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FIRENZE - Toscana, Cile e Argentina stringono un'allenza in nome del vino. Il patto prevede la realizzazione della "Via del vino delle Ande", sul modello delle strade e gli itinerari intitolati al Chianti e agli altri nettari della terra di Dante.
E se i primi stagisti sudamericani del vino sono già arrivati in Toscana, altri giovani "studenti" cileni sono attesi a maggio opsiti di imprese agroturistiche di Arezzo e Grosseto per imparare i segreti del turismo rurale ed enogastronomico.
Ma il ruolo di ambasciatore di integrazione e sviluppo non è affidato soltanto al vino.
In autunno, infatti, anche i prodotti tipici toscani approderanno sul mercato cileno e verrano offerti alla conoscenza delle popolazioni andine che tanti immigrati hanno in Italia. Ma c'é anche lo scambio di esperienze di decentramento amministrativo, tra i punti principali dell'accordo firmato dall'assessore all'Agricoltura della Toscana Tito Barbini e dal presidente della regione cilena del Valparaiso, Antonio Nunez. "Si tratta - ha commentato Barbini - di una importante occasione di incontro e di cooperazione con una realtà, quella cilena, la cui agricoltura sta conoscendo un importante fase di sviluppo".
L'accordo ha già un aspetto operativo: sono attualmente in Toscana undici coppie di giovani agricoltori cileni per uno stage di formazione di un anno nel quale potranno imparare a gestire aziende agrituristiche. A questo farà seguito un progetto che coinvolge la città cilena di Valparaiso e quella argentina di Mendoza, zone dove si produce vino di qualità, che ha l'obiettivo di replicare con la realizzazione di una "Via del vino delle Ande", l'esperienza della "Via del vino" toscana.
E' prevista per il prossimo autunno invece un'iniziativa di promozione dei prodotti tipici toscani nelle città di Santiago e Valparaiso.
Nell'ambito del progetto "Strada del vino delle Ande", una delegazione del Governo Cileno ha incontrato anche i responsabili della Provincia di Grosseto e di Arezzo. Nei prossimi giorni ci sarà un incontro con le associazioni agrituristiche regionali per definire quali aziende grossetane e aretine ospiteranno, a partire da maggio, gli stagisti che si tratterranno per un periodo variabile da due a sei mesi.
Il primo appuntamento di questo scambio di esperienze è, intanto, ad aprile al Vinitaly di Verona dove verranno organizzate degustazioni di vini grossetani, con la partecipazione delle tre locali Strade del vino, aretini, cileni ed argentini.
"La provincia di Grosseto - ha dichiarato il presidente Lio Scheggi - ha una lunga esperienza nel settore della cooperazione internazionale, volta allo sviluppo del turismo sostenibile e alla valorizzazione dei prodotti tipici. Indubbiamente si tratta di uno scambio che arricchisce anche la nostra esperienza e la professionalità degli operatori del territorio, che metteranno a disposizione le capacità acquisite nella gestione del turismo rurale ed enogastronomico".
(19 marzo 2002)
Giovanni Senatore
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