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Nuove normative
Austria: a breve un test per ottenere la cittadinanza
La coalizione di governo del cancelliere Schuessel intende introdurre la nuova legge sull'immigrazione in aprile
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VIENNA - Anche in Austria, come in Germania, i politici stanno dibattendo animatamente il progetto di introdurre un test per gli stranieri che vogliono ottenere la cittadinanza del paese: le domande del questionario spaziano da generali nozioni storiche a quelle politiche e civiche.

La coalizione di governo conservatrice del cancelliere Wolfgang Schuessel fra Oevp (popolari, cristiani) e Bzoe (la Lega per il futuro dell'Austria fondata di recente dal leader nazionalista Joerg Haider) intende introdurre la nuova legge sull'immigrazione in aprile ma ancora non è chiaro quando i vari Laender cominceranno con l'introduzione dei test, probabilmente qualche settimana dopo.

Haider sarebbe invece per una scelta drastica: abolizione delle quote di ingresso per immigrati (perché così a suo dire ne entrano oggi troppi, 56.000 anziché i previsti 7.000) e introduzione di una 'carta verde' su modello canadese con un tetto massimo di arrivi di 2.000. L'anno scorso la cittadinanza è stata riconosciuta a 35.417 persone, un calo del 14% rispetto al 2004 (42.174).

Il rilascio era ancora avvenuto secondo i vecchi criteri: lunga permanenza nel paese. Un terzo dei 'neoaustriaci' era residente da almeno dieci anni, altri 3.750 si erano sposati con austriaci e un 28,5% era nato in Austria. La maggior parte delle persone era di origine turca (27%), bosniaca (19,9%), serba (18,9%).

Gli stranieri che fanno ora richiesta di cittadinanza in Austria dovranno rispondere ad un questionario in stile americano con risposte 'multiple choice'. Ad esempio: Quando è entrata l'Austria nell'Ue (1985, 1995 o 2005)? Oppure: Da dove si riconoscono i soldati Onu (caschi blu, bianchi o gialli)? O ancora: Quanti stati membri ha l'Ue (15,20,25)?
Il candidato deve avere risposto correttamente ad almeno alla metà delle 18 domande (12 sull'Austria e sei sul Land dove si presenta domanda). Il tempo a disposizione è due ore: chi non ce la fa al primo colpo può riprovarci. Più di quattro volte però il test non può essere ripetuto: "ma chi studia - assicura il ministro degli interni Ilse Prokop (Oevp) - ce la fa".

L'ostacolo principale, oltre alla cultura generale, è rappresentato dalla lingua. Problema questo che riguarda peraltro in modo drammatico anche i bambini: il 17% degli scolari alla prima elementare ha difficoltà col tedesco. A 2.518 dei 15.061 bambini in tutto iscritti al primo anno di scuola a Vienna viene raccomandato di seguire un corso di lingua. Le maggiori carenze sono fra gli stranieri o fra i bambini neo-austriaci figli di immigrati.

(23 marzo 2006)