La proposta
Amato: "La nuova legge sull'immigrazione avrà un doppio binario d'ingresso"
Il ministro pensa ad un sistema parallelo al collocamento italiano. Per velocizzare le procedure dei flussi saranno utilizzati finanzieri nelle Prefetture
ROMA - Per risolvere in maniera più efficiente la questione immigrazione, in Italia "serve una legge più realistica della Bossi-Fini, più capace di evitare la commistione tra immigrati legali e irregolari. Perché il meccanismo del contratto nominativo di soggiorno per chi sta all'estero funziona per il personale qualificato, non per gli altri".
A parlare è il ministro dell'Interno Giuliano Amato che, intervistato dal Messaggero, ha esposto quella che per ora "è solo un'idea sulla quale bisogna discutere dentro il governo e fuori", ma che se concretizzata per il ministro potrebbe portare ad un "nuovo quadro di riferimento per il Paese sull'immigrazione, più moderno e vicino ai nostri partner europei".
Il ministro pensa ad un sistema a doppio binario d'ingresso: "gli ingegneri, i medici, i ricercatori, i professori universitari e simili potrebbero continuare ad entrare in Italia se richiesti da un'impresa o da un'altra istituzione" tramite "il meccanismo della chiamata del datore di lavoro"; per gli altri, "baby sitter, colf, operaio semplice e via dicendo, si potrebbe organizzare all'estero un sistema parallelo al collocamento italiano".
"Dotando i nostri Consolati delle risorse necessarie" - ha spiegato Amato - si possono creare presso di loro apposite liste di stranieri che chiedano di venire a lavorare in Italia e, avvalendoci anche dei fondi europei, avviare corsi di formazione in loco rispondenti alle esigenze specifiche del nostro mercato del lavoro".
Sul decreto flussi, alla domanda di cosa fare per velocizzare le procedure il ministro ha spiegato che ha
già chiesto un aiuto alla Guardia di Finanza, che presenterà un buon numero di finanzieri alle Prefetture. "In questo modo - dice Amato - è prevedibile che si possa esaurire il processo istruttorio sulle domande entro l'autunno".
(30 agosto 2006)