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Allargamento Ue: favorevole il 96% dei giovani europei Slovenia in "pole"   Invia questo articolo

ROMA - I giovani europei sono in stragrande maggioranza favorevoli all'allargamento dell'Unione Europea ai paesi del versante centro-orientale del continente: ben il 96% di loro valuta in maniera positiva l'operazione di ampliamento.

E' quanto rende noto, sulla base di uno studio sul futuro dell'Unione svolto via web che ha coinvolto mille giovani di 33 paesi, la Commissione Europea per la quale l'obiettivo resta la data del 1° gennaio 2004 per l'adesione dei primi paesi "candidati" dell'Est Europeo.

Tra i dodici stati in corsa per entrare a far parte della Ue, si ritiene che soltanto dieci avranno le carte in regola, entro i temini stabiliti. Si tratta di Polonia, Ungheria, Slovenia, Lituania, Lettonia, Estonia, Malta, Repubblica Ceca, Slovacchia e Cipro. Invece Bulgaria e Romania dovranno rimandare ad altra data il loro ingresso nell'Unione Europea.
La lista dei paesi candidati con i quali verranno chiusi i negoziati per l'adesione entro la fine dell'anno verrà stilata il 24 e 25 ottobre, in occasione del prossimo Consiglio Europeo di Bruxelles.

I negoziati sono ormai alla stretta finale. Secondo i dati riferiti al 31 luglio 2002, guidano la classifica dei "capitoli" negoziali chiusi, la Slovenia che ha da poco trovato l'accordo sulla politica regionale, e l'Estonia che ha siglato il patto sull'energia. Entrambi i paesi hanno concluso 28 "capitoli" su 31.

Seguono in graduatoria la Slovacchia e la Lettonia, con 27 "capitoli" chiusi, la Polonia e l'Ungheria con 26, mentre la Bulgaria ne ha conclusi 21. La Romania è invece a quota 13, dopo l'ok in tema di politica regionale. Infine, Cipro è in dirittura di arrivo per quanto riguarda i negoziati agricoli, mentre Malta ha appena chiuso il "capitolo" sulla politica regionale.

Bruxelles è comunque intenzionata a rispettare le scadenze previste dal programma originario: chiudere le trattative entro il 2002, procedere poi alla ratifica dei trattati di adesione entro il 2003 ed aprire le porte della Ue ai paesi candidati, quindi, in tempo per le elezioni del Parlamento Europeo nel 2004.

Intanto, prima del decisivo Consiglio Europeo del 12 e 13 dicembre 2002 che segnerà il "traguardo" per l'adesione, l'Alleanza Atlantica ha in programma l'ingresso di alcuni paesi candidati. Lituania, Lettonia, Estonia, Slovacchia, Slovenia, Bulgaria e Romania potrebbero quindi entrare presto a far parte della Nato. L'appuntamento è per 21 e 22 novembre prossimi.

Ma ulteriori segnali evidenti della "svolta" tanto attesa ed ormai più che imminente, si avvertono anche a livello organizzativo.

A Bruxelles sono state infatti avviate le procedure per assicurare entro il 2004 la traduzione e la pubblicazione di tutti i documenti che rappresentano le fondamenta giuridiche e normative della Ue. Ma non solo. Si prevede anche la traduzione e l'archiviazione di oltre 700mila pagine di legislazione comunitaria su Internet, operazione che comporterà l'assunzione di un centinaio di funzionari "poliglotti" ed una spesa pari a 50 milioni di euro.

(17 ottobre 2002)

Giovanni Senatore