunitari;
2.    atto integrale di matrimonio;
3.    estratto dell’atto di nascita tradotto e legalizzato dal Consolato Italiano.
4.    certificato generale del Casellario Giudiziale e dei carichi pendenti rilasciati dal Tribunale Penale Italiano.
5.    certificato storico di residenza
6.    certificato di stato di famiglia
7.    certificato penale del Paese di origine e di eventuali Paesi Terzi di residenza  tradotto e legalizzato dal Consolato italiano.     
8.    certificato di cittadinanza italiana del coniuge
9.    ricevuta di versamento di un contributo pari a € 200.00 e marca da bollo da 14,62 euro.

Per il pagamento del contributo di 200 euro è stato attivato un conto corrente postale  intestato al Ministero dell’Interno e il bollettino prestampato per il versamento è reperibile presso le Prefetture e negli uffici postali.
Il contributo va pagato anche da chi presenta la domanda nel suo Paese d’Origine, attraverso bonifici esteri o utilizzando il circuito europeo delle organizzazioni postali. In questo caso, conviene chiedere i dettagli per il versamento al consolato italiano.


LA PROCEDURA

Una volta presentata la domanda, la Prefettura, può richiedere dei documenti integrativi. Questi vanno consegnati al più presto, altrimenti si rischia che la domanda venga dichiarata inammissibile.
La Prefettura provvede poi all'istruttoria inviando telematicamente la domanda al Ministero dell'Interno e richiedendo i pareri alla Questura e al Ministero della Giustizia.

Durante questo iter la Questura può effettuare degli accertamenti sulla convivenza dei coniugi. Se risulta che non convivono più insieme la domanda di cittadinanza potrà essere rigettata.

La legge  sulla cittadinanza prevede che tutta la procedura debba concludersi entro 730 giorni dalla data di presentazione della domanda cioè entro 2 anni.
Trascorso questo periodo senza che la Prefettura abbia notificato il provvedimento di riconoscimento o di rigetto, il cittadino può presentare un ricorso al Tribunale Civile per farsi riconoscere la cittadinanza italiana.

E’ comunque possibile consultare lo stato di avanzamento della propria domanda attraverso il sito cittadinanza.interno.it. oppure contattando il Call Center del Ministero dell’Interno (06 - 48042101 - 102 -103  -104 ), che rilascia informazioni anche sulla normativa e sulla procedura per ottenere la cittadinanza.
In entrambi i casi, per poter avere informazioni, è necessario comunicare il codice “K10” che viene assegnato dalla Prefettura dopo qualche tempo dalla presentazione della domanda. Tale codice viene indicato nella lettera con la quale la Prefettura comunica che sta provvedendo ad esaminare la domanda di riconoscimento della cittadinanza italiana.

In caso di accoglimento, il Ministero dell'Interno invia il proprio decreto di concessione della cittadinanza alla Prefettura, la quale provvede a notificarlo all'interessato.

Il cittadino straniero al quale è stata concessa la cittadinanza italiana, ha 6 mesi di tempo, dalla consegna del decreto, per prestare giuramento davanti all’Ufficiale di Stato Civile del Comune di residenza e restituire il permesso di soggiorno.

Dal giorno successivo al giuramento il cittadino straniero diventa cittadino italiano e può presentare la richiesta di rilascio del passaporto in Questura.

ATTENZIONE: L’ACQUISTO DELLA CITTADINANZA ITALIANA FA PERDERE LA CITTADINANZA DI ORIGINE SOLO SE LA LEGGE DEL PAESE DI ORIGINE NON PREVEDE LA POSSIBILITA’ DI AVERE LA DOPPIA CITTADINANZA. LA LEGGE ITALIANA RICONOSCE INFATTI LA POSSIBILITA’ DI AVERE LA DOPPIA CITTADINANZA.

