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ROMA - In questo stentato inizio di primavera, a riscaldare il cuore dei romani arriva l'arte del continente nero

Parte in questi giorni la prima edizione dell'Africa Festival, che vuole riunire in un'unica manifestazione le espressioni artistiche contemporanee africane.
La manifestazione è promossa dal Servizio Civile Internazionale, l'associazione Palcoscenico d'Africa e Adia-Donne in Arte, con il patrocinio dell'Isaio (Istituto italiano per l'Africa e l'Oriente), in collaborazione con il Coe (Centro orientamento educativo)

Tre le sezioni del festival: Cinema (23 marzo - 4 aprile al cinema Farnese e ai cineclub Detour e Grauco), Teatro (1-7 aprile al Teatro Due) e Arti visive ("Matite africane": 20 marzo - 10 aprile alla Sala Uno).

Si tratta di un esperimento importante, volto a creare uno spazio nuovo nel dibattito culturale della capitale.
"L'edizione-pilota del 2002 - spiegano gli organizzatori - vuole aprire una strada per un appuntamento annuale con le arti africane, finalizzato a valorizzare l'immagine di Roma come centro di promozione interculturale."

Per quanto riguarda il teatro, con la presentazione di spettacoli in italiano al Teatro Due, oltre all'offerta culturale per il pubblico teatrale, la rassegna si prefigge lo scopo di sollecitare il più ampio numero di addetti ai lavori italiani (registi, attori, produttori, critici) ad un'attenzione maggiore verso le opere teatrali di autori africani affinché si inseriscano in maniera più continuata nei cartelloni di prosa e nei festival.
In AFR'02, sul filone dal titolo "La scoperta italiana del teatro d'Africa", preludio agli approfondimenti degli anni successivi, tre degli spettacoli proposti sono di compagnie italiane già affermatesi nella messa in scena di testi di culture "altre". Un altro spettacolo verrà appositamente invitato a rappresentare direttamente in scena la produzione di uno straordinario autore e attore africano, in lingua originale ma con traduzione in italiano immediata in scena studiata come parte integrante del testo.
A completamento dell'evento, domenica 7 aprile dopo lo spettacolo in programma in un'unica performance, ma anche nei giorni precedenti in forma di avanspettacolo, verranno presentati degli estratti di altre commedie di autori africani realizzati da 20 giovani da vari paesi europei partecipanti al laboratorio internazionale tenuto nei giorni precedenti al festival.

Da sabato 23 a martedì 26 i cinefili romani hanno potuto apprezzare le opere dei più importanti cineasti africani al cinema Farnese.
Niente paura per chi si fosse perso quest'appuntamento! È possibile "recuperare" con la programmazione dei cineclub Detour e Grauco.

Il Detour ( via Urbana 47a) ospiterà una selezione dei video in concorso, proponendo anche una serie di incontri con alcuni degli autori.
Tre le serate dedicate alla manifestazione, dal 27 al 29 marzo, con opere di John Akomfrah, Aryan Kaganof e Elia Souleiman. Interessanti anche le opere dedicate al tema dell'immigrazione e dei rapporti tra le due sponde del Mediterraneo, firmate da autori come Malick Ba, Anselmo de Filippis Stefano Savona, Amehd Maher.
La condizione femminile sarà invece al centro della retrospettiva "L'altra metà dell'Africa", proposta dal cineclub Grauco (via Perugia 34) da lunedì 1 a giovedì 4 Aprile.

Il Festival del cinema non si fermerà nella capitale, ma arriverà anche a Torino, dal 5 al 7 Aprile, al cinema Massimo (via Verdi 18).

Il programma della sezione Teatro

Il programma della sezione Cinema

(26 marzo 2002)

Elvio Pasca