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L'AQUILA - L'Abruzzo scende in campo in aiuto degli argentini e apre le porte a quanti messi in ginocchio dal crac dell'economia volessero tornare in patria. Il presidente della Regione Giovanni Pace ha infatti rivolto un appello a tutti i costruttori abruzzesi perché individuino posti di lavoro liberi nelle varie professionalità del settore edile.
"La Regione - afferma Pace in una nota inviata alle associazioni provinciali dei costruttori edili - avrebbe in mente, ove si accertasse l'effettiva necessità di personale, di programmare il rientro in Abruzzo di emigrati abruzzesi in Argentina che stanno soffrendo le conseguenze della grave crisi economica ed istituzionale che sta investendo il paese latinoamericano". L'iniziativa rientra nell'ambito dell'intesa concordata tra le regioni italiane, tra le quali l'Abruzzo, per individuare modalità e strumenti di aiuto agli italiani in Argentina che potrebbero tentare il rientro in Italia.
"Da notizia acquisite - aggiunge il presidente della Regione Abruzzo - risulta che tra i connazionali che vorrebbero tornare in Italia c'è una grande disponibilità di muratori, carpentieri, piastrellisti e intonacatori". Pace dopo aver chiesto uno screening sulla necessità di questo tipo di professionalità, ha invitato i rappresentanti di categoria a darne comunicazione alla Presidenza della Regione.
L'Abruzzo ha inoltre previsto nel bilancio regionale fondi per azioni in favore degli abruzzesi in Argentina. "Il capitolo dove trovano luogo le iniziative per i nostri corregionali nel mondo - spiega Pace - è stato incrementato per rendere concreti interventi di solidarietà verso quegli abruzzesi che in Argentina sono stati colpiti da una grave crisi economica. Ci risulta - aggiunge - che vi sono addirittura situazioni di vera e propria indigenza. Ed proprio questo uno dei segmenti in cui opererà la Regione mediante gestione diretta, in collaborazione con il Ministero degli italiani nel mondo, con il Ministero degli esteri e con le associazioni".
Il fondo consente anche di rifinanziare la legge 79 per gli abruzzesi nel mondo che, tra le altre misure, permette aiuti a coloro che intendono acquistare, costruire o ristrutturare una casa, borse di studio per l'inserimento dei figli, ulteriori contributi ai fini pensionistici, interventi per gli indigenti.
Nel bilancio della Regione Abruzzo figura anche lo stanziamento di fondi destinati alla cooperazione economica internazionale. Particolare attenzione è dedicata ai paesi del Medio Oriente, ma non solo. La regione finanzierà progetti anche con la Palestina, il Marocco, l'Algeria e la Tunisia.
In quest'ultimo caso, in particolare, oggetto del finanziamento è la formazione nel settore dell'agricoltura. Inoltre, sono previsti interventi in Giordania, dove verrà istituita una scuola alberghiera e in Montenegro dove sarà realizzato un centro cardiochirurgico.
"L'Abruzzo - conclude il presidente Pace - intende avvicinarsi con una nuova strategia alla politica dei paesi in via di sviluppo. La filosofia che c'è dietro ai progetti pilota cofinanziati è quella di fornire un contributo di esperienze e di conoscenze alle società in crisi ma nei loro luoghi".
(19 aprile 2002)
Giovanni Senatore
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