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Lavoratori domestici: come calcolare le ferie?

Sono un datore di lavoro, la mia colf moldava vuole andare in ferie. Quali sono i suoi diritti? C’è una normativa particolare per i lavoratori domestici? 10 luglio 2008 - I lavoratori domestici, al pari degli altri lavoratori subordinati hanno diritto di godere di ferie annuali retribuite, per recuperare le energie psico-fisiche spese durante l’attività lavorativa. È un diritto irrinunciabile riconosciuto dalla Costituzione italiana a tutti i lavoratori subordinati; ogni accordo tra datore di lavoro e lavoratore volto alla rinuncia delle ferie è quindi nullo.

I contratti collettivi di categoria sul lavoro domestico stabiliscono la durata delle ferie in relazione all’effettivo periodo di lavoro prestato. Il diritto alle ferie matura anche durante il periodo di prova.

La durata minima delle ferie annuali che spettano al lavoratore domestico è la seguente:
i lavoratori part-time con anzianità di servizio fino a 5 anni hanno diritto a 15 giorni di ferie;
quelli con anzianità di servizio oltre 5 anni hanno diritto a 20 giorni di ferie;
i lavoratori a servizio intero o conviventi hanno diritto a 26 giorni di ferie, indipendentemente dalla durata dell’orario di lavoro;
i lavoratori a ore hanno diritto a 8 giorni di ferie.

Se la durata del rapporto di lavoro è inferiore all’anno, il lavoratore ha diritto a tanti dodicesimi del periodo di ferie quanti sono i mesi di effettivo servizio prestato  (le frazioni di 15 giorni si considerano come mese intero). Il  datore di lavoro, compatibilmente con le proprie esigenze e con quelle del lavoratore, fissa il periodo in cui è possibile usufruire delle ferie maturate, generalmente tra giugno e settembre; è prevista, però, la possibilità che le parti si accordino diversamente.

Le ferie devono essere godute nell’arco dell’anno e non possono essere frazionate in più di 2 periodi. Tuttavia, i lavoratori stranieri che hanno necessità di godere di un periodo più lungo di ferie per tornare nel proprio Paese di origine possono, con il consenso del datore di lavoro, cumulare le ferie di due anni, cioè possono saltare le ferie dell’anno in corso e sommarle a quelle dell’anno successivo così da ottenere un periodo complessivo di 52 giorni di riposo continuativo.

I giorni di ferie maturati e non goduti non si perdono ma possono essere spostati ad una data diversa  che deve essere concordata con il datore di lavoro. Solo in casi eccezionali ed espressamente previsti dalla legge le ferie possono essere rimborsate con un indennità sostitutiva, ad esempio quando il rapporto di lavoro finisce; in tal caso il datore di lavoro è tenuto a versare l’indennità per le ferie non godute.

Le ferie vengono automaticamente sospese durante le festività e nel periodo di malattia o infortunio;  terminate queste ricominciano a decorrere per il tempo stabilito.

Durante l'assenza dal lavoro per ferie il lavoratore ha diritto allo stesso trattamento economico che gli sarebbe spettato se avesse fornito la propria prestazione.  In particolare, al lavoratore pagato su base mensile spetta, per ogni giorno di ferie, 1/26 dello stipendio mensile, comprensivo dell’eventuale indennità di vitto e alloggio se il lavoratore è convivente.

Esempio: se il lavoratore ha uno stipendio di 600 euro al mese, bisognerà dividerlo per 26. Dunque € 600/26. La retribuzione giornaliera sarà quindi pari a € 23,08. Se è convivente, a questo importo bisognerà aggiungere il valore convenzionale dell’indennità vitto e alloggio, che per il 2008 è pari ad € 4,773. Dunque € 23,08 + € 4,773 = € 27,853.

Nel caso di lavoratori pagati ad ore, per ottenere il numero di ore pari a un giorno di ferie occorre fare riferimento al numero di ore effettuate nel mese precedente e dividerle per 26. Questo importo dovrà essere moltiplicato per la retribuzione oraria convenuta per determinare la retribuzione di ogni giorno di ferie.