AVV. MASCIA SALVATORE

Commenti  

 
0 #15 rofi al noyeem chowd 2012-03-03 15:20
salve mio padre penna fatto cittadinanza italiano,io 27 anni residenza 7 anni a roma,con carta di soggiorno,e mio madre e una sorella 20 anni,noi quando posso chiedere cittadinanza.grazie
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-1 #14 galina 2011-06-13 17:51
salve,sono moldava e sposata da 1 anno con citadino italiano,visto che ha 86 anni e se nel caso lui viene a mancare prima dei 2 anni passati di matrimonio,io potro fare la domanda per la citadinanza ugualmente,graz ie in anticipo
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+3 #13 elisa 2011-02-01 21:09
salve mio marito e marocchino siamo sposati da 4 anni e abbiamo 2 figli ha presentato domanda di cittadinanza nel feb. 2009 ora sul sito del ministero risulta in attesa dei pareri necessari alla definizione della pratica cosa possiamo fare?
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+1 #12 elisa 2011-02-01 21:07
salve sono sposata da 4 anni con un ragazzo marocchino e abbiamo 2 figli legalmente riconosciuti da lui ha presentato domanda di cittadinanza nel febbraio 2009 ora sul sito del ministero risulta :in attesa dei pareri neccessari alla definizione della pratica cosa possiamo fare grazie
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+1 #11 elisa 2011-02-01 21:04
salve mio marito e marocchino siamo sposati da 4 anni abbiamo 2 figli ha presentato domanda di cittadinanza a febbraio 2009 non hanno ancora risposto sul sito del ministero nell'area cittadinanza risulta sempre in attesa dei pareri neccessari per definire la pratica cosa possiamo fare?
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+5 #10 claudio 2011-01-24 18:17
Salve, sono un italiano che vuole sposare una donna russa nella sua città di origine.Quali effetti ha questo matrimonio in italia? Lei avrà il visto e potrà seguirmi in Italia, ma in caso di separazione in un futuro, devo corrispondere a lei gli alimenti? Devo sposarmi per forza anche in italia?
C'è una soluzione per frequentarmi qualche mese in Italia prima di sposarmi?
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0 #9 Riccardo 2010-12-21 13:07
Salve, sono sposato con una cittadina Thailandese, ed attualmente ha un permesso di soggiorno di anni 5 per motivi familiari. Vorrei sapere se nel caso di acquisto di cittadinanza italiana, perde quella di origine (Thailandese). Non riesco ad avere notizie certe (ho anche chiesto al commissariato della mia città), se la Thailandia accetta o meno la doppia cittadinanza. Grazie
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+2 #8 Alì 2010-12-09 12:41
Sono cinese e mi sono sposata in Cina con un cittadino italiano il 15 giugno 2010 presso l'ambasciata cinese di Pechino. Sono rientrata in Italia 15 giorni fa, perché mio marito era malato. E purtroppo adesso lui è morto. Vorrei rimanere in Italia. Ho diritto ad avere un permesso di soggiorno. A chi devo rivolgermi per sapere cosa fare?
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+9 #7 youssef 2010-12-08 11:08
salve,avvocato. 3 anni fa ho presentato la demanda di cittadinanza per residenza,anzi di piu era il gg 14/06/07 .aspetto sempre una ,risposta,vado a consultarla sul sito del ministero dell'interno,cita cosi:sad:l'istruttoria é stata avviata.Si é in attesa dei parere necessari alla definizione della pratica). vi chiedo AVV se devo aspettare encora,é per quando? o faccio un ricorso al TRIBUNALE CIVILE per farmi riconoscere la cittadinanza italiana. grazie in anticipo.
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+5 #6 elvia oyarce 2010-11-28 12:18
Buon giorno, la ringrazio in anticipo per la sua risposta. sono appena diventata italiana per matrimonio, ho 3 figlie di 23, 20 e 19 anni che vivono con noi in italia da 6 anni, sono studentesse tutte e tre. posso chiedere la cittadinanza per loro? chè devo fare?
grazie
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