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Riforma della Cittadinanza
Amato: "18mila nuovi italiani l'anno"
Ma a questi andranno aggiunti i figli degli immigrati. "Quanti regolarizzati hanno la residenza legale da 5 anni?"
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ROMA - Il min. dell'Interno Giuliano Amato "ridimensiona" le cifre su quanti immigrati potrebbero chiedere la cittadinanza italiana se venisse approvata definitivamente la riforma varata oggi in Consiglio dei ministri.

Una stima diffusa ieri dall'equipe del "Dossier statistico immigrazione" di Caritas /Migrantes parla di 900mial stranieri in Italia già residenti da cinque anni (il termine previsto dal ddl del governo), che nel 2008 potrebbero diventare già un milione e mezzo, perché si aggiungerebbero anche i 650mila regolarizzati nel 2002. Gli stessi ricercatori avvertono però che non tutti quelli in possesso dei requisiti chiederebbero effettivamente la cittadinanza italiana, specialmente se questa non è cumulabile con quella del paese di origine.

"Ho visto parecchi numeri su questo argomento, ma andiamo cauti" ha detto il min. Amato al termine del Consiglio dei Ministri. "L'unica cifra certa che io vi posso dare è che oggi con i dieci anni come limite per arrivare ad avere la cittadinanza abbiamo 10mila cittadinanze l'anno, prevediamo che diventino 18mila a seguito dell'approvazione di questa legge".

A questi si dovrebbero però aggiungere i bambini. "I bambini che oggi nascono in italia da genitori stranieri - ha ricordato Amato - sono circa 50mila l'anni", e solo "una quota di questi [i figli di chi ha risieduto legalmente per 5 anni n.d.r.] potranno diventare cittadini italiani".

Quanto ai regolarizzati del 2002, per Amato c'è "un punto interrogativo".

"Quanti di loro - si chiede il min. dell'Interno - potranno risultare ancora qui avendo avuto la residenza legale per almeno 5 anni? Sottolineo che per avere la carta di soggiorno basta che abbiano soggiornato in italia per 5 anni, per avere la cittadinanza devono dimostrare un radicamento di cui è parte al residenza legale. Quanti di questi risulteranno averla e in quanto tempo, - ha concluso Amato - questa è questione sulla quale non azzarderei facilmente l'indicazione di una cifra".

(4 agosto 2006)

EP