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BELLUNO - Boom di richieste dall'Argentina per tornare a vivere e a lavorare in Veneto. Sono infatti 4300 fino ad oggi le domande di rientro presentate presso l'apposito sportello di Cordoba, da parte di emigrati italiani residenti nel paese sudamericano travolto dalla crisi economica.

Il 55 % delle richieste riguarda persone che hanno la doppia cittadinanza, italiana ed argentina. Nuova forza lavoro, quindi, sta per affiancarsi in Veneto alla manodopera locale e a quella extracomunitaria.

E gli imprenditori del Nord Est, che a gran voce avevano chiesto al Governo la possibilità di assumere nuovi lavoratori immigrati per fare fronte alle esigenze del mercato, adesso puntano la loro attenzione anche sugli emigrati argentini.

Così come sta accadendo anche in Friuli Venezia Giulia per i propri emigrati in Argentina, molte aziende del Veneto si sono già fatte avanti. E' il caso, ad esempio, della multinazionale Electrolux che ha siglato con la Regione Veneto un accordo per assumere 204 persone provenienti dall'Argentina. Ma anche altre imprese venete hanno già presentato oltre 200 richieste.

Alcune aziende, in particolare del Padovano e del Veronese, sono già pronte a partire per l'Argentina per realizzare colloqui di selezione con i candidati e per perfezionare i contratti tra i candidati prescelti e le aziende.

E le stesse aziende stanno predisponendo alloggi per ospitare gli emigrati di ritorno, non appena arriveranno in Italia, per garantire loro la sicurezza di un lavoro e di un'abitazione.

Le indicazioni sul settore di lavoro preferito segnalate allo sportello di Cordoba, riguardano soprattutto il settore delle costruzioni, il settore elettrico e quello informatico.

Da un sondaggio effettuato su un campione di 700 delle domande pervenute risulta inoltre che il 45% delle persone che hanno fatto domanda di lavorare nel Veneto hanno studi universitari. Un livello di istruzione, quindi, più elevato rispetto alla media degli extracomunitari, impiegati in settori meno specialistici.

Solo il 13% dei lavoratori argentini dichiara comunque di conoscere un italiano fluente, mentre il 18 % non lo conosce per nulla. Intanto l'arrivo delle prime persone dall'Argentina, provviste di lavoro a tempo indeterminato e di alloggio, è previsto per aprile.

Proprio in vista di un possibile massiccio rientro di emigrati, l'assessore regionale ai flussi migratori, Raffaele Zanon, ha auspicato che anche le altre province del Veneto seguano l'esempio di Padova e di Vicenza, dove è già operativo uno sportello per il rientro degli emigrati. Zanon ha inoltre ricordato che, nel recente accordo di programma sull'emigrazione sottoscritto tra Regione Veneto e provincie, è stato deciso di assegnare alla provincia di Belluno, nel biennio 2001-2002, 500 milioni nel settore dell'alloggio e 200 a favore della formazione professionale.

(26 febbraio 2002)

Giovanni Senatore