Esempio: Se il lavoratore lavora 12 ore a settimana e nel mese precedente ha lavorato complessivamente 52 ore, il numero di ore equivalente per ogni giorno di ferie si ottiene dividendo il numero delle ore lavorate (52) per 26, cioè 2. Se consideriamo una paga oraria di 8,66 €, possiamo calcolare che ogni giorno di ferie deve essere retribuito con 8,66 € x 2 = 17,32 €. Si moltiplica quindi la paga oraria per il numero di ore ferie.

Durante il periodo di ferie il datore di lavoro è tenuto, altresì, al versamento dei contributi, con le solite modalità.

In caso di cessazione del rapporto di lavoro (solo nel caso in cui il lavoratore non possa usufruire dei giorni di ferie prima della fine del rapporto), deve essere corrisposta al lavoratore l’indennità sostitutiva per ferie non godute per i giorni di ferie sino a quel momento maturati. L’indennità giornaliera è pari alla retribuzione di 1 giorno di ferie. Anche quando il rapporto di lavoro cessa nel corso dell’anno a causa di dimissioni o licenziamento, al lavoratore spettano tanti dodicesimi del periodo di ferie quanti sono i mesi di effettivo servizio prestato.

Mascia Salvatore
Rosanna Caggiano

Commenti  

 
+2 #41 laura 2011-10-07 10:38
Buongiorno,
mia madre ha una badante georgiana, regolarmente assunta.
Ora è piu' di un anno che le chiediamo di prendersi le ferie, ma non ne vuole proprio sapere. Ultimamente mia madre ha avuto un incidente e le abbiamo anche detto che mia sorellla sta aspettando di conoscere la data della sua partenza per sostituirla con me che sono già presente. Come dobbiamo comportarci?
La ringrazio vivamente
Può rispondermi sulla mail?
distinti saluti
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+3 #40 letizia 2011-08-29 08:59
Buongiorno, volevo sapere che cosa si deve fare quando il badante assunto a tempo indeterminato per 14 ore settimanali si assenta senza preavviso e senza comunicare l'assenza . Questo avviene ogni volta che si assenta.

distinti saluti
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+6 #39 carla paris 2011-07-10 19:53
ho una domestica che viene due volte al mese per un totale di ore 6 come devo calcolare le ferie. Grazie mi potete rispondere sulla mia e-mail
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+6 #38 alessandra 2011-07-01 15:02
buonasera ho alle mie dipendenze una colf assunta ad ottobre 2010 a 25 ore settimanali con uno stipendio di 600 euro al mese. Nel mese di dicembre vorrebbe prendersi un mese di ferie per tornare ne suo pase di origine; pero' al mese di dicembre lei avrebbe gia' usufruito di 18 giorni di ferie quindi gliene rimarrebbero solo 8 : cosa posso fare ? posso dargli le ferie maturate e le restanti non pagarle come congedo non retribuito ? In questo caso come vanno calcolati i giorni di congedo non retribuito? Tuto questo ovviamento penso anche per i contributi? grazie mille per la cortese risposta distinti saluti
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+8 #37 loretta 2011-06-02 15:44
Ho una colf che fa 16 ore settimanali a € 7,00 all'ora.
Ora va in ferie 1 mese quanto le devo ?
I 26 giorni di ferie come si calcolano se la colf lavora 3 giorni la settimana?
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+22 #36 paolo 2011-01-10 20:17
ho una colf italiana che lavora 16 ore a settimana ovvero 4 giorni per 4 ore.
quanti gironi di ferie le spettano? e quando è in ferie quanto devo darle per la giornata? grazie
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+11 #35 Franzoni Anna Rosa 2010-12-21 20:37
Le ferie spettanti ai collaboratori domestici sono a tutt'oggi legate all'anzianità di servizio o sono in ogni caso sempre pari a 26 giorni lavorativi / anno?
Qual'è la differenza tra part-time e a ore?
Grazie
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+1 #34 Lumiere 2010-08-19 18:07
caut loc de munca ca badanta in Italia, am 47 ani, locuiesc in Romania
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0 #33 Lumiere 2010-08-19 18:05
Am 47 ani, Bucuresti, caut de lucru ca badanta in Italia
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0 #32 gabriela 2010-08-12 00:24
caut un post de lucru ca si badanta :evil: :evil: :evil:
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