|
||||||||
|
||||||||
Presentato il dossier relativo alla carenza di alloggi per immigrati, nelle regioni del nord - est della penisola. Dall'indagine - effettuata dall'Ares - è risultato che, in Veneto, in Trentino Alto Adige ed in Friuli Venezia Giulia, quasi 100mila stranieri non sanno, letteralmente, dove dormire. Le cause, le più disparate, sarebbero da addebitarsi, per una parte, ad inadempienze istituzionali, a carattere finanziario; per l'altra, all'illegalità dei contratti e all'inaccessibilità dei canoni, decisamente troppo elevati; ai quali si aggiungono anche i consueti fattori discriminatori. Sull'argomento, è intervenuto Luigi Pallotta, segretario del SUNIA, sindacato degli inquilini, esprimendo il suo rammarico per il vanificarsi dei presupposti della nuova legge sugli affitti; motivo per cui, sarebbe bene che, la richiesta di nuovi programmi di edilizia popolare fosse lanciata proprio dagli stessi stranieri, quali maggiori promotori dell'iniziativa. La gravosa questione è divenuta motivo di preoccupazione anche per numerosi Organismi europei che, tutelando gli interessi degli immigrati, si fanno garanti dell'accesso paritario agli alloggi; certo, però, solo iniziative globali ed organiche, svolte con costanza e determinazione, potranno dare una spinta alla risoluzione. Per ora, procedono le analisi volte a ricercare le radici della ramificata questione e pare che, la principale causa scaturente sia da ricercarsi in una rilevante crescita esponenziale del tasso di stranieri giunti nelle regioni di nord - est; una quanità tale da non poter essere assorbita, in modo idoneo, nel sistema sociale. Si legge che, in Veneto, gli immigrati, con permesso di soggiorno, sarebbero 35.900, che, aggiunti ad un cospicuo numero di non regolari, raggiungerebbero un totale di ben 140mila, 50mila dei quali, giunti negli ultimi due anni e circa 42mila, attualmente occupati;tuttavia, resta da inglobare ancora una massiccia maggioranza. Nel Trentino, invece, i regolari sarebbero 10.300 circa; in Friuli, la cifra si accresce, raggiungendo i 13mila; dunque, un totale da capogiro. Nel dossier, inoltre, sono illustrate le situazioni attuali presenti nelle città di Treviso, Padova e Vicenza. La prima, con 83mila stranieri occupati ed un aumento delle possibilità di lavoro, tuttavia fa fatica a trovare alloggi idonei per tutti. Molti risiedono nella Miani, ex falegnameria, sita in centro, ma priva d'acqua ed infestata dalle zanzare; altri ancora, sono in un padiglione abbandonato dell'Ospedale Psichiatrico Sant'Artemio. La situazione non è dissimile a quella di Padova, ove c'è il ghetto degradato di via Anelli, dal quale sono uscite alcune famiglie, aiutate da associazioni antirazziali; infine, Vicenza, con il suo Albergo Cittadino, dalle fattezze di un carcere.
|
|
|||||||
|
||||||||