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Indagine
1 milione 450mila immigrati al volante
Stranieri in Italia - Isi Etnocommunication: il 5% delle auto ed il 2% delle moto che circolano sulle nostre strade sono intestate a un cittadino extracomunitario. Partono le prime campagne promozionali dedicate ai clienti stranieri

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Stranieri al volante: c'è chi sostiene che sono più indisciplinati degli italiani, chi almeno fa delle distinzioni a seconda delle nazionalità, chi più saggiamente dice che sono tutte balle. L'unico dato certo è che gli immigrati che guidano sulle strade italiane sono sempre più numerosi. Se n'è accorto anche il mercato dell'auto, che lancia le prime offerte dedicate a questi nuovi clienti.

1,6 milioni di automobili, 90mila moto

In Italia quasi un milione e 450mila patenti di guida, più del 4% del totale, sono intestate a cittadini extracomunitari.
Sono i risultati di una ricerca sui dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti condotta da Stranieri in Italia e Isi Etnocommunication, l'unica concessionaria di pubblicità e media center in Italia specializzata in campagne su media etnici.

Un bel record, specialmente se consideriamo che mettersi in tasca una patente italiana non è certo una passeggiata, nemmeno per chi ne ha già presa una in patria. Chi ha la fortuna di aver preso la patente in un Paese che ha accordi specifici con l'Italia può infatti convertirla, ma per farlo deve compilare un bel po' di moduli, fare la spola tra diversi sportelli e mettere spesso mano al portafoglio. Tutti gli altri devono invece (ri)mettersi a studiare il codice della strada e superare esame teorico, in italiano, e prova su strada.

Secondo Isi Etnocommunication, la maggior parte delle patenti "extra" è intestata a cittadini marocchini (148mila), ex jugoslavi (117mila), albanesi (115mila) e romeni (103mila). Seguono tunisini (55mila), argentini (50mila) cinesi (45mila), venezuelani (32mila), brasiliani e senegalesi (31mila).

Una volta conquistata, la patente non rimane certo in un cassetto: sulle strade di questo Paese ci sono più di un milione e seicentomila automobili, quasi il 5% del totale, intestate ad un cittadino extracomunitario. La classifica è guidata dai proprietari marocchini (307mila), seguono albanesi (155mila), e cittadini di paesi dell'ex jugoslavia (128mila). Numerosi anche i proprietari romeni (120mila) e tunisini (95mila), seguono senegalesi (49mila), argentini (48mila) e cinesi (38mila).

Non mancano gli amanti delle due ruote: più di 90mila moto, il 2% di quelle che circolano in Italia, hanno un titolare extracomunitario. La maggior parte dei centauri stranieri proviene da paesi dell'ex jugoslavia (5mila500), molti anche gli argentini (5mila100), e gli albanesi (4mila900). Seguono venezuelani (3mila800), tunisini (3mila300), romeni (3mila200) e marocchini (3mila).

Alcune comunità straniere che l'ultima sanatoria ha fatto balzare ai primi posti per numero di presenze regolari ancora stentano a farsi strada nei registri del ministero dei Trasporti. È il caso ad esempio di quella ucraina, quarta per permessi di soggiorno, ma solo 33esima nella classifica dei proprietari di auto. Probabilmente, chi si è ha appena messo in regola ha altre priorità rispetto all'acquisto di un mezzo di trasporto…

Nuovo o usato?

Nonostante caro benzina e assicurazioni sempre più salate, gli stranieri stanno insomma diventando soggetti sempre più interessanti per il mercato dell'auto in Italia, sia che si parli di usato che di nuovo.

"Ormai il 10% dei nostri clienti che acquistano auto usate sono immigrati", ci conferma Luca Drago, responsabile commerciale di Autoimport, uno dei più grandi concessionari di Roma. "La maggior parte di loro viene da paesi dell'Est Europa: Romania, Polonia e Bulgaria in testa".

I clienti stranieri di Autoimport scelgono per lo più automobili di segmento medio-alto. "Vogliono macchine - spiega ancora Drago - capaci anche di affrontare lunghi viaggi verso casa. In quest'ottica, la maggior parte degli immigrati sceglie il diesel".

Il pagamento il più delle volte è in contanti, anche se questa non sembra essere sempre una scelta del cliente. "Spesso - ammette Drago - le finanziarie creano qualche difficoltà quando devono fare credito a cittadini stranieri".

Anche se tradizionalmente a tirare di più tra gli immigrati è il mercato dell'usato, sono sempre più numerosi quelli che preferiscono acquistare una macchina nuova, e a quanto pare le case automobilistiche non hanno nessuna intenzione di lasciarseli sfuggire.

Il mese scorso Peugeot ha lanciato una campagna pubblicitaria ad hoc per gli immigrati su sei giornali in lingua del gruppo editoriale Stranieri in Italia. La campagna parla bulgaro, ucraino, russo, romeno, cinese e tagalog, ed è stata ideata dalla stessa agenzia pubblicitaria di un famosissimo spot della peugeot 206. Ricordate quel giovane indiano che, pur di trasformare la sua utilitaria nella compatta francese, la prendeva a martellate e ci faceva sedere sopra un elefante?

Presentandosi agli immigrati, Peugeot ha lanciato una promozione con sconti su tre dei suoi modelli più famosi: 206, 307 e Ranch. Sono previsti anche finanziamenti senza anticipo, opportunità che sembra strizzare l'occhio a chi preferisce investire diversamente i suoi sudati risparmi.

Ai potenziali clienti stranieri viene proposto un abbecedario a tema. C'è una sola parola, automobile, scritta nella loro lingua e illustrata dalle tre vetture della casa francese.
"Peugeot parla la tua lingua", recita lo slogan. E sembra sottintendere: chiamatela kotse o automobil, ma quando pensate a un'automobile, pensate a noi!

(12 gennaio 2005)

Elvio Pasca