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Minori stranieri nati in Italia: hanno diritto alla cittadinanza?

Sono un cittadino albanese residente da molti anni in Italia. Mio figlio ha 16 anni ed è nato qui, può chiedere la cittadinanza italiana?

 


22 novembre 2011 - Per la legge italiana (LEGGE 5 febbraio 1992, n. 91. Nuove norme sulla cittadinanza) chi nasce in Italia da genitori stranieri non acquista automaticamente la cittadinanza italiana ma mantiene quella dei genitori.

Al compimento dei 18 anni il cittadino extracomunitario nato in Italia e sempre regolarmente residente può chiedere, presentandosi all’ufficiale di Stato Civile, entro un anno dal raggiungimento della maggiore età, di ottenere la cittadinanza italiana.
La richiesta può essere presentata, quindi,  nel periodo tra i 18 e i 19 anni.

La cittadinanza in questo caso viene concessa per beneficio di legge e pertanto è possibile diventare  cittadini italiani con una semplice dichiarazione di volontà da rendere all’ufficiale di stato civile entro il compimento del diciannovesimo anno di età.

Il periodo di residenza legale deve essere dimostrato sin dalla nascita in Italia tramite il certificato storico di iscrizione che rilascia l’anagrafe e il possesso del permesso di soggiorno.

Spesso accade che i genitori non hanno provveduto a iscrivere all’anagrafe i figli nati in Italia oppure hanno chiesto in ritardo l’inserimento nel proprio permesso di soggiorno. Verrebbe a mancare, quindi, il requisito della residenza legale ininterrotta dalla nascita al compimento della maggiore età, pregiudicando il diritto alla presentazione della domanda.

Il Ministero  dell’ Interno, in questi casi, per agevolare comunque le richieste di riconoscimento della cittadinanza, con una circolare, ha invitato gli ufficiali dello stato civile a valutare con elasticità il requisito della residenza ininterrotta. Ha stabilito, cioè, che in caso di interruzione della residenza legale o di ritardo nella registrazione anagrafica debbano essere valutati, quali prove della permanenza sul territorio italiano, anche certificati medici (es. certificati di vaccinazioni, o di prestazioni sanitarie),  certificati  scolastici o altra documentazione simile.

La richiesta di riconoscimento della cittadinanza italiana deve essere presentata all'ufficio dello Stato Civile del Comune di residenza.

Documenti da presentare
1. passaporto in corso di validità;

2. permesso di soggiorno: in caso di periodi di interruzione nel titolo di soggiorno, il richiedente potrà presentare documentazione attestante comunque la presenza in Italia (es. certificazione scolastica, medica e altro);

3. copia integrale dell'atto di nascita del richiedente;

4. certificato storico di residenza.
In caso di iscrizione anagrafica tardiva del minore presso un Comune italiano occorre presentare una documentazione che attesti la permanenza del minore in Italia nel periodo antecedente la regolarizzazione anagrafica (es. certificati medici).

5. Ricevuta del pagamento del contributo pari a € 200 sul c.c. 809020 intestato al Ministero dell’Interno.

A procedimento concluso, l'Ufficio darà tempestiva comunicazione al cittadino interessato. L'ufficiale di stato civile, una volta verificati i requisiti, procederà all'iscrizione del nuovo cittadino nei registri anagrafici previo giuramento di fedeltà alla repubblica italiana.

Rif. Normativo: Legge 5 febbraio 1992 n.91

Avv. Mascia Salvatore

 

Commenti  

 
0 #9 faruk 2012-04-09 13:22
salve signori cittadini stranieri.io sono un nero.ho preso la cittadinanza italiana con 10 anni di residenza.imvece uno che nasce qui deve avere 18anni di residenza è ridicolo.deve pagare pure 200€.dove il vataggio?non vi pare per loro gli stranieri sono un fonte di guadagno?
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+7 #8 gio 2012-01-21 10:16
Questa xenofobia stupida...I stranieri non rubano lavori, lavorano per vivere come fanno tutti. Se gli italiani non hanno lavoro sicuramente si deve alle politiche del paese , allo sviluppo e cosi via!
Siamo nel 21' secolo e ancora si ragiona con colori nazionalisti...non esistono 'noi' 'loro' siamo tutti cittadini del mondo.
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-1 #7 Abcd 2011-11-30 21:21
Citazione Lorman +:
[..]agli stranieri non gli importa dell' italia, basta che hanno una casa e lo stipendio e stanno a posto, invece non ci arrabiamo perché non troviamo lavoro, la colpa è loro!


