Europa
Belgio: gli immigrati irregolari occupano le chiese
Si allarga la protesta contro le condizioni lavorative
BRUXELLES - Dilaga la protesta in Belgio degli immigrati irregolari. Centinaia di sans papier, ormai da diversi giorni, hanno occupato pacificamente diverse chiese del paese.
Coordinati dall'Unione per la difesa dei sans-papiers, uomini, donne e bambini stazionano da tempo in chiese di Bruxelles, ma anche di altre località delle regioni della Vallonia e delle Fiandre, come a Gand dove ormai più di 500 persone mangiano e dormono nella chiesa di Saint-Antoine.
"Se spetta al governo prendere una decisione finale sulla regolarizzazione dei sans papier che sono in Belgio ormai da tanto tempo, ha spiegato un portavoce degli immigrati al quotidiano 'La Derniere heure', è necessario che anche la Chiesa prenda posizione: occupiamo gli edifici cattolici perché cerchiamo amore e accettazione".
Non è la prima volta che gli immigrati irregolari in Belgio hanno scelto le chiese per trovare un appoggio e per dare visibilità alla loro protesta. Ma a differenza di quanto accadde con il movimento che si sviluppò alla fine degli anni '90, questa volta la chiesa cattolica, spiegano i media del Belgio, sembra aver preso le distanze, pur rispettando i principi dell'accoglienza.
Diversi sacerdoti hanno posto problemi di igiene, oltre che del disturbo ai fedeli, e hanno cercato di dirottare i sans-papier verso le sale parrocchiali dove è comunque difficile trovare per tutti le derrate alimentari necessarie. Ma c'é anche chi, come il vescovo di Gand, ha scelto di continuare ad autorizzare la permanenza degli extracomunitari nelle chiese.
Il primate del Belgio, il cardinale Godfried Danneels, in un'intervista alla televisione Rtbf ha mostrato scetticismo verso queste occupazioni: "E' un mezzo che non ha alcuna efficacia politica", ha spiegato. "La soluzione al difficile problema di uomini e donne che cercano un paese per lavorare con dignità - ha osservato il cardinale durante l'omelia pasquale - é prima di tutto di ordine politico e reclama mezzi politici". Il cardinale tuttavia, secondo quanto riferisce oggi l'agenzia di stampa Belga, incontrerà nel corso della settimana una delegazione di sans papier.
Mentre gli extracomunitari irregolari annunciano che proseguiranno nella protesta anche con manifestazioni e cortei nelle strade, dallo loro parte si sono schierate le due formazioni verdi del Belgio, quella fiamminga e quella francofona, che hanno chiesto al Parlamento di mettere all'ordine del giorno una proposta di legge per avviare una procedura legale di regolarizzazione. "Serve una risposta legislativa concreta e precisa al più tardi per la prossima estate", ha dichiarato ieri in una conferenza stampa la segretaria dei verdi francofoni, Isabelle Durant.
(19 aprile 2006)