Rapporto Cai
Adozioni internazionali in calo nel 2005
Una nuova familgia per 2.848 bambini, -16,2% rispetto al 2004. La Commissione per le adozioni internazionali: "Flessione dovuta al blocco delle adozioni dall'Europa orientale"
ROMA - Anche se negli ultimi mesi le adozioni di bambini stranieri in Italia sono in leggera ripresa, il 2005 si è chiuso comunque con un calo rispetto al 2004: hanno trovato una nuova famiglia in Italia 2.848 bambini, contro i 3.400 dell'anno precedente.
Lo rivela l'ultimo rapporto della Commissione per le adozioni internazionali (Cai), pubblicato due giorni fa, che spiega: "La causa principale della flessione occorsa nel 2005 è ascrivibile al blocco delle adozioni verificatosi in alcuni paese dell'Europa orientale, come Federazione Russa, Ucraina e Bielorussia.
Complessivamente, dall'entrata in vigore della nuova legge (novembre 2000) sono stati 13.388 i bambini stranieri adottati (11.025 le coppie). Rispetto ai paesi di origine, nel corso di 5 anni, in testa ci sono l'Ucraina (20,6%), la Federazione Russa (15,5%), la Colombia (9,2%) e il Brasile (6,9%).
Secondo il rapporto della Cai, in media 8,8 coppie su100 mila residenti chiedono ogni anno l' autorizzazione all'ingresso in Italia di minori stranieri. In Liguria si registra il rapporto più alto, pari a 13,5 coppie, in Toscana 12, in Veneto 11,5. Il più basso si registra in Basilicata (3,3), in Sardegna (3,7) e in Molise (4,6). Dal 2000, sono state inoltre 153 le coppie che hanno richiesto una seconda adozione, e poco meno della metà (69) di esse riguardano il 2005.
Nell'ultimo anno si sono ridotte anche l'età media dei potenziali genitori al momento del decreto di idoneità, 40 anni per i mariti, 39,1 per le mogli. Il 90,3% delle coppie non ha figli.
Sul calo del numero delle adozioni , la Cai tiene a precisare che i dati "sono da leggersi come oscillazioni, in aumento o in diminuzione, dei flussi delle adozioni da alcuni paesi e non come una tendenza generale al loro calo. A seguito delle situazioni problematiche sopravvenute in alcuni paesi dell'Europa dell'Est, la Cai sta attivamente operando nella prospettiva di favorire le adozioni nell'area afro-asitica dove la presenza di minori in stato di abbandono è purtroppo ancora molto diffusa. Ne è testimonianza il fatto che dalla Cambogia si è passati da 0 casi del 2001 a 76 nel 2005, dal Vietnam da 36 a 138, dall'Etiopia da 79 a 211.
(10 febbraio 2006)