Scusa? Ci sono stranieri e stranieri, ad alcuni non importa dell'Italia e alcuni ci nascono, ci vivono, ci crescono e pensa un po', la sentono loro patria.
Se non si trova lavoro la colpa non e' degli stranieri, semplicemente accettano qualsiasi tipo di lavoro per ottenere un minimo reddito perche' tanti di loro, se non la maggior parte, ha genitori, fratelli e figli da mantenere nel loro paese di origine e piuttosto che non aver fame, terrebbero i pochi soldi ottenuti da 15 ore di lavoro al giorno per la famiglia. Il "salario per stare a posto" riguarda questo. E poi e' normale volere una casa, o vivresti volentieri in un cassonetto?
Il problema e' che, quando si tratta di pulire cessi o culi di nonni, diventano tutti schizzinosi.
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-2 #6 Lorman + 2011-11-29 15:57
Citazione aldo:
Citazione fabio123:
Citazione aldo:
certo, secondo la legge vigente.......e non come qualcuno vorrebbe. ;-)

Va colto al volo il fato di avere cittadini italiani di genitori Indiani, Cinesi e di altro paese per costruire prima possibile i ponti. Il mondo sta cambiando in fretta chi oggi non coglie e non si adegua viene schiacciato e la legge del mercato e del globalizzazione non c'è verso.

mi spieghi il nesso con la cittadinanza???


Beh oddio, un po centra, visto che agli stranieri non gli importa dell' italia, basta che hanno una casa e lo stipendio e stanno a posto, invece non ci arrabiamo perché non troviamo lavoro, la colpa è loro! :-?
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-6 #5 aldo 2011-11-22 21:42
Citazione fabio123:
Citazione aldo:
certo, secondo la legge vigente.......e non come qualcuno vorrebbe. ;-)

Va colto al volo il fato di avere cittadini italiani di genitori Indiani, Cinesi e di altro paese per costruire prima possibile i ponti. Il mondo sta cambiando in fretta chi oggi non coglie e non si adegua viene schiacciato e la legge del mercato e del globalizzazione non c'è verso.

mi spieghi il nesso con la cittadinanza???
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0 #4 fabio123 2011-11-22 21:37
Citazione aldo:
certo, secondo la legge vigente.......e non come qualcuno vorrebbe. ;-)

La legge è del 1992 di 20 anni fa quando gli immigrati erano men o di un milione e i nati qua insignificanti. Oggi i nati sono quasi un milione e i regolari immigrati 5 milioni. In 20 anni nel mondo sono cambiate tante cose sono crollati tanti regimi, paesi che allora erano considerati terzo mondo sono dei lider mondiali per dinamismo economico e altro. Va colto al volo il fato di avere cittadini italiani di genitori Indiani, Cinesi e di altro paese per costruire prima possibile i ponti. Domani sarà tardi e l'Italieta sarà sempre più piegata e isolata non solo economicamente ma anche fortemente politicamente che non può non ripercuote di nuovo sul' economia. Il mondo sta cambiando in fretta chi oggi non coglie e non si adegua viene schiacciato e la legge del mercato e del globalizzazione non c'è verso.
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-1 #3 HFaouzi 2011-11-22 20:58
Citazione nora:
con i leghisti al governo gli stranieri la cittadinanza neanche sela sognano

ma guarda che nenche i leghisti si considerano italiani e il loro sogno di padania bla bla non li fa interessare della reputazione del italia. ansi e loro lo dicono chiaramente quando l italia va giu la padania va su.
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-4 #2 nora 2011-11-22 20:26
con i leghisti al governo gli stranieri la cittadinanza neanche sela sognano
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-7 #1 aldo 2011-11-22 19:49
certo, secondo la legge vigente.......e non come qualcuno vorrebbe. ;-)
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