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IMMIGRAZIONE: VENETO E EMILIA ROMAGNA LEADER NUOVI INGRESSI   Invia questo articolo

Grazie al decreto firmato dal ministro del Welfare, Roberto Maroni, l'ingresso di ulteriori 10.000 lavoratori stagionali farà salire a 56.000 i permessi di ingresso per gli extracomunitari autorizzati nel 2002, gran parte dei quali saranno occupati nel settore dell'agricoltura.

Le regioni che più beneficeranno di tale provvedimento saranno il Veneto e L'Emilia Romagna, rispettivamente con 3.000 e 2.500 ingressi.

In base al decreto - rileva la Coldiretti - gli ingressi degli extracomunitari ammonteranno a 100 in Abruzzo, 500 in Campania, 200 in Friuli Venezia Giulia, 200 nel Lazio, 600 in Piemonte, 950 in Puglia, 500 in Toscana, 1.300 a Trento, 100 in Umbria, 50 in Valle d' Aosta).

Secondo Paolo Bedoni, Presidente della Coldiretti: "La decisione del Ministro del Welfare è la risposta responsabile alle esigenze, manifestate dalle imprese e dai lavoratori. Le nuove autorizzazioni per il lavoro stagionale extracomunitario in agricoltura sono necessarie per assicurare la disponibilità di manodopera per le campagne di raccolta estive ed autunnali di produzioni pregiate come frutta, ortaggi, uva e olive. La nuova legge Bossi-Fini - conclude - deve battere la strada della normalizzazione per garantire, già dal prossimo anno, tempi certi e autorizzazioni congrue alle reali richieste delle imprese che devono avere la possibilità di programmare la propria attività aziendale".
Sempre secondo Bedoni "è necessario sostenere la competitività delle imprese agricole rivolte al mercato e riequilibrare la spesa comunitaria a favore dell'Italia, in relazione alle nuove funzioni che si pone una moderna agricoltura attenta ai bisogni della collettività sui temi della sicurezza alimentare ed ambientale".

Ecco la suddivisione completa dei nuovi ingressi per lavoro stagionale nelle regioni italiane:
Abruzzo [100], Campania [500], Emilia Romagna [2.500], Friuli Venezia Giulia [200], Lazio [200], Piemonte [600], Puglia [950], Toscana [500], Trento [1.300], Umbria [100], Valle d' Aosta [50], Veneto[2.500], Totale [10.000].

Ecco in quali settori vengono impiegati oggi gli extracomunitari che lavorano nel settore agricolo italiano: ZOOTECNIA (10,6%), COLTURE ORTIVE (17,7%), COLTURE ARBOREE (53,8%), FLOROVIVAISMO (3,2%), COLTURE INDUSTRIALI (11,2%), ALTRE ATTIVITA' (3,5%).

ECCO QUANTI SONO GLI IMMIGRATI IN AGRICOLTURA IN ITALIA
 

Anno1999

Anno 2000

Anno 2001(*)

Extracomunitari a tempo determinato

54.500

64.541

80.000

Extracomunitari a tempo indeterminato

7.545

8.718

9.000

Extracomunitari a tempo det. in % sul totale determinato

6,7%

8%

9%

Extracomunitari a tempo ind. In % sul totale determinato

8,1%

8,5 %

9,2%

Fonte: Stime Coldiretti su dati INPS (*)

(17 luglio 2002)

Stefano Camilloni