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Consiglieri aggiunti
Roma cambia le regole
Un seggio in più per una donna se i più votati saranno tutti maschi. Certificati elettorali spediti a casa
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ROMA - Sì alla quota rosa, ma senza penalizzare i più votati.

Ieri il consiglio comunale di Roma ha modificato il regolamento per l'elezione dei quattro Consiglieri aggiunti, i rappresentanti degli immigrati che siedono in Campidoglio senza diritto di voto. Se alle prossime elezioni i candidati più votati per ogni continente saranno tutti uomini, nessuno di loro dovrà cedere il posto ad una donna, ma verrà semplicemente aggiunto un seggio in più per salvaguardare le pari opportunità.

"In questo modo non si ripeterà quello che è successo alle ultime elezioni, quando il candidato più votato, il filippino Romulo Sabio Salvator, ha dovuto cedere il posto ad una donna. È un'ingiustizia che il Campidoglio ha voluto superare votando all'unanimità questa modifica del regolamento" spiega il consigliere aggiunto Santos Taboada Zapata.

Per evitare discriminazioni al contrario, il passaggio da 4 a 5 consiglieri scatterà anche se i quattro candidati più votati saranno tutte donne. In questo caso (poco probabile), entrerà in Campidoglio anche il più votato tra gli uomini.

Un'altra modifica approvata ieri riguarda le procedure per andare alle urne.

I cittadini stranieri residenti a Roma non dovranno più iscriversi alle liste elettorali (formalità alla quale è probabilmente da addebitare la scarsa affluenza registrata alle ultime elezioni), ma riceveranno direttamente a casa il certificato elettorale. Rimane invece l'obbligo dell'iscrizione nei municipi per gli immigrati "pendolari", che vengono ogni giorno a Roma solo per motivi di studio o lavoro. "Credo che questa modifica porterà alle urne almeno 100mila persone [un terzo circa degli immigrati che vivono a Roma n.d.r.], il triplo rispetto alle elezioni del 2004", scommette il consigliere.

Le nuove elezioni non si terranno in concomitanza con le comunali, previste per maggio, ma slitteranno probabilmente a una domenica di ottobre. Fino ad allora rimarranno in carica gli attuali consiglieri aggiunti: "Ma durante quei mesi di "interregno"- ci tiene a precisare il consigliere Zapata - lavoreremo gratis".

(21 febbraio 2006)

Elvio Pasca