Min. degli Esteri
Visti d'affari più veloci
Canale preferenziale per chi è invitato da un'azienda italiana. Soddisfazione di Confindustria
ROMA - Ingressi più semplici per businessman, funzionari e tecnici stranieri invitati dalle aziende italiane: il Ministero degli Esteri ha avviato una sperimentazione per agevolare il rilascio dei visti d'ingresso per affari.
In particolare, verranno creato canali preferenziali per gli operatori stranieri che sono invitati da un'impresa del settore manifatturiero o dei servizi connessi all'industria, regolarmente operante in Italia, tramite una apposita "dichiarazione di invito". Le stesse agevolazioni sono previste per chi vuole svolgere nel nostro Paese attività collegate all' internazionalizzazione delle imprese italiane.
La Farnesina risponde finalmente alle pressioni di aziende e associazioni di categoria.
"Dopo mesi di negoziato - ha commentato il presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo - il ministero degli Esteri, quello dell'Interno e quello del Lavoro hanno accettato la richiesta di Confindustria di estendere il visto d'affari anche a brevi prestazioni lavorative che imprenditori stranieri o funzionari e tecnici di imprese estere debbano svolgere presso le nostre aziende per impratichirsi di tecnologie, processi produttivi e quant'altro formi oggetto della relazione d'affari che le nostre aziende intendono instaurare".
Montezemolo ha ricordato che "diverse volte le nostre imprese hanno dovuto creare delle sussidiarie in Francia e Germania per poter richiedere la concessione dei visti d'affari, necessari per le loro attività sui mercati esteri, ai consolati francesi e tedeschi invece che a quelli italiani. D'ora innanzi - ha concluso - tutto sarà più semplice e basterà che le nostre aziende formulino ufficialmente l'invito".
Nel 2005 la rete diplomatico-consolare italiana ha rilasciato circa 139.000 visti per affari, circa il 5% rispetto al 2004.
(2 maggio 2006)
EP