Banche
Abi: "Nel 2015, 3 milioni di conti correnti intestati agli immigrati"
Dall'Italia ogni anno rimesse per 5 miliardi di euro. Zadra: "Meno della metà passano per il canale bancario"
Tra dieci anni tre milioni di stranieri in Italia saranno titolari di un conto corrente.
È lo scenario descritto oggi da Giuseppe Zadra, Direttore Generale dell'Associazione Bancaria Italiana alla Conferenza Euro-Mediterranea sul microcredito in corso a Roma
Secondo una ricerca svolta dall' Abi in collaborazione con il Centro Studi di Politica Internazionale, ad oggi dei 2,1 milioni di immigrati in età adulta, il 57,3% è cliente di una banca. Si tratta di 1,2 persone, il 60% degli immigrati che vivono regolarmente in Italia.
"Le previsioni di chi lavora sul campo come la Caritas - ha sottolineato Zadra - sono che tra 10 anni in Italia ci saranno 6 milioni di immigrati, come in Germania. Avremo allora oltre 3 milioni di conti correnti di immigrati, circa il 10% dei conti in Italia".
Ad oggi il servizio bancario più utilizzato dagli immigrati sono le rimesse. Secondo l'ABI gli immigrati inviano ogni anno a casa dall'Italia 5miliardi di euro, una somma che colloca il Belpaese al secondo posto in Europa dopo la Gran Bretagna.
"I tre paesi più interessati - ha detto ancora Zadra - sono la Romania, l'Albania e il Marocco. Meno della metà di tale flusso, passa per il canale bancario". Chi spedisce soldi a casa proviene spesso da centri minori, dove il sistema bancario non é presente. Per questo motivo "si sta lavorando con il Ministero degli Esteri per trovare soluzioni alle difficoltà dell'impianto locale, individuando alternative finanziarie".
"L'immigrazione - ha concluso il d.g. dell'ABI - apporta nuove energie. E' importante essere pronti ad affrontare tutti gli aspetti collegati al fenomeno. Sarà determinate il contributo di tutti: enti sopranazionali, governi, imprese, enti locali, associazionismo, ognuno con il proprio ruolo".
(5 dicembre 2005)
EP