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Italia e Romania
D'accordo sulle espulsioni veloci
Incontro al Viminale tra Amato e il suo omologo romeno David. "Rafforzare la distinzione tra onesti e criminali"
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ROMA - Bucarest è pronta a collaborare per rendere veloci ed efficaci le espulsioni dall'Italia dei cittadini romeni che rappresentano un rischio per la sicurezza pubblica e, più in generale, a proseguire l'azione comune di contrasto della criminalità.

In attesa che il pacchetto sicurezza (l'approvazione è stata rinviata dall'ultimo Consiglio dei Ministri) dia più potere ai prefetti per l'allontanamento dei comunitari, il ministro dell'Interno Giuliano Amato ha incontrato ieri a Roma il suo omologo romeno Cristian David per definire bilateralmente l'attuazione delle nuove regole.

"Questa collaborazione - ha detto Amato - nasce dal fatto che esiste una consistente comunità italiana in Romania e una ancora più numerosa comunità rumena in Italia. Il nostro scopo comune è quello di favorire la maggiore integrazione tra i due paesi per combattere la criminalità e rafforzare la distinzione fondamentale tra cittadini onesti dell'altro paese venuto a lavorare e i criminali".

Secondo David "il desiderio comune è quello di contrastare con efficacia la criminalità rumena e per questo bisogna isolare quegli elementi che creano pregiudizi a danno di quella comunità che è ben inserita in Italia e che concorrono allo sviluppo economico del Paese". La collaborazione tra polizie di Italia e Romania tra l'altro è già in corso, ha ricordato il ministro romeno, e ha portato all'arresto di 255 cittadini rumeni e alla denuncia di altri 200.

Ieri al Viminale si è parlato anche di programmi per il rimpatrio volontario dei Rom e di altri misure per non farli partire dalla Romania. Su questo tema ha spiegato Amato "l'Italia dovrà attuare la legge per il riconoscimento dei diritti delle minoranze rom. Tutto questo vorrei discuterlo in una conferenza sui Rom da fare nel gennaio 2008 al quale è invitato il ministro David".

(25 ottobre 2007)

EP