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LUCCA - Pagelle scolastiche in arabo, albanese, rumeno, polacco e russo. Le riceveranno nei prossimi giorni, a fine quadrimestre, i piccoli alunni figli di immigrati iscritti nelle scuole elementari e materne di Altopascio, comune di 10mila abitanti in provincia di Lucca.

Il 10% circa della popolazione scolastica primaria della cittadina dell'alta Toscana è rappresentato da bambini originari di paesi extracomunitari. Si tratta di 70 piccoli studenti su 710: 502 delle elementari (40 gli extracee) e 208 delle materne.

L'iniziativa fa parte del progetto interculturale "Qualcuno e qualcosa di nuovo", promosso dalla Direzione scolastica di Altopascio ed adottato dall'Amministrazione comunale, già da alcuni anni impegnata al fianco degli insegnanti in attività rivolte a favorire l'integrazione multietnica.

"L'idea delle pagelle multietniche è soltanto una delle azioni del nostro progetto interculturale - spiega Matilde Pierotti, dirigente scolastica e referente del progetto - accanto alle pagelle ministeriali i bambini provenienti da altri paesi riceveranno delle schede di integrazione, con una sintesi dei giudizi nelle lingue straniere più diffuse nella nostra zona: arabo, albanese, rumeno, polacco e russo. Ma non solo. Accanto alla scheda i genitori troveranno anche una lettera di accoglienza, di benvenuto nelle nostre scuole, nella quale vengono illustrate le attività che si fanno e i modi e i luoghi in cui i genitori possono incontrare gli insegnanti".

In realtà il progetto prevedeva pagelle anche in altre lingue, ma ci sono state difficoltà a trovare traduttori. Ci sono, ad esempio, nelle aule delle scuole di Altopascio anche bimbi cingalesi e sudamericani. "In ogni caso non c'era urgenza - spiega Matilde Pienotti - e questo non rappresenta per ora un problema. I bambini extracomunitari sono più numerosi nelle scuole elementari - aggiunge - con questa iniziativa vogliamo anche rendere più forte il legame con la cultura di origine dei bambini: la pagella ritorna in famiglia, va a finire nelle mani dei nonni, sono cose che fanno piacere...". Vista la complessità delle pagelle ministeriali, le schede multietniche hanno anche il compito di informare con maggiore rapidità e facilità i genitori immigrati. Gli stranieri presenti nel territorio del comune di Altopascio, snodo autostradale a cavallo di quattro province (Lucca, Pisa, Firenze e Pistoia), sono impiegati per la maggior parte nelle imprese edili, nei forni per il pane (prodotto di alta qualità, noto in tutta Italia) e nelle concerie del Pisano.

Il fenomeno è iniziato 5, 6 anni fa ed una delle prime necessità a cui fare fronte è stata quella della lingua.

Già due anni fa la Direzione scolastica e l'Amministrazione comunale avevano predisposto un servizio di trasporto extrascolastico per consentire ai bambini immigrati delle elementari e delle medie di frequentare corsi 'full immersion' di lingua italiana. "In ogni plesso delle nostre scuole c'è un insegnante, referente del progetto interculturale, che ha la capacità di accogliere i bambini che arrivano durante l'anno - spiega Matilde Pierotti - e di sottoporli alla prova d'ingresso per l'introduzione nella classe più idonea. Laddove ve ne fosse bisogno, però, ci sono anche insegnanti che dedicano del tempo in più all'insegnamento della lingua italiana".

Ma le azioni a favore dell'integrazione multietnica, riguardano anche la popolazione del comune di Altopascio. "E' previsto un modulo di formazione e informazione rivolto a sensibilizzare l'adulto all'accoglienza - annuncia infatti Matilde Pierotti - gli incontri inzieranno a primavera, mentre a settembre si svolgeranno iniziative diversificate, con simulazioni ed esercitazioni per i gruppi".

(21 febbraio 2002)

Giovanni Senatore