Decreti flussi 2005
Soddisfatte Confagricoltura e Cia
"Questi decreti sono una prima risposta ai fabbisogni dell'agricoltura"
ROMA- Confagricoltura esprime "soddisfazione" per l'emanazione dei decreti, in corso di pubblicazione, che fissano in 159.000 le quote dei lavoratori extracomunitari e neo comunitari ammessi nel nostro Paese per motivi di lavoro nell anno 2005.
"Si tratta di un numero rilevante di ingressi commenta la Confagricoltura - superiore a quello del 2004, ma la cui rispondenza alle esigenze delle imprese agricole, potrà essere verificata solo in corso d'anno, in particolare a fronte dei fabbisogni delle grandi operazioni di raccolta".
Confagricoltura sottolinea come negli ultimi anni si sia dovuto procedere a ripetute integrazioni dei flussi e come sia pertanto necessario superare il regime delle quote, almeno per i lavoratori stagionali e per quelli neocomunitari. Così come resta la necessità che siano al più presto attuate le previsioni della legge Bossi Fini riguardanti l'istituzione dello Sportello Unico per l immigrazione e lo snellimento delle procedure di autorizzazione.
Soddisfazione arriva anche dalla Cia, la Cia-Confederazione italiana agricoltori.
Questi decreti sono "una prima risposta ai fabbisogni dell'agricoltura, ma è ancora troppo il tempo che passa - oltre un mese- dall'emanazione dei decreti alla loro effettiva pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, appunto non ancora avvenuta". Ciò causa sul territorio - afferma la Cia - uno stato di allerta continuo e di profonda incertezza poiché le richieste di autorizzazione al lavoro possono essere acquisite dalle Direzioni provinciali del Lavoro solo il giorno successivo alla pubblicazione del provvedimento.
Nell'auspicare che quest'ultima avvenga immediatamente, la Cia rileva come novità positive contenute nelle circolari applicative del ministero del Lavoro la possibilità riconosciuta finalmente alle organizzazioni di categoria di presentare richieste cumulative, in particolare per il lavoro stagionale degli extracomunitari, anche da parte di diversi datori di lavoro.
La Cia afferma, invece di "prendere atto" che la modulistica è stata ulteriormente appesantita da richieste di documentazione aggiuntiva che certo non facilitano il già tormentato percorso per procedere all assunzione di tali lavoratori. Infine - sottolinea la Cia - è evidente che la quota di lavoro stagionale, che per gli extracomunitari è pari a 24.800 unità (il D.P.C.M. ne prevede 25.000, ma il ministero ne riserva 200 da mantenere nelle proprie disponibilità), dovrà essere integrata in corso d'anno, come del resto è sempre accaduto.
Secondo il sindacato della Uil, invece, i due decreti flussi in pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale rappresentano, una risposta "certo importante ma, purtroppo, complicata, tardiva e gravemente insufficiente, alla domanda di forza lavoro straniera espressa più volte dal nostro sistema economico e produttivo".
La risposta è inoltre "tardiva - ha spiegato il segretario confederale Loy - in quanto la limitatezza del decreto flussi 2004 ha privato il settore produttivo della forza lavoro necessaria, ed il provvedimento è arrivato molto in ritardo rispetto alle richieste del mondo imprenditoriale". Ed è "complicata, in quanto il meccanismo é talmente complesso da rendere estremamente insicura e costosa la procedura stessa". "A due anni di distanza dalla sanatoria, che ha visto la regolarizzazione di 650.000 stranieri, si profila infatti una mole di richieste quasi altrettanto massiccia.
(27 gennaio 2005)
s.c.