Allargamento
Bulgaria e Romania nell'Ue dal 2007
Oggi il via libera definitivo della Commissione Europea. Ma Bucarest e Sofia devono ancora lavorare per evitare le restrizioni
STRASBURGO - Bulgaria e Romania entreranno a far parte dell'Unione Europea dal primo gennaio del 2007, ma dovranno lavorare ancora se non vogliono esser tagliate fuori da alcuni settori cruciali delle politiche comuni dell'Ue.
Parlando a Strasburgo di fronte all'Europarlamento in seduta plenaria, oggi il presidente della Commissione europea José Manuel Barroso, ha ufficializzato l'allargamento, annunciando che Romania e Bulgaria "sono nella posizione di poter assumere diritti e obblighi di membri dal 1 gennaio 2007". Entrambi i Paesi, si legge nel rapporto presentato oggi dalla Commissione Europea, "hanno raggiunto un livello elevato di allineamento", ma "sono incoraggiati fortemente a sfruttare adeguatamente i mesi restanti prima dell'adesione per affrontare le questioni rimanenti".
Se non lo faranno, gli altri stati membri potrebbero decidere di applicare delle "clausole di salvaguardia", limitando di fatto i diritti dei nuovi entrati. Sul raggiungimento degli obiettivi che riguardano il settore Giustizia e Affari interni, entrambi i paesi dovranno riferire alla Commissione entro la fine di marzo.
In particolare, la Bulgaria deve: modificare la costituzione "per eliminare qualsiasi ambiguità riguardo l'indipendenza e la responsabilità del sistema giudiziario"; varare una riforma per assicurare "la trasparenza e l'efficienza" del processo penale; continuare le riforme della magistratura e riferire annualmente sul loro progresso; aprire inchieste sulla corruzione, specie ad alto livello; adottare misure più incisive contro la corruzione nelle amministrazioni locali e tra le guardie frontaliere; lanciare una nuova strategia contro la criminalità organizzata, il riciclaggio di denaro sporco e la "confisca sistematica dei beni dei criminali".
La Romania è chiamata invece a: rafforzare l'autorità del Consiglio superiore della magistratura (Csm); varare l' "Agenzia per l'Integrità" che dovrà sorvegliare su conflitti di interessi e stipendi dei dipendenti pubblici; continuare le inchieste sulla corruzione ad alto livello; adottate "ulteriori misure" contro la corruzione, "in particolare nelle amministrazioni locali".
Dal primo gennaio, potrebbero invece già scattare delle limitazioni in tema di sicurezza alimentare mentre lo stop dei pagamenti della Politica agricola comune (Pac) probabilmente rimarrà solo una minaccia. Sofia, inoltre, è stata bocciata sul tema della sicurezza aerea e dovrà presentare un piano pe rmettersi in regaola all'Agenzia europea per la sicurezza aerea.
(26 settembre 2006)
EP