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ROMA - La lingua del Belpaese attraversa l'Adriatico e così l'Albania sarà ancora più vicina all'Italia. L'italiano, infatti, a partire dal prossimo anno scolastico, sarà la prima lingua straniera in 100 scuole elementari e 64 secondarie nel Paese delle Aquile. E i ragazzi albanesi diplomati in questi istituti potranno accedere alle facoltà universitarie italiane, senza superare alcun esame di italiano e potranno iscriversi al di fuori del limite dei posti normalmente previsti per gli studenti stranieri.
La diffusione dell'italiano (in passato accessibile attraverso la televisione satellitare) è stata resa possibile grazie ad un accorso siglato il 26 aprile scorso tra il ministero dell'Istruzione albanese e il ministero degli Esteri italiano.
Va detto che sezioni bilingue sono già in funzione presso tre licei albanesi a Tirana, Korca e Scutari. E proprio nei giorni scorsi a proposito di sezioni bilingue, un'intesa è stata siglata anche con la Romania, un memorandum che prevede tra l'altro l'invio su richiesta italiana di insegnanti romeni in Italia per corsi di romeno.
L'insegnamento della lingua italiana in Albania è affiancato anche da quello di metà delle materie che viene impartito proprio in italiano sia da docenti albanesi che italiani inviati dal ministero degli Esteri. Da tali istituti i ragazzi albanesi escono con diplomi di maturità che sono validi sia per le università albanesi che per quelle italiane.
Inoltre, gli studenti potranno iscriversi con facilità agli atenei italiani, senza dover superare alcun esame di italiano e senza rientrare nei "numeri chiusi" per gli stranieri. Questo programma didattico prevede anche corsi di aggiornamento, borse di studio e viaggi di istruzione in Italia, oltre che fornitura di libri e materiale didattico.
Tutto ciò sarà realizzato grazie ad un contributo speciale del ministero degli Esteri pari a 100mila euro all'anno. L'accordo siglato la scorsa settimana tra il governo albanese e quello italiano è stato salutato con soddisfazione dall'ambasciatore italiano a Tirana Mario Bova che si è detto "compiaciuto dell'interesse in crescita per la diffusione della lingua italiana".
Un interesse che si estende anche ad altri paesi dei Balcani. Primo fra tutti la Romania, il cui governo ha approvato di recente un memorandum di intenti con il governo italiano sul funzionamento delle sezioni scolastiche bilingue.
Il memorandum stabilische che l'Italia fornirà assistenza per l'insegnamento intensivo dell'italiano e di altri aspetti legati alla lingua italiana. E' previsto anche l'invio su richiesta italiana di insegnanti romeni in Italia per corsi di romeno, ed anche una assistenza finanziaria alle scuole superiori romene per l'impiego di insegnanti romeni.
Da parte italiana saranno riservati per gli insegnanti romeni di classi bilingue alcuni posti nei corsi estivi di perfezionamento nell'insegnamento dell'italiano. I romeni distribuiranno tra gli insegnanti delle classi bilingue, senza limiti di età e tenendo presente il livello di conoscenza di tutti gli insegnanti d'italiano, borse di studio finanziate attraverso la sezione esecutiva degli accordi culturali tra il governo italiano e quello romeno. L'Italia si farà invece carico delle spese per i romeni che saranno assegnati all'insegnamento in Italia.
(2 maggio 2002)
Giovanni Senatore
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