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Poeti e letteratura albanese:
2 giorni di convegno a Roma
ROMA - Mimosa Ahmeti, Elsa Ballauri, Bardhyl Londo, Xhevair Spahiu: alcuni dei maggiori poeti contemporanei del Paese delle Aquile e le loro opere saranno al centro di un convegno dedicato alla "Letteratura albanese - Patrimonio d'Europa", che si terrà a Roma il 18 e il 19 settembre presso la sede della Casa delle Letterature, in piazza dell'Orologio, n.3.
Oltre all'incontro con gli artisti e ad una tavola rotonda con intellettuali di Albania ed Italia, in occasione del convegno verrà inaugurata una mostra fotografica a cura di Beti e Petrit Kumi, responsabile quest'ultimo del laboratorio fotografico dell'Agenzia Ata dal 1985 al 1991. La rassegna, nella quale sono esposte immagini che raccontano lo sviluppo dell'Albania negli anni successivi alla Seconda Guerra Mondiale, resterà aperta dal 18 al 27 settembre.
I lavori del convegno, il cui programma prevede anche un appuntamento con gli editori italiani per la presentazione di un progetto dell'Unione Europea, prendono il via domani, mercoledì 18 settembre (ore 16.30), con "Poesia di ieri e di oggi": incontro con Ahmeti, Ballauri, Londo e Spahiu che leggeranno alcune loro poesie, insieme all'attrice Prita Haxhiraj. Dopo il saluto d'apertura dell'assessore alle Politiche Culturali del Comune di Roma, Gianni Borgna, e l'introduzione di Besnik Mustafaj, sono previsti gli interventi anche di Elio Miracco e di Francesco Altimari.
Giovedì 19 settembre (ore 11), vi sarà poi l'incontro con gli editori italiani per la presentazione del progetto dell'Unione Europea "Interreg" per la diffusione della letteratura albanese in Italia. Mentre nel pomeriggio (ore 16.30), si terrà la tavola rotonda "Letteratura e potere": del complesso rapporto tra le due entità in Albania, parleranno Yllejet Alicka, Diana Çuli, Fatos Lubonja, Piro Misha, Mariella Pandolfi, Predrag Matvejevic. L'obiettivo della manifestazione, voluta dall'Assessorato alle Politiche Culturali di Roma, dal ministero della Cultura Gioventù e Sport della Repubblica di Albania, dall'Istituto italiano di Cultura di Tirana e dall'Associazione Culturale L'Occhio Blu, è quello "di promuovere la conoscenza di autori e testi che, con alcune eccezioni, rimangono ancora per lo più sconosciuti in Europa e soprattutto in Italia. Al di là di stereotipi che ne accentuano esclusivamanete il carattere esostico-orientaleggiante, questa letteratura è invece parte integrante - per tradizione, qualità e contenuti - del conetesto culturale auropeo".
Dopo le giornate di convegno romane, nuovi momenti di scambio culturale sono previsti in Albania. Il progetto stabilito dall'accordo siglato tra la Casa delle Letterature e la Direzione per la Cooperazione e gli Affari Culturali del ministero degli Affari Esteri, prevede infatti un secondo appuntamento a Tirana, nell'autunno 2002, nell'ambito della Fiera Internazionale del Libro.
(17 settembre 2002)
Giovanni Senatore
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